Eventi a Napoli oggi, 27 ottobre 2026: cosa fare in città

Eventi a Napoli oggi, 27 ottobre 2026: cosa fare in città
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Martedì 27 ottobre 2026 Napoli si sveglia con il cielo limpido e le giornate già corte: il sole tramonta poco dopo le 17 e le serate si allungano. Il calendario della città offre ventidue appuntamenti tra concerti, opera, teatro, mostre, sagre in provincia e laboratori per bambini. È una giornata da vivere soprattutto dal pomeriggio in poi, perché molti musei civici osservano la chiusura settimanale del martedì e le grandi mostre si concentrano nelle gallerie private.

La vera anomalia di oggi è la quantità di musica dal vivo: Max Gazzè suona al Bellini per la seconda delle tre date napoletane, il San Carlo chiude la stagione d’opera con l’ultima recita della Cenerentola e il Trianon Viviani ospita Monica Sarnelli. In provincia si muovono anche i Pooh, attesi al PalaSele di Eboli. Chi cerca l’autunno vero deve invece spostarsi verso l’Irpinia, dove le sagre della castagna arrivano agli ultimi giorni.

Musica e concerti

Max Gazzè al Teatro Bellini, seconda serata del trittico napoletano

Dove: Teatro Bellini, via Conte di Ruvo 14 · Orario: 21:00 · Ingresso: biglietti sul circuito del teatro e rivendite autorizzate · Info: biglietteria del Bellini

Tre sere di fila nello stesso teatro, con lo stesso disco e lo stesso palco: è il formato scelto da Max Gazzè per il tour de «L’ornamento delle cose secondarie». Il Bellini ha circa 800 posti e le tre recite sono ravvicinate, quindi la disponibilità va controllata prima di organizzare la serata. La sala apre in genere 45 minuti prima, cioè dalle 20:15.

Non aspettatevi il concerto con le casse a palla. Gazzè porta in scena un formato da teatro canzone: strumenti acustici in primo piano, brani del repertorio riarrangiati e spazio per raccontare i pezzi tra una canzone e l’altra. Il risultato è uno spettacolo a metà tra il live e la lettura, dove il pubblico resta seduto ad ascoltare invece di cantare sopra.

La scaletta alterna i brani nuovi ai classici che il pubblico napoletano si aspetta, da «Sotto casa» a «L’uomo più furbo». Le versioni teatrali cambiano il ritmo: chi conosce i dischi riconosce le canzoni, ma non le stesse dinamiche. Per arrivare, la soluzione più semplice è la metro linea 1 fermata Dante, cinque minuti a piedi; in auto la zona è ZTL e i posti davanti al teatro non esistono.

La Cenerentola chiude la stagione d’opera del San Carlo

Dove: Teatro di San Carlo, via San Carlo 98/f · Orario: 19:00 · Ingresso: da 20 euro (posti solo ascolto) a 130 euro (poltronissima oro) · Prenotazione: Vivaticket e biglietteria del teatro

L’ultima recita de «La Cenerentola» di Gioachino Rossini chiude la Stagione d’Opera 2025/2026 del Teatro di San Carlo. Sul podio debutta Speranza Scappucci, alla guida di Orchestra e Coro; la regia è di Damiano Michieletto, con le scene di Paolo Fantin e i costumi di Agostino Cavalca. È una produzione che ha attraversato tutto il mese di ottobre, con l’apertura il 20.

Il cast di questa sera mette insieme Aigul Akhmetshina nel ruolo di Angelina e Jack Swanson in quello di Don Ramiro, affiancati da Florian Sempey (Dandini), Giulio Mastrototaro (Don Magnifico), Laura Ulloa, Sayumi Kaneko e Gianluca Margheri. L’opera è in italiano con sovratitoli e dura circa tre ore, intervallo compreso: chi arriva da fuori deve calcolare il rientro a teatro dopo lo spettacolo.

Rossini scrisse la Cenerentola in meno di un mese, nel 1817, e la consegnò al pubblico romano del Teatro Valle. Rispetto alla fiaba, il compositore tolse la scarpetta e la fata: al loro posto una collana, un bracciale e un filosofo mendicante che sistema le cose. Il finale resta quello che tutti conoscono, ma il percorso è più ironico e più amaro. Per il pubblico napoletano è l’occasione di salutare una stagione che ha portato in città alcune delle voci più richieste del momento.

Monica Sarnelli al Trianon Viviani per Felicissima Festa

Dove: Teatro Trianon Viviani, piazza Vincenzo Calenda · Orario: 20:30 · Ingresso: informazioni al botteghino del teatro · Prenotazione: botteghino e canali del Trianon

Il concerto di Monica Sarnelli al Trianon Viviani rientra nel cartellone di Felicissima Festa 2026, sostenuto e promosso dall’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli. La data è fissata per martedì 27 ottobre alle 20:30, nel teatro di piazza Calenda che da anni tiene insieme canzone napoletana, prosa e memoria della città.

Sarnelli è una delle voci che hanno attraversato la scena partenopea tra festival, teatro e televisione, con un repertorio che parte dalla tradizione e arriva alla canzone d’autore. Il formato del concerto al Trianon è quello della sala all’italiana: ascolto ravvicinato, nessuna barriera tra palco e platea. Il patrocinio del Comune segnala l’intenzione di trattare la musica napoletana come patrimonio cittadino, non come semplice intrattenimento serale.

Il Trianon si trova a pochi passi da via Toledo e da piazza Carità, quindi la sera conviene arrivare a piedi o con la metro. Chi cena in zona deve mettere in conto i tempi lunghi dei locali del centro: meglio prenotare il tavolo per le 18:30 o direttamente dopo lo spettacolo.

Pooh 60 al PalaSele di Eboli, prima delle due date

Dove: PalaSele, Eboli (SA) · Orario: serale, da confermare sul biglietto · Ingresso: biglietti sul circuito ufficiale del tour · Prenotazione: canali ufficiali Pooh 60

Il tour celebrativo «Pooh 60 – La nostra storia» fa tappa al PalaSele di Eboli martedì 27 e mercoledì 28 ottobre. Sessant’anni di carriera sono un traguardo raro per una band italiana, e il formato scelto per l’anniversario è quello del grande spettacolo: scaletta lunga, video, racconto per blocchi di decennio. Per chi vive a Napoli è la data più vicina, a circa un’ora di strada.

Il PalaSele è un impianto da qualche migliaio di posti, con parcheggi esterni che si riempiono presto. Chi parte da Napoli nel tardo pomeriggio deve calcolare il traffico dell’A3 e l’uscita di Eboli, oltre alla coda all’ingresso. Il consiglio è arrivare almeno un’ora prima dell’inizio e cenare lungo la strada, non all’ultimo minuto vicino al palazzetto.

La band ha legato la sua storia al pubblico campano fin dagli esordi, e le tappe al Sud dei tour celebrativi sono sempre state tra le più affollate. Le due date consecutive a Eboli permettono di scegliere la serata meno complicata: il mercoledì in genere è più tranquillo del martedì per chi arriva da fuori.

Teatro

Le Centenarie al Teatro Totò, una serata per la pizza storica

Dove: Teatro Totò, via Frediano Cavara · Orario: 20:00 · Ingresso: informazioni al botteghino · Prenotazione: Teatro Totò

Martedì 27 ottobre, alle 20, il Teatro Totò ospita l’evento promosso dall’Unione Pizzerie Storiche Napoletane – Le Centenarie, l’associazione guidata da Gennaro Luciano. Il cuore della serata è il Premio Maestri e Custodi della Pizza Storica Napoletana, istituito per riconoscere chi conserva gesti e saperi che hanno reso celebre la pizza partenopea. Saranno rilasciate anche attestazioni relative al Metodo utilizzato dall’associazione.

La conduzione è affidata a Giuseppe Giorgio e Mirea Flavia Stellato, con interventi di Serena Giorgio. Tra gli ospiti annunciati ci sono la vicepresidente del Consiglio comunale Flavia Sorrentino e nomi noti dello spettacolo e della gastronomia: Gianni Conte, Massimo Masiello, Peppe Lanzetta, Maria Mauro, Aurelio Fierro jr, Lino D’Angiò e Aldo Di Mauro. Sono attesi maestri pizzaioli dall’Italia e dall’estero.

Il valore dell’iniziativa sta nel trattare la pizza come patrimonio immateriale e non come semplice prodotto. Lievito, impasti e tempi di cottura sono saperi che si trasmettono per imitazione, e la serata prova a tradurli in racconto pubblico. Il Teatro Totò, in via Frediano Cavara, è una cornice popolare adatta a un tema che appartiene a tutta la città.

Les Chanteuses al Politeama, la prima delle due recite

Dove: Teatro Politeama · Orario: 20:00 · Ingresso: 13 euro · Prenotazione: bigliettoveloce.it o botteghino del Teatro Augusteo

Lo spettacolo «Les Chanteuses» arriva al Politeama martedì 27 e mercoledì 28 ottobre, sempre alle 20, con biglietti a 13 euro. Si comprano al botteghino del Teatro Augusteo, al Politeama un’ora prima dello spettacolo oppure online su bigliettoveloce.it. È il tipo di appuntamento che conviene decidere la sera stessa, vista la doppia data ravvicinata.

Il titolo rimanda a Gilda Mignonette e Ria Rosa, due figure centrali della canzone napoletana tra anni Venti e Trenta. Mignonette fece fortuna negli Stati Uniti diventando «la regina degli emigranti», con un repertorio che raccontava la partenza e la nostalgia; Ria Rosa costruì invece un personaggio teatrale più provocatorio, tra sciantose e café-chantant. Lo spettacolo le rimette in scena insieme, con la musica d’epoca come filo conduttore.

Il Politeama dista pochi minuti a piedi dalle fermate della metropolitana del centro, quindi chi arriva da fuori può lasciare l’auto e muoversi a piedi. La sala non è enorme e la visibilità è buona anche dalle file laterali: un motivo in più per scegliere i posti meno costosi senza perdere lo spettacolo.

Mostre e arte

«Plurimi Orizzonti N. 1» al Clubino del Vomero

Dove: Il Clubino, via Luca Giordano 73 (Vomero) · Orario: inaugurazione alle 17:00 · Ingresso: informazioni presso la sede · Info: Il Clubino

Alle 17 di martedì 27 ottobre apre al Clubino la collettiva «Plurimi Orizzonti N. 1», nello storico salotto culturale di via Luca Giordano, al Vomero. La mostra raccoglie passioni visive e variazioni d’arte di più autori, con un impianto che punta sul confronto tra linguaggi invece che su un unico filo narrativo. L’inaugurazione è il momento in cui si incontrano artisti, curatori e pubblico.

Il Clubino è una delle istituzioni informali della vita culturale napoletana: un circolo dove la mostra diventa pretesto per una conversazione. La formula della collettiva si adatta bene a questo spazio, che non ha le dimensioni di una galleria commerciale ma offre un contesto raccolto. Chi passa nel pomeriggio trova le opere ancora in allestimento e può parlare direttamente con chi le ha realizzate.

Il Vomero è servito dalla metropolitana linea 1 e dalla funicolare, quindi l’appuntamento si inserisce bene in un pomeriggio di passeggio tra via Scarlatti e i belvedere. La mostra resta visitabile nei giorni successivi: conviene chiedere gli orari direttamente alla sede, perché il circolo non segue l’orario continuato dei musei.

Thomas Hirschhorn, «EX-VOTO-TOMBOLA» alla Galleria Alfonso Artiaco

Dove: Galleria Alfonso Artiaco, piazza dei Martiri 58 · Orario: lunedì-sabato 10:00-19:00 · Ingresso: gratuito · Info: galleria

Fino al 31 ottobre la Galleria Alfonso Artiaco ospita «EX-VOTO-TOMBOLA» di Thomas Hirschhorn, uno degli artisti europei più radicali degli ultimi trent’anni. L’allestimento occupa lo spazio di piazza dei Martiri con materiali poveri, carta stagnola, manichini e oggetti accumulati: il vocabolario visivo che Hirschhorn usa da sempre per parlare di consumo, violenza e memoria.

L’artista svizzero lavora per installazioni totali, spesso costruite sul posto con la collaborazione di chi le ospita. Il titolo unisce due pratiche popolari italiane, l’ex voto e la tombola, e le piega verso un ragionamento sul destino e sul caso. Non è una mostra da guardare in silenzio: è un ambiente da attraversare, con il rischio di sentirsi parte dell’accumulo.

La galleria è in piazza dei Martiri, a due passi dal lungomare e da via Chiaia, e chiude alle 19. L’ingresso è libero, ma conviene telefonare prima per verificare l’apertura nei giorni feriali. È una tappa breve e intensa, adatta a chi vuole chiudere il pomeriggio con qualcosa di diverso dalle mostre tradizionali.

Mélanie Matranga, «La Volontà» alla Galleria Solito

Dove: Galleria Solito, piazza Enrico De Nicola 46 · Orario: lunedì-venerdì 10:00-18:00, sabato e domenica su appuntamento · Ingresso: gratuito · Info: galleria

La personale di Mélanie Matranga, intitolata «La Volontà», resta aperta fino al 20 novembre negli spazi di piazza Enrico De Nicola. L’artista francese lavora su ambienti domestici ricostruiti, dove arredi, luci e suoni costruiscono una situazione emotiva prima ancora che visiva. Il martedì è uno dei giorni utili per visitarla, perché la galleria apre dalle 10 alle 18.

Matranga è nota per installazioni che sembrano stanze abitate da poco: un letto, una tenda, una luce calda, oggetti che rimandano a una intimità sospesa. Il titolo della mostra sposta l’attenzione sulla volontà, cioè su quanto di deliberato c’è nelle scelte quotidiane. È un lavoro che richiede tempo e silenzio, non una visita di passaggio.

La galleria si trova tra il Rettifilo e piazza Garibaldi, in una zona molto trafficata: meglio arrivare a piedi dalla metro e approfittare della sosta per vedere il resto del quartiere. L’ingresso è libero e non serve prenotare nei giorni feriali; nel fine settimana è necessaria un’intesa con la galleria.

Sagre e feste del giorno

Sagra della Castagna di Sorbo Serpico, ultimo giorno

Dove: Sorbo Serpico (AV), centro del paese · Orario: da confermare sui canali del Comune · Ingresso: gratuito, degustazioni a pagamento · Info: Pro Loco e Comune

La sagra di Sorbo Serpico chiude oggi il calendario 2026, dopo quattro giorni cominciati il 24 ottobre. Il paese sta tra i boschi dell’Irpinia, in provincia di Avellino, e la castagna qui non è un simbolo stagionale: è stata per generazioni una risorsa alimentare e un’integrazione al reddito contadino. Gli stand si distribuiscono nel centro storico, tra vicoli stretti e piazze piccole.

Il menu tipico della sagra ruota intorno alla castagna in tutte le forme: caldarroste, castagne bollite, farina per dolci e primi piatti. Accanto compaiono i prodotti dell’autunno irpino, dal vino locale ai formaggi. L’ingresso è gratuito e si paga solo ciò che si consuma, una formula che rende la visita accessibile anche alle famiglie.

Da Napoli si arriva in poco più di un’ora d’auto, ma la strada è tutta curve e il parcheggio nel centro del paese è limitato. Chi parte nel pomeriggio deve calcolare il rientro al buio: in questa stagione il sole tramonta prima delle 17:30. Il consiglio è partire presto e fermarsi a mangiare prima delle 13.

«Il Nero di Bagnoli», castagna e tartufo sull’altopiano del Laceno

Dove: Bagnoli Irpino (AV) · Orario: giorni e orari da verificare sui canali dell’organizzazione · Ingresso: gratuito · Info: Pro Loco di Bagnoli Irpino

A Bagnoli Irpino, sempre in provincia di Avellino, la sagra «Il Nero di Bagnoli» è in calendario dal 20 al 29 ottobre e mette insieme due prodotti d’eccellenza dell’altopiano del Laceno: la castagna e il tartufo nero. L’ingresso è gratuito. Attenzione però: gli stand non aprono tutti i giorni del periodo, quindi prima di partire va verificato il calendario effettivo delle serate.

La castagna di Bagnoli è riconosciuta come presidio e ha una pezzatura grande, con una buccia scura che le dà il nome. Il tartufo nero dell’altopiano cresce nei boschi intorno ai 1.500 metri e ha un profumo più discreto rispetto al tartufo bianco di Alba. Insieme danno piatti autunnali che altrove si trovano difficilmente: tagliatelle al tartufo, castagne arrosto, salumi di montagna.

Il viaggio da Napoli richiede circa un’ora e mezza, con l’ultimo tratto in salita verso il Laceno. Chi ha tempo può abbinare la sagra a una passeggiata sul lago, che in autunno è quasi deserto. Le temperature in quota scendono molto la sera: serve una giacca pesante, non un semplice maglione.

Mercato della Pignasecca, lo street food che c’è tutti i giorni

Dove: via Pignasecca, Montesanto · Orario: mattina e primo pomeriggio · Ingresso: gratuito · Info: accesso libero

La Pignasecca non è una sagra con le date, ma è la festa del gusto che Napoli tiene aperta tutto l’anno. Il mercato si snoda tra via Pignasecca e i vicoli di Montesanto, ai margini dei Quartieri Spagnoli, e martedì mattina è nel suo momento migliore: banchi pieni, pescherie attive, frutta di stagione. Chi vuole capire la città senza passare dai circuiti turistici parte da qui.

Lo street food è la ragione principale per cui la gente ci passa: pizza fritta, frittatine di pasta, cuoppi di fritto, panini con la milza nelle friggitorie storiche. I prezzi restano bassi, tra i 2 e i 5 euro per quasi tutto. Non aspettatevi menù in inglese o carta: si ordina al banco, si paga in contanti e si mangia in piedi.

La zona è servita dalle fermate Montesanto della metro linea 1 e 2 e dalla funicolare. Il consiglio pratico è arrivare entro le 11, quando i banchi sono al completo ma la folla non è ancora quella del sabato. Attenzione al portafoglio nei vicoli più stretti: è un mercato vero, non una scenografia.

Mercato ittico di Porta Nolana, il pesce del giorno

Dove: piazza Nolana, Porta Nolana · Orario: dalle prime ore del mattino fino a metà mattina · Ingresso: gratuito · Info: accesso libero

Il mercato di Porta Nolana è il polmone ittico della città: sotto la struttura di piazza Nolana i banchi aprono prima dell’alba e chiudono quando il pesce è finito. Martedì è una giornata normale, senza il sovraffollamento della domenica, e per questo è il momento giusto per vedere il mercato al lavoro senza stare in mezzo alla ressa.

Qui si capisce come funziona la filiera del pesce a Napoli: aste rapide, casse di ghiaccio, nomi dialettali che non corrispondono a quelli dei cartelli dei ristoranti. Le specie cambiano con la stagione, e in ottobre arrivano alici, sgombri, polpi e triglie. È un luogo rumoroso, umido e non pensato per i visitatori, ma proprio per questo autentico.

Il mercato è a due passi dalla stazione Napoli Centrale e dalla metro Garibaldi. Chi vuole fotografare deve chiedere prima: i venditori non amano le macchine fotografiche puntate senza permesso. Il consiglio è abbinare la visita a un giro tra i banchi di via Nolana e a una colazione con sfogliatella nei forni della zona.

Bambini e famiglie

Giochi di Zucca alla Mostra d’Oltremare

Dove: Mostra d’Oltremare, viale Kennedy 54 · Orario: martedì 10:00-13:00 (ultimo ingresso 12:00) e 15:00-20:00 (ultimo ingresso 19:00) · Ingresso: a pagamento, biglietti su Vivaticket · Prenotazione: Vivaticket o casse in loco

La sesta edizione dei Giochi di Zucca occupa la Mostra d’Oltremare dal 2 ottobre al 2 novembre e in questi giorni è nel vivo della stagione di Halloween. Il cuore del percorso è la passerella di zucche intagliate, allestita con scenografie a tema, affiancata da laboratori per bambini, aree tematiche e spazi per le foto. Il formato è pensato per una visita in famiglia, con tempi adatti anche ai più piccoli.

Il martedì l’orario è spezzato: apertura la mattina dalle 10 alle 13 e ripresa nel pomeriggio dalle 15 alle 20. Chi arriva tra le 13 e le 15 trova le porte chiuse, un dettaglio che manda spesso all’aria i piani di chi si muove senza controllare. Nei fine settimana l’orario è continuato dalle 10 alle 21, ma la fila è molto più lunga.

Si arriva con la metropolitana linea 6, fermata Mostra, oppure con la linea 2 alla stazione Campi Flegrei. All’interno ci sono aree di parcheggio. Il consiglio pratico è comprare i biglietti in prevendita e presentarsi all’apertura del pomeriggio: le ore centrali della mattina sono le più affollate dalle scolaresche.

Flow & Fly, l’urban circus festival nelle municipalità

Dove: IX Municipalità e spazi diffusi · Orario: calendario sul sito dell’organizzazione · Ingresso: gratuito · Info: programma online

Il festival Flow & Fly porta spettacoli e laboratori di circo contemporaneo nei quartieri, con un calendario che va dal 3 ottobre al 6 dicembre. La IX Municipalità è il cuore del programma, ma gli appuntamenti si distribuiscono in più spazi. Tutte le attività sono gratuite e pensate per bambini, ragazzi e famiglie.

Il circo urbano è una disciplina che mescola acrobazia, danza e teatro di strada, e in Italia ha trovato nelle periferie urbane il suo terreno migliore. I laboratori di Flow & Fly non sono lezioni frontali: si prova direttamente, con il corpo, e il risultato si vede alla fine di ogni incontro. Per i bambini è un modo di avvicinarsi al movimento senza la logica della competizione sportiva.

Il calendario cambia di settimana in settimana, quindi la verifica va fatta sul programma aggiornato prima di uscire. Gli spazi della IX Municipalità sono raggiungibili con la linea 2 e con i bus urbani. Il consiglio è portare abbigliamento comodo e arrivare un po’ prima: i posti a sedere sono pochi e i laboratori hanno numero chiuso.

Cinema

Matrix torna in sala per tre giorni

Dove: cinema aderenti in Campania · Orario: secondo la sala · Ingresso: secondo il circuito · Prenotazione: nexostudios.it e biglietterie

«Matrix» torna in sala da lunedì 26 a mercoledì 28 ottobre, distribuito da Nexo Digital nelle sale aderenti della Campania. Martedì è il giorno centrale dell’iniziativa, l’ideale per chi non è riuscito a organizzarsi il lunedì. Il prezzo del biglietto dipende dal circuito: i multisala applicano tariffe diverse dai cinema d’essai.

Il film dei fratelli Wachowski uscì nel 1999 e cambiò l’immaginario di una generazione: la matrice come sistema che produce realtà, il dubbio come atto politico, l’estetica verde del codice. Rivederlo in sala ha un senso diverso dal guardarlo in streaming, perché il suono e il formato recuperano l’impatto che il film aveva al cinema. Molte scene, dal training con Morpheus alla sparatoria nella lobby, erano pensate per lo schermo grande.

Chi punta alla proiezione serale deve controllare l’orario di chiusura della biglietteria, perché nei multisala l’accesso si chiude prima dell’inizio. Le sale e le prevendite sono elencate sul sito di Nexo. Il consiglio è scegliere un cinema con sala grande e impianto audio dichiarato, non una multisala di periferia con schermi piccoli.

«Prossima Fermata: SuperNEST», il cinema che riapre a Napoli Est

Dove: NEST e spazi di San Giovanni a Teduccio · Orario: calendario online · Ingresso: gratuito · Info: NEST Napoli Est Teatro

Dal 22 ottobre al 13 dicembre il progetto «Prossima Fermata: SuperNEST» accompagna il recupero dell’ex Supercinema di San Giovanni a Teduccio, chiuso da oltre quarant’anni. Il programma prevede cinema, teatro, musica e passeggiate, tutti a ingresso gratuito, tra il NEST, il quartiere e l’Arena SuperNEST. È curato da NEST Napoli Est Teatro, con la direzione artistica di Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo.

L’operazione è finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec, con fondi di coesione, e si inserisce nel percorso di riapertura promosso dal Comune di Napoli. Il Supercinema è stato per decenni un punto di riferimento per il quartiere e per tutta l’area orientale. Il programma serve a far vivere lo spazio prima ancora che i lavori siano conclusi, con eventi diffusi e un tram che porta il teatro in giro per la città.

Gli appuntamenti cambiano di giorno in giorno e il calendario va consultato sul sito di NEST. La zona è raggiungibile con la linea 2 e con i bus dal centro. Chi non conosce San Giovanni a Teduccio troverà un quartiere molto diverso dall’immagine che ne danno le cronache: è una delle aree con la vita culturale più vivace della città.

Tour, visite guidate ed escursioni

Uànema 2026, alle 19 aprono le prenotazioni

Dove: online, piattaforma Eventbrite · Orario: 19:00 · Ingresso: gratuito · Prenotazione: obbligatoria su Eventbrite

Alle 19 di martedì 27 ottobre parte su Eventbrite la prenotazione gratuita per Uànema 2026, la rassegna che anima il Cimitero delle Fontanelle e il centro storico dal 30 ottobre al 2 novembre. Oltre trenta appuntamenti, tutti a partecipazione gratuita salvo diversa indicazione: visite guidate negli ipogei, letture, spettacoli e una maratona di cinema. I posti per le visite notturne finiscono in fretta.

Uànema è la festa dei morti secondo la tradizione napoletana, quella delle anime pezzentelle e della cura delle capuzzelle. Il programma 2026 porta il pubblico dentro luoghi normalmente chiusi o poco frequentati, dal Cimitero delle Fontanelle alla Basilica di San Giovanni Maggiore, con un linguaggio che mescola divulgazione e teatro. La prenotazione è l’unico modo per entrare, perché i luoghi hanno capienze molto ridotte.

Il consiglio pratico è impostare un promemoria per le 18:55 e avere l’account Eventbrite già attivo, con i dati salvati. Le date più richieste sono quelle del 31 ottobre e del 1 novembre. Chi non riesce a prenotare può provare le iniziative senza prenotazione, che si tengono fino a esaurimento posti.

Napoli Sotterranea, quaranta metri sotto il centro storico

Dove: ingresso in piazza San Gaetano · Orario: visite ogni ora dalle 10:00 alle 18:00, tutti i giorni · Ingresso: tariffe sul circuito ufficiale, intorno ai 10 euro (da confermare al botteghino) · Prenotazione: sito ufficiale Napoli Sotterranea

Le visite guidate di Napoli Sotterranea partono ogni ora dalle 10 alle 18, sette giorni su sette, e il martedì è una delle giornate migliori per evitare le file del fine settimana. Il percorso scende per quaranta metri sotto il centro storico e attraversa duemila anni di storia: il teatro romano di Nerone, i resti del selciato greco-romano, le cisterne dell’acquedotto, i rifugi antiaerei della seconda guerra mondiale.

La visita dura circa un’ora e mezza e include un tratto stretto illuminato a candela, dove si cammina in fila indiana. Non è adatta a chi soffre di claustrofobia o ha difficoltà motorie: ci sono scale ripide e passaggi bassi. Le guide raccontano la stratificazione della città, dal mondo greco alla Napoli borbonica, con un tono divulgativo e molto napoletano.

L’ingresso è in piazza San Gaetano, nel cuore dei Decumani, a pochi passi da via dei Tribunali. Conviene presentarsi dieci minuti prima della partenza e portare una giacca anche d’estate: sottoterra la temperatura resta stabile e più fresca. Il biglietto si compra online o alla biglietteria, ma nei giorni di ponte è meglio prenotare.

Vesuvio, escursione guidata al cratere

Dove: Parco Nazionale del Vesuvio, sentiero del Gran Cono · Orario: secondo le guide autorizzate · Ingresso: biglietto del parco più guida · Prenotazione: guide autorizzate e sito del Parco

Il Gran Cono del Vesuvio è visitabile tutti i giorni con guide autorizzate dal Parco Nazionale, e in autunno le giornate limpide offrono la vista migliore sul golfo. Il sentiero parte dal piazzale di quota 1.000 metri e sale fino al bordo del cratere a 1.200, con un percorso di circa mezz’ora a passo normale. Non è un’escursione alpinistica, ma richiede scarpe chiuse e un minimo di allenamento.

La salita si fa con una guida vulcanologica, l’unica figura autorizzata a spiegare la geologia del cono e a gestire i tempi di sicurezza. Dal bordo si vedono la caldera del Somma, la costa da Napoli a Sorrento e, nelle giornate più trasparenti, le isole. Il vento in quota è forte anche quando in città non si muove aria: serve uno strato in più.

Si arriva in auto da Ercolano, con parcheggi a pagamento lungo la strada; i mezzi pubblici hanno orari ridotti in questa stagione. Il consiglio è prenotare con una guida autorizzata e partire la mattina, perché nel pomeriggio le nuvole salgono spesso dal golfo e coprono il cratere. Il biglietto del parco si paga a parte rispetto alla guida.

Incontri e parole

Franco Arminio a Casertavecchia

Dove: Cattedrale di Casertavecchia (CE) · Orario: 19:00 · Ingresso: informazioni agli organizzatori · Info: cartellone culturale di Caserta

Franco Arminio incontra il pubblico alle 19 nella cattedrale di Casertavecchia, il borgo medievale sopra Caserta. Il poeta irpino è diventato in pochi anni una presenza fissa dei cartelloni italiani, con letture che stanno a metà tra la poesia e il comizio affettuoso. L’ambiente della cattedrale aggiunge risonanza alla voce e toglie ogni tentazione da palcoscenico.

Arminio lavora da anni su un’idea semplice e difficile: la poesia come pratica quotidiana, non come oggetto per pochi. I suoi libri più noti, da «Cedi la strada agli alberi» a «La cura dello sguardo», raccolgono versi brevi e immagini di paesi, animali, vecchi, strade di provincia. In lectura alterna testi e ragionamenti, con una cadenza che il pubblico riconosce subito.

Casertavecchia si raggiunge in auto da Caserta in circa venti minuti, su una strada panoramica. La sera il borgo è freddo e spesso avvolto nella nebbia: meglio vestirsi pesante e arrivare con anticipo per trovare parcheggio fuori dalle mura. Chi resta a cena trova pochi ristoranti, quasi tutti concentrati nel centro storico.

Sport

«Città Parthenope Sport in Tour», le tappe nelle municipalità

Dove: dieci municipalità di Napoli · Orario: calendario sul sito del Comune · Ingresso: gratuito · Info: Napoli Capitale Europea dello Sport 2026

Il programma «Città Parthenope Sport in Tour» porta discipline diverse in tutte e dieci le municipalità e resta in calendario fino al 31 ottobre. Le tappe sono gratuite e pensate per il pubblico di quartiere, con dimostrazioni e prove aperte. Il martedì è un buon giorno per verificare il calendario e scegliere la tappa più vicina.

Napoli è Capitale Europea dello Sport 2026, un titolo che ha portato in città cinquantasei eventi e oltre venti discipline nel corso dell’anno. Il tour nelle municipalità è la parte meno spettacolare e più utile del programma: porta lo sport dove non ci sono impianti, usando piazze, parchi e campetti di periferia. Le attività vanno dalla pallavolo alla scherma, dal nuoto alle discipline da combattimento.

Il calendario aggiornato è pubblicato sui canali del Comune e su quelli di Napoli Capitale dello Sport. Le tappe si raggiungono con i mezzi pubblici, e in alcuni casi la partecipazione richiede un’iscrizione preventiva. Il consiglio è controllare il programma il giorno stesso, perché le condizioni meteo possono spostare le attività al coperto.


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