Eventi a Napoli oggi, 21 ottobre 2026: cosa fare in città
Immagine realizzata con IA
Mercoledì 21 ottobre 2026 Napoli si muove su due binari: i teatri storici e i musei del centro. La giornata si apre con la musica da camera al Conservatorio San Pietro a Majella, prosegue con le mostre diffuse tra Maschio Angioino, Piazza Municipio e via Duomo, e chiude in serata con Vinicio Capossela all’Augusteo e la Cenerentola al San Carlo. In mezzo ci sono il debutto della stagione del Mercadante, le regate olimpiche davanti al lungomare e le ultime settimane di Napoli Dolcissima.
Il consiglio è di costruire la giornata per zone: mattina tra Castel Nuovo e Piazza Municipio, pomeriggio verso Spaccanapoli e il Tesoro di San Gennaro, sera a teatro. Chi vuole risparmiare trova diversi appuntamenti a ingresso libero, dal concerto del Conservatorio alla proiezione al Cinema Filangieri.
Musica e concerti
Vinicio Capossela, “E morte non avrà dominio” al Teatro Augusteo
Dove: Teatro Augusteo, piazzetta Duca d’Aosta 263, Napoli
Quando: mercoledì 21 ottobre, ore 21:00
Biglietti: da 35,10 euro
Prenotazione: circuito Vivaticket e biglietteria del teatro
Vinicio Capossela torna a Napoli con lo spettacolo “E morte non avrà dominio”, il progetto che dà il titolo al suo tour autunnale. L’Augusteo è una sala da circa 800 posti e permette di seguire da vicino il lavoro di cesello che Capossela fa su voce, pianoforte e strumenti acustici. Il concerto non è una semplice trasposizione del disco: è una narrazione costruita per il palco, con tempi lunghi e silenzi che contano quanto le canzoni.
Il titolo arriva da una frase di Dylan Thomas e attraversa l’immaginario del cantautore: ballate, poesia, religioni minori, il confine tra vita e memoria. Chi conosce Capossela sa che i suoi concerti virano spesso verso il racconto, con digressioni e monologhi. Chi lo incontra per la prima volta trova un artista che tratta la canzone come un testo teatrale.
Consiglio pratico: il teatro è a due passi da piazza Trieste e Trento, quindi conviene arrivare con la metro Toledo o Municipio e fare l’ultimo tratto a piedi. La biglietteria apre nel pomeriggio e i posti di galleria sono i primi a esaurirsi: meglio acquistare online con qualche giorno di anticipo.
La Cenerentola di Rossini al Teatro di San Carlo
Dove: Teatro di San Carlo, via San Carlo 98F, Napoli
Quando: mercoledì 21 ottobre, ore 20:00
Durata: circa 3 ore con intervallo
Biglietti: da 20 euro (posti solo ascolto) a 400 euro (palco reale); poltrona da 100 euro
Prenotazione: Vivaticket e biglietteria del teatro
La Cenerentola di Gioachino Rossini chiude la stagione d’opera 2025/2026 del San Carlo. La recita del 21 ottobre è affidata al secondo cast: Aleksandra Meteleva è Angelina e César Cortés è Don Ramiro. Sul podio c’è Speranza Scappucci, prima donna a dirigere Orchestra e Coro del Lirico napoletano in un’opera. La regia è di Damiano Michieletto, con scene di Paolo Fantin e costumi di Agostino Cavalca.
L’allestimento, coprodotto da Semperoper Dresden e Théâtre des Champs-Élysées, sposta la favola tra una caffetteria fatiscente e un loft elegante. La protagonista vive in una quotidianità opprimente, tra lavoro domestico e le angherie di Don Magnifico; l’arrivo di Ramiro e la figura di Alidoro aprono la possibilità di cambiare destino. Il risultato è un misto di realismo magico e brio rossiniano, senza la zucca e la scarpetta della versione fiabesca.
La storia napoletana dell’opera è lunga: debutta a Roma nel 1817, arriva a Napoli nel 1818 al Teatro del Fondo e al San Carlo nel 1822. Nel 1833 canta Angelina Maria Malibran; dopo il 1897 il titolo esce dal repertorio e torna solo nel 1953 con Tullio Serafin e Giulietta Simionato. Nel 1966 la regia fu di Eduardo De Filippo. Consiglio pratico: i posti di balconata partono da 35 euro e i posti solo ascolto da 20; conviene arrivare almeno 30 minuti prima perché foyer e guardaroba si riempiono in fretta.
Omaggio a Francesco Cilea al Conservatorio San Pietro a Majella
Dove: Sala Scarlatti, Conservatorio San Pietro a Majella, via San Pietro a Majella 35, Napoli
Quando: mercoledì 21 ottobre, ore 18:00 (forum alle 17:00 in Sala Martucci)
Ingresso: gratuito fino a esaurimento posti
Informazioni: conservatoriosanpietroamajella.it
L’Orchestra Filarmonica della Calabria, diretta da Filippo Arlia, porta nella Sala Scarlatti il concerto “Tra Napoli, la Calabria e la Memoria. Omaggio a Francesco Cilea”. Con l’orchestra suonano Sergio Messina al violino e Francesco Mariozzi al violoncello. L’appuntamento rientra nei Concerti d’autunno 2026, il calendario per i 200 anni del Conservatorio napoletano.
Il programma accosta Leonardo Leo e Francesco Cilea, due protagonisti della musica meridionale separati da due secoli. Si apre con il Concerto in re maggiore per violoncello e archi di Leo nell’arrangiamento di Cilea, con Mariozzi solista; seguono la Piccola Suite di Cilea e la Suite in mi maggiore per violino e orchestra, affidata a Messina. Il filo è la cantabilità napoletana che passa dall’opera al repertorio strumentale.
La sede non è casuale: Cilea si formò al San Pietro a Majella e lo diresse dal 1915 al 1935. Il concerto cade nel 160esimo anniversario della nascita e si lega al convegno internazionale “I compositori a Napoli nel Novecento”. Alle 17:00, in Sala Martucci, il forum “Francesco Cilea e i calabresi a Napoli” anticipa la musica. Consiglio pratico: l’ingresso è libero ma i posti sono limitati; meglio presentarsi entro le 17:30, anche per seguire il forum.
Teatro
“L’ultimo nastro di Krapp” apre la stagione del Mercadante
Dove: Teatro Mercadante, piazza Municipio 1, Napoli
Quando: mercoledì 21 ottobre, ore 20:30; in scena fino all’1 novembre
Biglietti: a pagamento, info e acquisto su teatrodinapoli.it
Interpreti: Renato Carpentieri, regia di Roberto Andò
Il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale inaugura la stagione 2026/2027 con “L’ultimo nastro di Krapp” di Samuel Beckett accostato a “Press Conference” di Harold Pinter. In scena c’è Renato Carpentieri, diretto da Roberto Andò. È uno dei debutti più attesi dell’autunno teatrale napoletano, perché mette insieme due testi che ragionano sulla memoria e sulla manipolazione del linguaggio.
Krapp è il monologo pubblicato nel 1958: un uomo anziano ascolta i nastri che ha registrato in gioventù e si confronta con le promesse non mantenute. Press Conference di Pinter sposta il discorso sul potere e sulla retorica politica, con un linguaggio che si svuota mentre sembra dire tutto. L’accostamento è dichiarato dal direttore Andò come una riflessione sul teatro come memoria degli altri.
La stagione conta oltre 40 spettacoli tra Mercadante, San Ferdinando e Ridotto, con 23 produzioni e coproduzioni fino a maggio 2027. Consiglio pratico: la prima è la recita più richiesta; conviene acquistare online e arrivare con almeno 20 minuti di margine. Il teatro è davanti a piazza Municipio, servito dalla metro Linea 1.
Mostre e arte
“TRACCE – Volti, visioni e memorie” al Maschio Angioino
Dove: Maschio Angioino, piazza Municipio, Napoli
Quando: dal 16 al 25 ottobre 2026
Ingresso: secondo le modalità di accesso del castello
Curatela: Luigi Carbone
La collettiva “TRACCE – Volti, visioni e memorie” occupa tre sale del Maschio Angioino con un percorso costruito attorno al volto come identità e testimonianza. Il progetto, curato da Luigi Carbone, mette insieme pittura, fotografia e ricerca sulla memoria. La prima sala ospita “Napoli nei volti” di Ivano Nobile, con la sezione “I volti della memoria” e Cristina Venturi come madrina.
La seconda sala è affidata al professor Enzo Palumbo, la terza alla fotografia di due artisti. Le tre tappe non sono mostre separate: il dialogo tra le opere costruisce un racconto unico sul rapporto tra immagine e presenza. Il tema è quello di un volto che resta anche quando la persona non c’è più, e di una città che si riconosce nei suoi ritratti.
Consiglio pratico: la mostra è diffusa nelle sale del castello, quindi serve tempo per seguire il percorso. La luce del pomeriggio sulle finestre gotiche cambia l’effetto delle opere: chi fotografa dovrebbe evitare il flash e scegliere la mattina, quando le sale sono meno affollate.
“Messaggi di pace” alla Real Casa dell’Annunziata
Dove: Salone delle Colonne, Real Casa dell’Annunziata, Napoli
Quando: dal 16 al 24 ottobre 2026
Ingresso: gratuito
Promotore: associazione ILMIOFUORIORARIO, con patrocinio del Comune di Napoli
La collettiva “Messaggi di pace” riunisce quattro artisti napoletani: Luciana Mastrangelo, Tiziana Mastropasqua, Roberto ROViRO’ e Maria Sabetti MASA. Il progetto nasce come invito a immaginare un futuro fondato sul dialogo e coinvolge alcune classi dell’IC 9° Cuoco-Schipa in laboratori artistici. Non è una mostra celebrativa: è un percorso costruito con la scuola e con il quartiere.
Tra le opere esposte figurano “Incastri”, “Anatomia del pensiero” e “Tendenze speculari” di Mastrangelo, “La Trama del Gesto” di Mastropasqua, “La piuma blu” e “Bebè futuro” di ROViRO’, “Tempo fermo” di MASA. Il Salone delle Colonne del complesso storico ospita il percorso, che si visita gratuitamente.
Consiglio pratico: gli orari del salone possono variare per le attività dell’istituto; prima di andare conviene contattare l’associazione organizzatrice. La Real Casa dell’Annunziata è a pochi passi da piazza Garibaldi, quindi si raggiunge facilmente a piedi dalla stazione.
Thomas Hirschhorn, “EX-VOTO-TOMBOLA” da Alfonso Artiaco
Dove: Galleria Alfonso Artiaco, piazzetta Nilo 7, Napoli
Quando: fino al 31 ottobre 2026
Orari: lunedì-sabato 10:00-19:00
Ingresso: libero
La galleria Alfonso Artiaco presenta “EX-VOTO-TOMBOLA”, sesta personale di Thomas Hirschhorn negli spazi di piazzetta Nilo. L’artista svizzero espone circa 300 opere della serie POST, allestite come ex-voto e acquistabili al prezzo di 500 euro ciascuna. Il meccanismo è quello di una tombola: l’opera viene assegnata in modo casuale attraverso un numero estratto.
Hirschhorn trasforma la compravendita in un rito collettivo e mette in discussione il valore dell’oggetto artistico, il rapporto tra autore e pubblico, il ruolo del mercato. L’allestimento cambia man mano che le opere vengono assegnate: ogni visita è diversa dalla precedente. La mostra resta visibile fino al 31 ottobre.
Consiglio pratico: la galleria è piccola e la luce naturale entra dalle vetrine; conviene passare nella prima parte della giornata. Piazzetta Nilo è nel cuore del centro storico, a pochi minuti da Spaccanapoli: si può abbinare alla visita delle chiese del decumano.
“Autopsia” alla Casa Di Marino
Dove: Casa Di Marino, via Monte di Dio 9, Napoli
Quando: fino al 5 dicembre 2026
Orari: lunedì-sabato 11:00-13:00 e 15:00-19:00
Ingresso: libero
La Galleria Umberto Di Marino presenta “Autopsia”, collettiva con opere di Mario García Torres, Nilbar Güres, Antone Liu, Paul Maheke, Valerio Nicolai, Lina Pallotta, Paul Mpagi Sepuya e Luca Staccioli. Il titolo gioca sul doppio significato del termine: vedere con i propri occhi e interrogare un originale senza copie.
Il percorso accosta immagini, corpi, oggetti e memorie che arrivano per frammenti. Il riferimento dichiarato è “Nox” di Anne Carson, libro a fisarmonica che intreccia fotografie, lettere e definizioni latine attorno a un lutto impossibile da ricostruire. Le opere seguono la stessa logica: mostrano il calco di qualcosa che non torna.
Consiglio pratico: la sede di via Monte di Dio è vicina a Palazzo Reale e al lungomare; la pausa di due ore a pranzo impone di scegliere tra mattina e pomeriggio. La visita richiede circa 40 minuti ed è adatta a chi vuole uscire dai circuiti museali più affollati.
“Il colore di Mimmo Jodice” al Tesoro di San Gennaro
Dove: Museo del Tesoro di San Gennaro, via Duomo 149, Napoli
Quando: fino al 10 gennaio 2027
Orari: lunedì-giovedì 9:30-18:00, ultimo ingresso alle 17:00
Biglietti: secondo il tariffario del museo, mostra inclusa
La mostra “Il colore di Mimmo Jodice”, curata da Sylvain Bellenger, raccoglie oltre quaranta opere del fotografo napoletano, tra cui alcuni lavori mai esposti. È l’unico progetto interamente a colori realizzato da Jodice e mette in dialogo la fotografia con i capolavori del Seicento conservati nel museo. Il percorso attraversa le sale del Tesoro, le Sacrestie e la Real Cappella.
La mitra e la collana di San Gennaro restano visibili accanto alle immagini, in un confronto serrato tra oreficeria e fotografia. Jodice lavora sul colore come materia e non come decorazione: le sue immagini spingono lo sguardo verso dettagli che l’occhio normalmente salta. Il biglietto comprende la visita completa al museo.
Consiglio pratico: il mercoledì è uno dei giorni più tranquilli; l’ultimo ingresso è alle 17:00, quindi conviene arrivare entro le 16:00. La visita serale con aperitivo è in programma il 23 ottobre e richiede prenotazione sul sito ufficiale.
“Voyageur” di Ibrahim Mahama in piazza Municipio
Dove: Piazza Municipio, Napoli
Quando: fino al 18 novembre 2026
Ingresso: gratuito
L’installazione “Voyageur” di Ibrahim Mahama mette in piazza tre barche in legno costruite con tecniche tradizionali del Ghana. L’opera riflette sui viaggi, sulle rotte commerciali e sulle storie di migrazione che attraversano il Mediterraneo, e dialoga con il Castel Nuovo e con il mare del golfo. Le imbarcazioni sono state realizzate con saperi artigianali tramandati e poi assemblate in città.
Mahama lavora da anni con materiali di recupero e con le comunità dei luoghi in cui espone. L’effetto è quello di una presenza sospesa, fuori scala rispetto al traffico quotidiano di piazza Municipio. Chi passa distratto vede tre barche; chi si ferma nota le cuciture, i segni del legno e la distanza tra l’oggetto e il contesto urbano.
Consiglio pratico: la luce migliore per le fotografie arriva nel tardo pomeriggio, quando il sole scende dietro Palazzo San Giacomo. La piazza è raggiungibile con la metro Linea 1, fermata Municipio, ed è un punto di partenza comodo per il lungomare.
“Living Collapse” al MADRE
Dove: Museo MADRE, via Settembrini 79, Napoli
Quando: fino al 16 novembre 2026
Orari: secondo il calendario del museo
Biglietti: secondo il tariffario del museo
Il MADRE ospita “Living Collapse”, seconda mostra del Premio Meridiana curata da Samuele Piazza. Il progetto mette al centro il presepe come dispositivo capace di attivare un incrocio tra specie, tempi e materie diverse. In mostra ci sono opere di Effe Minelli, Raffaela Naldi Rossano e Andrea Bolognino, accanto al “Presepio” di Jimmie Durham del 2016.
Il percorso parte da Napoli e ritorna dopo aver attraversato l’immaginario dell’artista americano. Non si tratta di una rilettura folklorica della tradizione: il presepe diventa un modello per pensare la coabitazione tra esseri umani, animali e materia inorganica. La sala finale, con la “Ballroom” di Minelli, sposta il discorso sul corpo e sulla morte.
Consiglio pratico: il museo è a pochi minuti dalla stazione Cavour della Linea 1 e si combina bene con una visita al centro storico. Le sale al primo piano ospitano anche la collezione permanente: calcolare almeno un’ora e mezza per l’intero percorso.
Sagre e feste del giorno
Napoli Dolcissima al Centro Commerciale La Birreria
Dove: Centro Commerciale La Birreria, piazza Madonna dell’Arco 12, Napoli
Quando: dal 15 al 25 ottobre 2026, galleria aperta 9:00-21:00
Ingresso: libero; degustazioni e laboratori secondo il programma
Informazioni: centrolabirreria.it
Napoli Dolcissima 2026 trasforma la galleria del centro commerciale di Miano in un laboratorio di pasticceria campana. La rassegna, ideata da Raffaele Diana e coordinata da Rosa Praticò, alterna incontri con maestri, dimostrazioni e un contest benefico. Non è una fiera campionaria: è un percorso che mette sullo stesso piano i maestri storici, gli studenti degli istituti alberghieri e le famiglie.
Il cuore popolare è “Riccia vs Frolla”, la sfida tra le due scuole di sfogliatella che a Napoli divide le famiglie da generazioni. Ogni degustazione sostiene UNICEF nella lotta contro la malnutrizione infantile. Sul palco si alternano Sabatino Sirica, Antonio Ferrieri di Cuori di Sfogliatella e Ciro Scognamiglio della Pasticceria Poppella; gli studenti arrivano da cinque istituti alberghieri.
Lo spazio per i bambini si chiama “Nonna Social”, animato dal Blog di Nonna Anna, con masterclass curate da Patrizia Palumbo. Consiglio pratico: se puntate a un appuntamento con un maestro specifico, arrivate almeno 30 minuti prima: i posti in galleria non sono numerati. Il centro è in piazza Madonna dell’Arco 12, con parcheggio proprio e linee ANM nella zona.
Sagra della Castagna IGP e del Fungo Porcino di Roccamonfina
Dove: Piazza Nicola Amore, Roccamonfina (Caserta)
Quando: dal 3 ottobre all’1 novembre 2026, stand nel fine settimana
Ingresso: libero; consumazioni a pagamento
Informazioni: Pro Loco di Roccamonfina
La Maxi Sagra della Castagna IGP e del Fungo Porcino è uno degli appuntamenti più importanti della provincia di Caserta. Il centro della manifestazione è piazza Nicola Amore, dove vengono allestiti stand gastronomici e spazi dedicati alla vendita dei prodotti del territorio. Castagne IGP e funghi porcini sono i protagonisti, insieme a nocciole, mele, noci e altre produzioni locali.
Roccamonfina è un comune di origine vulcanica alle spalle del golfo di Gaeta: il suolo ricco e l’altitudine favoriscono castagneti secolari. La sagra è anche un modo per attraversare il borgo, con il santuario e le botteghe del centro. Le date 2026 vanno dal 3 ottobre all’1 novembre, con gli stand aperti nei fine settimana.
Consiglio pratico: oggi, mercoledì, la sagra non è in funzione: il prossimo appuntamento è nel fine settimana. Chi parte da Napoli in auto impiega circa un’ora e mezza; conviene arrivare entro mezzogiorno per evitare le file agli stand e trovare parcheggio vicino al centro.
Sagra della Castagna e della Nocciola Avellana ad Avella
Dove: Avella (Avellino)
Quando: dal 16 al 25 ottobre 2026, nei weekend 16-18 e 23-25 ottobre
Ingresso: libero; degustazioni a pagamento
Informazioni: Pro Loco di Avella
La Sagra della Castagna e della Nocciola Avellana valorizza due produzioni tipiche dell’Irpinia e del Baianese. La manifestazione si svolge in due fine settimana e unisce stand gastronomici, artigianato e tradizioni locali. La nocciola Avellana è un prodotto con una storia lunga, legata ai boschi e alle coltivazioni familiari della zona.
Avella è nota anche per l’anfiteatro romano e per il santuario di San Felice: la sagra è un’occasione per visitare il borgo oltre agli stand. Il formato è quello classico delle feste di paese, con piatti della tradizione e musica serale. Le date 2026 sono dal 16 al 25 ottobre, concentrate nei due weekend.
Consiglio pratico: oggi la sagra è chiusa; il prossimo appuntamento utile è dal 23 al 25 ottobre. Da Napoli si arriva in auto dall’A16 o in treno fino a Nola e poi con un bus locale; meglio verificare gli orari del rientro serale prima di partire.
Sagra della Castagna di Sicignano degli Alburni
Dove: Sicignano degli Alburni (Salerno)
Quando: dal 17 al 25 ottobre 2026
Ingresso: libero; consumazioni a pagamento
Informazioni: Comune di Sicignano degli Alburni
La Sagra della Castagna di Sicignano degli Alburni si svolge ai piedi del Parco Nazionale del Cilento, in un territorio di boschi e castagneti. La manifestazione è dedicata al prodotto autunnale e affianca gli stand gastronomici alle escursioni e alle visite al borgo. Le castagne vengono proposte arrostite, lessate e in preparazioni della tradizione.
Il paese è conosciuto anche per le grotte e per il paesaggio carsico degli Alburni. La sagra è un appuntamento di comunità, con la partecipazione delle contrade e delle associazioni locali. Il calendario 2026 va dal 17 al 25 ottobre.
Consiglio pratico: la data è a cavallo di due weekend; conviene verificare il programma aggiornato presso il Comune prima di partire. Da Napoli si raggiunge in auto dall’A2, uscita Sicignano-Polla, con circa un’ora e mezza di viaggio.
Festa della Mela di Valle di Maddaloni
Dove: Valle di Maddaloni (Caserta)
Quando: dal 17 al 26 ottobre 2026
Ingresso: libero; degustazioni a pagamento
Informazioni: Pro Loco di Valle di Maddaloni
La Festa della Mela di Valle di Maddaloni celebra un prodotto storico del Casertano, coltivato nelle campagne tra il Taburno e la piana. Il programma prevede stand gastronomici, mercatini, musica e laboratori per bambini. La mela viene proposta fresca, in confetture e in dolci della tradizione contadina.
Valle di Maddaloni si trova vicino all’acquedotto vanvitelliano e a Caserta: la festa è un’occasione per unire la visita al territorio a una giornata di gusto. Le date 2026 vanno dal 17 al 26 ottobre, con il calendario distribuito su due fine settimana.
Consiglio pratico: la festa è chiusa nei giorni feriali; il prossimo appuntamento è nel fine settimana del 24-25 ottobre. Da Napoli si arriva in auto dall’A1, uscita Caserta Sud, oppure in treno fino a Caserta e poi con un bus locale.
Cinema
“Yes” di Nadav Lapid al Cinema Filangieri per Cinema per la Pace
Dove: Cinema Filangieri, Napoli
Quando: mercoledì 21 ottobre, ore 19:00
Ingresso: libero fino a esaurimento posti
Con: il regista Nadav Lapid
Il Cinema Filangieri ospita la proiezione di “Yes” del regista israeliano Nadav Lapid, con dibattito e presenza dell’autore. L’incontro è promosso da Enza Amato, presidente del Consiglio Comunale, e da Sergio D’Angelo, consigliere delegato al Coordinamento Internazionale Enti Locali Mediterranei, con la collaborazione della Film Commission Regione Campania. La serata rientra negli indirizzi approvati dal Consiglio Comunale a sostegno della libertà dell’arte.
Il programma si apre con i saluti istituzionali e le introduzioni di Maurizio Gemma, direttore operativo della Film Commission, e di Giacomo Serafini, direttore del CIELM. Segue il dibattito “Il diritto alla libertà dell’arte è la via della Pace come Giustizia”, moderato dal giornalista Rai Ettore De Lorenzo, con interventi di Nino Daniele, Gina Annunziata, dello stesso Lapid e di D’Angelo.
“Yes” è stato concepito all’indomani del 7 ottobre 2023 come una satira politica provocatoria, definita dall’autore una “tragedia musicale”. Il film racconta la deriva morale di una società davanti alla propaganda bellica e al nazionalismo. Al termine il regista risponde alle domande del pubblico. Consiglio pratico: l’ingresso è libero ma i posti sono limitati; conviene arrivare entro le 18:40.
Sport
Campionato Italiano Classi Olimpiche Edison Next alla Rotonda Diaz
Dove: Rotonda Diaz e lungomare Caracciolo, Napoli
Quando: regate dal 21 al 24 ottobre 2026; premiazioni sabato 24
Ingresso: gratuito
Organizzano: FIV, Reale Yacht Club Canottieri Savoia e Comitato V Zona FIV
Il Golfo di Napoli diventa per cinque giorni il campo di regata più affollato d’Italia. Il Campionato Italiano Classi Olimpiche Edison Next riunisce oltre 250 barche e 400 velisti da tutta Italia, con la Rotonda Diaz come base a terra e sei campi disegnati davanti al lungomare Caracciolo. La giornata di oggi è la prima di regate piene, dopo l’inaugurazione di martedì 20 ottobre.
Sei le classi convocate: Nacra 17, 49er, 49er FX, iQFOiL, Formula Kite e Para Sailing. Sono le classi che preparano il percorso olimpico, quindi il livello è alto e le regate contano per il ranking federale. Alla Rotonda nasce il FIVillage, con palco e maxischermo per seguire le prove quando il vento le sposta al largo.
Consiglio pratico: per vedere le partenze da vicino conviene posizionarsi sulla banchina della Rotonda Diaz verso le 11:00, quando gli equipaggi escono dal porto. Chi arriva nel primo pomeriggio trova le barche già in acqua, più lontane dalla riva. La zona è servita dalla Linea 2, fermata Piazza Amedeo, e da bus dal centro.
Bambini e famiglie
“Vietato non toccare!” e il Planetario a Città della Scienza
Dove: Città della Scienza, via Coroglio 57, Napoli
Quando: mercoledì 21 ottobre, secondo gli orari di apertura del museo
Biglietti: secondo il tariffario del museo
Informazioni: cittadellascienza.it
La mostra interattiva “Vietato non toccare!” è dedicata alla fisica e permette di osservare, sperimentare e fare ipotesi in autonomia. È il formato che funziona meglio con i bambini: nessun divieto, nessuna teca, solo exhibit da azionare. Il percorso affianca i laboratori e le mostre permanenti del museo, dal corpo umano al mare.
A Città della Scienza si aggiunge il Planetario, con proiezioni e incontri sull’esplorazione spaziale. Il museo ha presentato in ottobre la 40esima edizione di Futuro Remoto, il festival della scienza più longevo d’Europa, e prepara gli appuntamenti con le scuole e le famiglie. La sede di Bagnoli è ampia e permette di passare mezza giornata senza correre.
Consiglio pratico: conviene controllare sul sito gli orari del giorno e le fasce del Planetario, che hanno capienza limitata. La zona si raggiunge con la Linea 2 fino a Bagnoli e poi con un bus o una camminata di circa 15 minuti; il parcheggio interno è comodo per chi arriva in auto.
Visite guidate e itinerari
Napoli Sotterranea, quaranta metri sotto il centro storico
Dove: ingresso in piazza San Gaetano 68, Napoli
Quando: mercoledì 21 ottobre, tour durante la giornata
Biglietti: a pagamento, tariffe e orari sul sito ufficiale
Prenotazione: consigliata su napolisotterranea.org
Il percorso di Napoli Sotterranea attraversa duemila anni di storia cittadina. Si parte dalle cave di tufo aperte dai Greci nel III secolo a.C., si passa per l’acquedotto romano di età augustea e si arriva ai rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale. Le gallerie conservano tracce di intonaco idraulico, cisterne e graffiti lasciati da chi si nascondeva durante i bombardamenti.
La visita è guidata e dura circa un’ora e mezza, con passaggi stretti e scale ripide. È uno dei modi più diretti per capire come Napoli sia costruita su se stessa, strato dopo strato. Il percorso include anche il teatro romano sotterraneo, una delle scoperte più suggestive del sottosuolo cittadino.
Consiglio pratico: scegliere scarpe comode e evitare borse ingombranti; la temperatura resta stabile tutto l’anno, quindi serve una giacca leggera anche in autunno. L’ingresso di piazza San Gaetano è nel cuore di Forcella, a pochi minuti da via dei Tribunali.
Eventi serali
Napoli dopo il tramonto: teatro, opera e musica dal vivo
Dove: Teatro Augusteo, Teatro di San Carlo, Teatro Mercadante
Quando: mercoledì 21 ottobre, dalle 20:00
Ingresso: secondo i singoli spettacoli
Prenotazione: sui circuiti dei rispettivi teatri
La sera del 21 ottobre concentra tre appuntamenti diversi nello stesso centro. Al San Carlo va in scena la Cenerentola con il cast Meteleva-Cortés; all’Augusteo canta Vinicio Capossela; al Mercadante debutta Renato Carpentieri in Beckett e Pinter. Tre linguaggi, tre sale, tutti raggiungibili a piedi o con poche fermate di metro.
Chi cerca qualcosa di più leggero può puntare sui locali del centro storico e del lungomare, che nelle serate infrasettimanali restano più tranquilli rispetto al fine settimana. La zona di piazza Bellini e via dei Tribunali è piena di enoteche e piccoli club con musica dal vivo. Più elegante la passeggiata da via Partenope verso Mergellina, con vista sul golfo.
Consiglio pratico: se si sceglie il teatro, cenare prima delle 20:00 o dopo lo spettacolo; i ristoranti vicini al San Carlo si riempiono nell’intervallo. Per il rientro, la metro Linea 1 chiude prima di mezzanotte: meglio informarsi sugli orari aggiornati o prevedere un taxi.
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