Eventi a Napoli oggi, 2 luglio 2026: cosa fare in città

Eventi a Napoli oggi, 2 luglio 2026: cosa fare in città
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Giovedì 2 luglio 2026 Napoli si accende con un giorno speciale: prendono il via contemporaneamente Estate a Napoli 2026, la grande rassegna del Comune con oltre ottanta eventi, e Vedi Napoli d’estate e poi Torni con il suo attesissimo tour in galeone. Il Campania Teatro Festival entra nella sua ventunesima giornata con due debutti assoluti e due repliche imperdibili. E per chi ama l’arte, gli ultimi giorni di Parthenope al MANN e la nuova mostra di Emilio Isgrò a Capodimonte. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Vedi Napoli d’estate e poi Torni: si salpa con il Galeone

📍 Luogo: Imbarco presso la statua del Largo, via Nazario Sauro
📅 Data e orario: giovedì 2 luglio 2026, ore 15:45 (durata 2 ore e 30 minuti)
💰 Ingresso: gratuito
🔗 Prenotazione: obbligatoria su Eventbrite

Oggi prende il via la quinta edizione di Vedi Napoli d’estate e poi Torni, il progetto dell’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli che anche quest’anno regala a cittadini e turisti un’esperienza unica: un viaggio a bordo di un autentico Galeone nel Golfo di Napoli, ammirando lo skyline della città da una prospettiva privilegiata. L’iniziativa, presentata dall’assessora Teresa Armato, propone 18 tour complessivi fino al 28 agosto, con partenze distribuite tra luglio e agosto.

A bordo, a rendere speciale ogni traversata, ci sarà lo scrittore e divulgatore Amedeo Colella che, nei panni de ‘O Prufessore, guiderà i passeggeri in un racconto fatto di aneddoti su lingua, gastronomia e cultura napoletana legata al mare. Il viaggio è arricchito dalla teatralizzazione con un posteggiatore che intonerà canzoni ispirate al mare, un attore professionista che di volta in volta vestirà i panni de ‘o piscatore, Pullecenella o del cantastorie, e una danzatrice che sul ponte riprodurrà le danze tipiche napoletane. Due gli itinerari: “Otium. Posillipo e le ville di ozio” e “Negotium. Le attività produttive verso Vigliena e Pietrarsa”.

Il format, diventato un appuntamento fisso dell’estate napoletana dal 2022, ha registrato nelle scorse edizioni il tutto esaurito in poche ore dall’apertura delle prenotazioni. Il consiglio è di prenotare con largo anticipo sulla piattaforma Eventbrite. Il punto di ritrovo è sotto la statua del Largo in via Nazario Sauro, da dove si salpa alle 15:45. L’intera esperienza ha una durata di circa due ore e mezza, comprensiva delle operazioni di imbarco e sbarco.

Campania Teatro Festival: debutta “Il bosco” di David Mamet

📍 Luogo: Teatro Nuovo, via Montecalvario 16
📅 Data e orario: giovedì 2 luglio 2026, ore 18:00 e ore 21:00
💰 Ingresso: da 5 a 8 euro
🔗 Prenotazione: biglietti su campaniateatrofestival.it

La ventunesima giornata del Campania Teatro Festival 2026, diretto da Ruggero Cappuccio e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Alessandro Barbano, porta in scena oggi al Teatro Nuovo uno dei due debutti assoluti della giornata: “Il bosco” di David Mamet, nella traduzione di Rossella Bernascone e con la regia di Maria Grazia Solano. In scena Alessandro Mor e Marina Sorrenti danno corpo a una relazione sospesa tra desiderio d’amore e bisogno di libertà.

Nella lettura di Maria Grazia Solano, “Il bosco” — uno dei testi più intimi del Premio Pulitzer Mamet — diventa una favola reale e quotidiana, popolata da esseri umani fragili, soli, insicuri, che cercano l’amore senza possederne davvero la lingua. Lontani dal caos della città, un uomo e una donna si rifugiano in una casa nel bosco, convinti di potersi ascoltare e riconoscere. Ma il silenzio di quel luogo non è mai neutro: diventa una terza presenza, un interlocutore ancestrale e misterioso, capace di far emergere ciò che resta nascosto sotto la superficie razionale. La natura entra così nel dialogo, spostando la vicenda verso il territorio dell’inconscio.

Lo spettacolo, prodotto da Articolart APS in collaborazione con Palazzo Coppola di Valle Cilento ed Estemporanea Spazio Musica e Teatro di Torino, si avvale delle scene di Paolo Iammarrone e Vincenzo Fiorillo, del disegno luci di Giovanna Venzi, dei costumi di Carmen Battagliese e del progetto sonoro di Simone Pollino e Maria Grazia Solano. Sono previste due repliche nella stessa giornata: alle 18:00 e alle 21:00.

“Casting Lear” al Teatro Mercadante con Enrico Ianniello

📍 Luogo: Teatro Mercadante, Piazza Municipio
📅 Data e orario: giovedì 2 luglio 2026, ore 19:00
💰 Ingresso: da 5 a 8 euro
🔗 Prenotazione: biglietti su campaniateatrofestival.it

Seconda e ultima replica italiana per Casting Lear, lo spettacolo dell’artista spagnola Andrea Jiménez che ieri ha debuttato al Teatro Mercadante con Paolo Mazzarelli nel ruolo del titolo. Oggi, alle 19:00, toccherà a Enrico Ianniello — attore, regista e scrittore napoletano, volto noto al grande pubblico per serie come “Un posto al sole” e “Mina Settembre” — entrare nel dispositivo teatrale costruito da Jiménez insieme a Úrsula Martínez, con drammaturgia di Olga Iglesias.

Il meccanismo è vertiginoso: Jiménez parte da Re Lear per costruire una versione-simulacro in cui vita e scena si sovrappongono in un cortocircuito tra finzione e realtà. «Mio padre è Lear, ma non è mai entrato in un teatro. Io sono Cordelia»: da questa domanda intima e spiazzante nasce uno spettacolo che ogni sera vede un diverso attore italiano interpretare Lear, trasformandosi in un possibile padre disposto a sedersi in teatro per conversare. Lo spettacolo, in lingua spagnola con sovratitoli in italiano, è una produzione Barco Pirata e Teatro de la Abadía. In scena anche Pablo Gallego, presenza fondamentale in una performance che prende forma nelle ore precedenti la rappresentazione e sotto gli occhi del pubblico.

L’idea di un Lear diverso ogni sera rende ogni replica un evento irripetibile: Ianniello, attore di solida formazione teatrale (Premio Ubu nel 2010 per “La trilogia della villeggiatura” diretta da Toni Servillo), porterà inevitabilmente la propria sensibilità artistica in questo gioco scenico che mescola confessione, finzione e performance. Scene e disegno luci di Judit Colomer, sound design di Lucas Ariel, costumi di Yaiza Pinillos.

“Parthenope. La Sirena e la città”: ultimi giorni al MANN

📍 Luogo: MANN — Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Piazza Museo 19
📅 Periodo: fino a domenica 6 luglio 2026
🕘 Orari: 9:00 – 19:30 (la biglietteria chiude alle 18:30). Chiuso il martedì — oggi giovedì, regolarmente aperto
💰 Ingresso: biglietto museo 15 euro (mostra inclusa) · ridotto 2 euro per giovani UE 18-25 anni
🔗 Prenotazione: consigliata su mann-napoli.it

Solo quattro giorni per visitare una delle mostre più affascinanti dell’anno: “Parthenope. La Sirena e la città” chiude domenica 6 luglio. L’esposizione, allestita nella suggestiva Sala del Cielo Stellato del MANN, riunisce oltre 250 opere tra reperti archeologici, dipinti, sculture, manoscritti e installazioni contemporanee che raccontano il legame millenario tra Napoli e la sua figura simbolo: la sirena Partenope.

Il percorso espositivo attraversa secoli di storia e mito: dalle sirene della ceramica greca (con la celebre hydria a figure rosse da Paestum) alle raffigurazioni medievali, dal culto di San Gennaro come erede cristiano del mito pagano fino alle riletture contemporanee di artisti come Mimmo Jodice, Lucio Amelio e Francesco Clemente. Un’intera sezione è dedicata alla fortuna iconografica di Partenope nella cartografia, nella letteratura — da Virgilio a Matilde Serao — e nella musica, con partiture originali e strumenti d’epoca. Il MANN oggi è regolarmente aperto (la chiusura settimanale è il martedì) con orario continuato fino alle 19:30.

Capodimonte: “Canto Napoli” di Emilio Isgrò e il Museo aperto

📍 Luogo: Museo e Real Bosco di Capodimonte, via Capodimonte 13
📅 Periodo: fino al 29 settembre 2026
🕘 Orari: 8:30 – 19:30 (ultimo ingresso 18:30). Chiuso il mercoledì — oggi giovedì, regolarmente aperto
💰 Ingresso: biglietto museo 12 euro (mostra inclusa) · ridotto 2 euro per giovani UE 18-25 anni
🔗 Prenotazione: su capodimonte.cultura.gov.it

Nella cornice del Museo di Capodimonte — che oggi è regolarmente aperto (chiusura settimanale il mercoledì) — prosegue “Canto Napoli”, il progetto site-specific che il maestro della cancellatura Emilio Isgrò ha concepito come omaggio alla città e alla sua tradizione musicale. La mostra, visitabile fino al 29 settembre, propone un dialogo inedito tra le celebri “cancellature” dell’artista siciliano — che da oltre sessant’anni usa la cancellazione come gesto creativo — e il patrimonio musicale partenopeo.

Il percorso espositivo include grandi installazioni, libri d’artista e opere su tela in cui i testi di canzoni, poesie e partiture napoletane vengono parzialmente cancellati per rivelare nuovi significati. Un’operazione concettuale che, secondo le parole dello stesso Isgrò, «non distrugge ma fa emergere ciò che le parole troppo piene nascondono». La mostra dialoga perfettamente con la collezione permanente del museo, che spazia da Caravaggio a Tiziano, da Masaccio a Parmigianino, fino alla straordinaria collezione di arte contemporanea che include Andy Warhol con il suo “Vesuvius”.

Per chi desidera una visita serale, il Museo di Capodimonte ha annunciato aperture straordinarie nelle serate del 3, 4, 23 e 24 luglio, con l’opportunità di visitare entrambi i piani del Museo, la nuova Galleria delle Porcellane e le mostre di arte contemporanea a un biglietto ridotto di soli 2 euro.


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