Eventi a Napoli oggi, 1 luglio 2026: cosa fare in città
Campania Teatro Festival 2026: Shakespeare, Pessoa e SportOpera in scena
📍 Teatro Mercadante, Piazza Municipio — Sala Assoli, Vico Lungo Teatro Nuovo — Teatro Tedér, Via Montecalvario — Cortile delle Carrozze, Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito
📅 Mercoledì 1 luglio 2026, ore 21:00
💰 Ingresso: da 5 a 8 euro (biglietti su campaniateatrofestival.it)
🔗 Prenotazione: biglietti online sul sito ufficiale del festival o presso le biglietterie dei teatri
Mercoledì 1 luglio la diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretto da Ruggero Cappuccio e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Alessandro Barbano, entra nel vivo con una ventesima giornata che è un vero e proprio omaggio ai grandi autori e alle nuove drammaturgie. Finanziato dalla Regione Campania, il festival si conferma uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate napoletana, capace di coniugare classici senza tempo, teatro-danza, biografie sportive e performance internazionali in un cartellone che attraversa l’intera città.
Il primo appuntamento della serata è Casting Lear al Teatro Mercadante (ore 21:00, replica il 2 luglio alle 19:00). Per la prima volta in Italia arriva lo spettacolo dell’artista spagnola Andrea Jiménez, autrice, interprete e regista insieme a Úrsula Martínez, con drammaturgia di Olga Iglesias. Jiménez parte da Re Lear per costruire una versione-simulacro in cui vita e scena si sovrappongono in un continuo cortocircuito tra finzione e realtà. «Mio padre è Lear, ma non è mai entrato in un teatro. Io sono Cordelia»: da questa domanda intima e spiazzante nasce uno spettacolo che ogni sera vede un diverso attore italiano interpretare Lear, trasformandosi in un possibile padre disposto a sedersi in teatro per conversare. Il 1 luglio sarà Paolo Mazzarelli ad assumere questo ruolo, mentre nella replica del 2 luglio toccherà a Enrico Ianniello. In scena anche Pablo Gallego, presenza fondamentale in una performance che prende forma nelle ore precedenti la rappresentazione e sotto gli occhi del pubblico, in lingua spagnola con sovratitoli in italiano. Le scene e il disegno luci sono di Judit Colomer, il sound design di Lucas Ariel, i costumi di Yaiza Pinillos. Una produzione Barco Pirata e Teatro de la Abadía.
Sempre alle 21:00, la Sala Assoli ospita il debutto assoluto di Lisbona – Negli occhi di Pessoa, scritto da Luca Cedrola e portato in scena dal regista e interprete Graziano Piazza. Tratto dal racconto breve “Lisbona, negli occhi di Ferdinando Pessoa”, lo spettacolo trasforma la città portoghese in uno stato d’animo, una geografia interiore fatta di saudade, memoria e percezioni nascoste. Fernando Pessoa diventa il cantore di una relazione invisibile tra l’uomo e le cose mute, tra ciò che sembra sfuggire allo sguardo e ciò che invece continua a vivere negli abissi della coscienza. Le scenografie sonore sono firmate da Paolo Coletta, che costruisce una partitura emotiva capace di accompagnare il pubblico in una Lisbona insieme reale e immaginaria. La produzione è di Luisa SRL, con Marta Cirello come regista assistente.
Al Teatro Tedér va invece in scena Amártēma, una rilettura del Macbeth shakespeariano in chiave di teatro-danza firmata da Anna Orabona e Arianna Moffa. Il titolo, che richiama il concetto greco di colpa, diventa il punto di partenza per una riflessione sulla responsabilità individuale e collettiva, sul libero arbitrio e sul rapporto tra desiderio, potere e destino. Sul palco si alternano attori e danzatori: Francesca Zampelli, Silvia Mormile e Domenico Riccio recitano, mentre Anna Simeoli, Chiara Monda, Flavia Maezza, Stefania Palumbo e Asia Varlese danzano sulle coreografie di Arianna Moffa. Il disegno luci è di Anna Orabona, i costumi di Daniele Nicoletti, le musiche di Gabriel Miranda.
Infine, al Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale prosegue la rassegna SportOpera, curata da Claudio Di Palma e organizzata da Vesuvioteatro, con Eptathlon (ore 21:00, replica il 2 luglio). Sette storie sportive al femminile diventano altrettante stanze narrative in cui il gesto atletico si trasforma in destino, ferita, resistenza e memoria. Tra le figure evocate c’è Gertrude Ederle, la campionessa olimpica americana che nel 1926 fu la prima donna ad attraversare a nuoto la Manica — 35 miglia in 14 ore e 34 minuti — al centro di “Una ragazza nel mare” di e con Fabrizia Sacchi. E ancora Ekaterina Gordeeva, pattinatrice sovietica due volte medaglia olimpica, in “La Quinta di Mahler” con Caterina Tieghi; l’atleta cubana Ana Fidelia Quirot, capace di tornare a correre dopo un terribile incidente domestico; la ginnasta Kerri Strug, protagonista alle Olimpiadi di Atlanta 1996; e una riflessione sul caso olimpico Angela Carini-Imane Khelif in “Intersex” di e con Linda Dalisi. Completano il cast Silvia Ajelli, Sara Lupoli, Annalisa Madonna e Giovanna Sannino con regia a cura delle interpreti. Le scene sono realizzate dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli (cattedra del professor Luigi Ferrigno).
A completare la serata del festival, il Dopo Festival curato da Drop Eventi propone nel Giardino Romantico di Palazzo Reale il listening bar dalle 19:00 e, alle 22:15, “Sabba: Tribute to Showmen”, un omaggio agli Showmen e al repertorio che ha segnato la storia della musica italiana. Restano inoltre visitabili le mostre fotografiche “Con i tuoi occhi” di Salvatore Liguori, “Siria” di Romeo Civilli e “Jazz: la pellicola del suono” di Salvatore Pastore, allestite a Vico Mauriello nel Palazzo Reale.
Come Suona il Caos 2026: al via la V edizione a Ponticelli
📍 Centro Ciro Colonna, Ponticelli, Napoli
📅 Dal 1 al 15 luglio 2026 (laboratori già attivi da oggi; eventi pubblici il 14 e 15 luglio)
💰 Ingresso: gratuito
🔗 Info: programma completo sulla pagina social ufficiale di Maurizio Capone
Prende il via oggi, mercoledì 1 luglio, la quinta edizione di Come Suona il Caos, il progetto ideato e diretto da Maurizio Capone che da anni utilizza la musica come strumento di educazione ambientale, partecipazione civica e coinvolgimento delle nuove generazioni. Fino al 15 luglio, il Centro Ciro Colonna dei Maestri di Strada a Ponticelli si trasforma in un laboratorio aperto di cultura, sostenibilità e cittadinanza attiva, in uno dei luoghi simbolo dell’impegno educativo e sociale della periferia orientale di Napoli.
L’edizione 2026 nasce dalla collaborazione tra Maurizio Capone — musicista noto per i suoi strumenti costruiti con materiali di recupero e per un linguaggio che fonde ecologia e ritmo — e i Maestri di Strada, realtà che da oltre vent’anni opera nelle periferie napoletane accompagnando ragazze e ragazzi nella costruzione di percorsi di crescita, autonomia e partecipazione. Una scelta che conferma la volontà di portare il festival nei luoghi dove la cultura non è soltanto spettacolo, ma occasione concreta di incontro e trasformazione sociale.
Da oggi partono i laboratori musicali e creativi e i laboratori scientifici S.T.E.M. (Scuola, Territorio, Educazione, Motivazione), progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale. Tra le iniziative in programma figurano esperienze presso l’Area Marina Protetta della Gaiola, navigazione e formazione in mare con l’associazione Scugnizzi a Vela, e una visita alla Masseria Antonio Esposito Ferraioli di Afragola, bene confiscato alla camorra e oggi simbolo di riscatto civile e legalità. Il festival entrerà nel vivo il 14 e 15 luglio con due giornate aperte al pubblico: il 14 luglio alle 18:00 il convegno “L’Acqua – ‘A mamma ‘e tutt’e mamme” sul valore dell’acqua come bene comune, mentre la sera del 15 luglio alle 21:00 i Capone & BungtBangt porteranno in scena il nuovo live Electro Junk, un concerto che fonde strumenti costruiti con materiali di recupero, elettronica e percussioni urbane. Al progetto hanno già aderito Greenpeace, Stop Biocidio, N’Sea Yet, Gaiola Onlus e numerose altre associazioni.
Mostre e musei aperti: le grandi esposizioni in città
📍 MANN – Museo Archeologico Nazionale, Piazza Museo 19 — Gallerie d’Italia, Via Toledo 177 — Museo di San Gennaro, Via Duomo 149 — Certosa di San Martino, Largo San Martino 5 — Castel Sant’Elmo, Via Tito Angelini 20 — Museo Cappella Sansevero, Via Francesco de Sanctis 19
📅 Mercoledì 1 luglio 2026 (orari vari, vedere sotto)
💰 Ingressi: da 5 a 15 euro a seconda del museo
🔗 Prenotazione: consigliata sui siti ufficiali di ciascun museo
Il 1 luglio 2026 cade di mercoledì e a Napoli molti musei restano regolarmente aperti (chiudono invece il martedì MANN, Museo Cappella Sansevero e MADRE; chiude il mercoledì il Museo e Real Bosco di Capodimonte e il Palazzo Reale). Diverse sedi, in particolare quelle del Vomero, inaugurano proprio da oggi i nuovi orari estivi con aperture prolungate.
Al MANN – Museo Archeologico Nazionale (aperto 9:00-19:30, biglietto 15 euro) prosegue fino al 6 luglio la mostra “Parthenope. La Sirena e la città”, un percorso che esplora il mito fondativo della sirena Parthenope e il suo legame indissolubile con Napoli, attraverso reperti archeologici, sculture, monete e testimonianze che raccontano tremila anni di storia. Il MANN, con i tesori di Pompei, Ercolano e la Collezione Farnese, resta una delle istituzioni museali più importanti al mondo e la mostra sulla sirena ne è il giusto coronamento temporaneo.
Alle Gallerie d’Italia in Via Toledo (orari 10:00-19:00, biglietto 7 euro) è in corso fino al 6 settembre “OBEY: Power to the Peaceful”, la grande retrospettiva dedicata a Shepard Fairey, l’artista e street artist americano celebre in tutto il mondo per il manifesto “Hope” di Barack Obama e per il marchio OBEY. Un viaggio nell’arte contemporanea che mescola propaganda, attivismo politico, cultura pop e grafica. Nello stesso spazio, da non perdere la mostra “Il colore di Mimmo Jodice” al Museo del Tesoro di San Gennaro (Via Duomo, orari 9:30-18:00, biglietto 8 euro), visitabile fino al 10 gennaio 2027: un omaggio al grande fotografo napoletano che ha saputo raccontare Napoli con uno sguardo unico, sospeso tra metafisica e realtà.
Sulla collina del Vomero, Castel Sant’Elmo (8:30-18:30, biglietto 5 euro) offre una vista a 360 gradi sulla città e ospita il Museo Novecento, dedicato all’arte del XX secolo napoletano. Poco distante, la Certosa di San Martino (8:30-18:30, biglietto 6 euro) custodisce il celebre Presepe Cuciniello e un chiostro rinascimentale che da solo vale la visita, con uno dei panorami più belli del Golfo. Al Museo Cappella Sansevero (9:00-19:00, biglietto 12 euro) si può ammirare il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, una delle sculture più celebri al mondo. Infine, al MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina (10:00-19:30, biglietto 7 euro), in Via Settembrini, è visitabile la collezione permanente che ogni anno cambia volto insieme alle mostre temporanee dedicate ai grandi nomi dell’arte contemporanea internazionale.
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