Europei di atletica: la storia da Torino 1934 a Birmingham 2026

Europei di atletica: la storia da Torino 1934 a Birmingham 2026
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I Campionati europei di atletica leggera sono la più antica rassegna continentale dello sport: la prima edizione si tenne a Torino nel 1934, quasi un secolo fa. Da allora la manifestazione ha attraversato guerre, cambi di format e generazioni di campioni, fino all’edizione di Birmingham 2026, la 27ª della storia.

In questa guida ripercorriamo la storia degli Europei di atletica: dalle origini piemontesi al dominio delle grandi potenze, dai record ai trionfi azzurri, fino alla sfida inglese del 2026.

Le origini: Torino 1934

La prima edizione dei Campionati europei di atletica si svolse a Torino dal 7 al 9 settembre 1934, allo Stadio Municipale Benito Mussolini, con gare esclusivamente maschili.

Il programma prevedeva 22 gare in tre giorni. L’Italia, padrona di casa, conquistò 1 oro, 2 argenti e 2 bronzi, mentre la Francia di Roger Rochard, oro nei 5000 metri, fu tra le protagoniste.

All’epoca gli Europei erano un’idea pionieristica: la European Athletics Association, l’organismo che li governa, era nata da poco e la manifestazione doveva dare al continente una competizione di alto livello tra un’Olimpiade e l’altra.

Le donne entrano in scena: 1938

Dall’edizione del 1938 vennero ammesse anche le donne, con una particolarità storica: la rassegna si disputò in due sedi diverse, Parigi per gli uomini e Vienna per le donne.

Da quel momento il programma crebbe di anno in anno, con l’ingresso di nuove specialità e la partecipazione sempre più ampia delle nazioni europee. Dopo la pausa della Seconda guerra mondiale, la manifestazione riprese nel 1946 a Oslo.

L’era delle grandi potenze

Tra gli anni Cinquanta e Ottanta gli Europei furono dominati dalle grandi potenze dell’atletica continentale: Unione Sovietica, Germania Est e Germania Ovest, Gran Bretagna e Francia si spartirono la maggior parte dei titoli.

In questo periodo la manifestazione cambiò più volte format e collocazione nel calendario. Nel 1966 a Budapest gli Europei passarono al programma biennale, per poi stabilizzarsi sul ciclo attuale.

Nel 1974 Roma ospitò per la prima volta la rassegna, che tornò nella Capitale cinquant’anni dopo, nel 2024, con esiti memorabili per l’Italia.

Le grandi stelle della storia europea

Gli Europei hanno scritto pagine indelebili con i loro protagonisti. Tra i nomi che hanno fatto la storia della rassegna spiccano i velocisti britannici, i mezzofondisti finlandesi degli anni d’oro e i saltatori sovietici.

Nel tempo sono arrivati anche i grandi fuoriclasse dell’era moderna: dal britannico Sebastian Coe ai campioni delle generazioni successive, fino alle stelle contemporanee come lo svedese Armand Duplantis, il norvegese Jakob Ingebrigtsen e l’ucraina Yaroslava Mahuchikh.

Per i record della rassegna, il 2026 a Birmingham potrebbe regalare nuovi primati: l’asta di Duplantis e il mezzofondo di Ingebrigtsen sono le specialità più a rischio di aggiornamento.

L’Italia nella storia degli Europei

L’Italia è l’unica nazione ad aver partecipato a tutte le edizioni dei Campionati europei di atletica, dalle origini fino a oggi. Un primato di continuità che pochi Paesi possono vantare.

Nel complesso, nei primi 26 Europei disputati, gli azzurri hanno conquistato 164 medaglie: 54 ori, 53 argenti e 57 bronzi. Numeri che collocano l’Italia tra le nazionali più medagliate della storia della rassegna.

Da Mennea a Battocletti

Pietro Mennea è stato il simbolo della velocità italiana: oro europeo nei 200 metri sia nel 1974 sia nel 1978, con il suo stile inconfondibile e la sua immensa classe.

Nel salto in alto, Sara Simeoni fu protagonista assoluta degli anni Settanta e Ottanta, portando l’Italia ai vertici mondiali della specialità.

Nell’era moderna sono arrivati i trionfi di Marcell Jacobs, due ori consecutivi nei 100 metri (2022 e 2024), di Nadia Battocletti, doppia campionessa europea dei 5000 e 10000 a Roma 2024, e di Gianmarco Tamberi, a caccia del quarto titolo europeo nell’alto.

Roma 2024: il trionfo azzurro

L’edizione di Roma 2024 è stata la più bella della storia italiana agli Europei. Davanti al pubblico dell’Olimpico, l’Italia chiuse al primo posto del medagliere con 24 medaglie: 11 ori, 9 argenti e 4 bronzi.

Tra le imprese più celebrate, l’oro della staffetta 4×100 con Matteo Melluzzo, Marcell Jacobs, Lorenzo Patta e Filippo Tortu, e il doppio oro di Battocletti.

Le sedi e il format: come sono cambiati gli Europei

Gli Europei hanno cambiato più volte cadenza e formula. Per decenni si tennero con frequenza variabile, poi dal 2010 si sono stabilizzati con cadenza biennale negli anni pari.

Nel 2018 la rassegna è entrata nel progetto degli European Championships, la manifestazione multisportiva europea, e nel 2022 a Monaco ha seguito lo stesso format. L’edizione 2026 di Birmingham è invece la prima dal 2018 a non svolgersi nello stesso anno di Mondiali o Olimpiadi: per questo assume un valore ancora più grande.

Birmingham 2026: la prima volta nel Regno Unito

Il 2026 segna una novità storica: per la prima volta i Campionati europei di atletica si disputano nel Regno Unito. L’Alexander Stadium di Birmingham, già sede dei Giochi del Commonwealth 2022, è considerato la casa dell’atletica britannica.

Birmingham, seconda città del Regno Unito, vanta una tradizione sportiva fortissima e uno stadio tra i più moderni d’Europa. La scelta premia una città da sempre legata all’atletica, con il pubblico inglese pronto a spingere i propri campioni.

Curiosità sulla storia degli Europei

  • L’Italia è l’unica nazionale presente in tutte le 27 edizioni, inclusa quella del 2026.
  • La prima edizione del 1934 prevedeva solo gare maschili: le donne entrarono nel 1938.
  • Nel 1938 la rassegna si tenne in due città diverse, Parigi e Vienna.
  • Roma ha ospitato gli Europei due volte: 1974 e 2024, con un trionfo azzurro in entrambe le occasioni in termini di medagliere complessivo azzurro.
  • Dal 2018 gli Europei fanno parte del circuito degli European Championships multisport.

FAQ sulla storia degli Europei di atletica

Quando e dove si tenne la prima edizione degli Europei di atletica?

Dal 7 al 9 settembre 1934 a Torino, con gare esclusivamente maschili.

Quante medaglie ha vinto l’Italia nella storia degli Europei?

164 medaglie nelle prime 26 edizioni: 54 ori, 53 argenti e 57 bronzi.

Qual è stato il miglior risultato italiano?

Il primo posto nel medagliere di Roma 2024, con 24 medaglie e 11 ori.

Perché Birmingham 2026 è storica?

È la prima volta che gli Europei di atletica si svolgono nel Regno Unito, e la prima edizione dal 2018 senza Mondiali o Olimpiadi nello stesso anno.


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