Etna in eruzione, fontana di lava alla Voragine e cenere su Zafferana: la situazione
Immagine realizzata con IA
Il vulcano attivo più alto d’Europa continua a tenere banco: l’Etna è in eruzione dalla sera di giovedì 6 agosto, con fontane di lava dal cratere Voragine e ricadute di cenere su diversi centri etnei. Anche oggi, domenica 9 agosto, l’attività non accenna a fermarsi.
A Zafferana Etnea è stata segnalata la ricaduta di una pioggia di cenere vulcanica molto fine, tanto sottile da formare uno strato quasi invisibile e potenzialmente scivoloso. Un fenomeno seguito con attenzione anche sulle strade del versante orientale del vulcano.
Fontane di lava alla Voragine e nuove bocche eruttive
L’attività esplosiva resta intensa al cratere Voragine, con fasi alternate di maggiore e minore intensità. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Ingv, Osservatorio Etneo di Catania, le esplosioni provengono da almeno tre bocche nell’area compresa tra la Voragine e il Cratere di Sud-Est.
Prosegue anche l’attività effusiva. La bocca apertasi il 7 agosto in Valle del Leone, a circa 2.750 metri di quota, alimenta un campo lavico il cui fronte attivo ha raggiunto quota 1.850 metri.
Sabato 8 agosto, intorno alle 11.30, si è inoltre aperta una nuova bocca eruttiva in Valle del Bove, nei pressi di Monte Rittmann, a circa 2.360 metri di quota, da cui si è originato un altro campo lavico. Sono in corso rilievi sul terreno da parte dei tecnici dell’Ingv.
Voli a Catania: stop al mattino, poi la riapertura
L’emissione di cenere in atmosfera ha avuto ripercussioni anche sul traffico aereo. Sabato mattina l’aeroporto di Catania Fontanarossa ha dovuto chiudere gli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest: inizialmente lo stop riguardava solo gli atterraggi fino alle 12, poi le restrizioni sono state prolungate sia in arrivo sia in partenza.
Intorno alle 16.30 la Sac, società di gestione dello scalo, ha comunicato la riapertura degli spazi e il ripristino con effetto immediato di tutte le attività di volo. I passeggeri sono comunque invitati a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto.
Il monitoraggio dell’Ingv
Sul fronte sismico il tremore vulcanico resta nella fascia dei valori alti, localizzato in corrispondenza del cratere Voragine a circa 3.000 metri di quota. Gli eventi infrasonici sono aumentati leggermente per numero ed energia.
Le reti di monitoraggio Gnss e clinometriche non mostrano variazioni significative, anche se le stazioni sommitali continuano a misurare la variazione di trend iniziata il 6 agosto e già segnalata nei comunicati precedenti.
Domande frequenti
Da quando è in eruzione l’Etna?
L’attività stromboliana è iniziata nella sera di giovedì 6 agosto e prosegue senza interruzioni, con fontane di lava dalla Voragine e nuove bocche apertesi nei giorni successivi.
Ci sono rischi per i centri abitati?
Al momento il fenomeno principale è la ricaduta di cenere vulcanica, come a Zafferana Etnea. La Sac e l’Ingv seguono costantemente l’evoluzione e aggiornano la situazione in tempo reale.
L’aeroporto di Catania è operativo?
Sì, da sabato pomeriggio tutte le attività di volo da e per Fontanarossa sono state ripristinate, salvo nuovi aggiornamenti legati all’andamento della nuvola di cenere.
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