Elisabetta Serio chiude il Campania Jazz Med Festival a Napoli
Immagine realizzata con IA
Elisabetta Serio chiude la seconda edizione del Campania Jazz Med Festival. La pianista e compositrice napoletana sale sul palco del Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova domenica 25 ottobre 2026 alle ore 21 con il progetto Be-Coming e la formazione Acoustic Trio. È l’ultima delle tre serate della rassegna, cominciata venerdì 23 ottobre e passata per il piano solo di Amaro Freitas sabato 24.
Il festival si muove su due binari. La sera i concerti a pagamento nella sala grande, il pomeriggio i talk gratuiti nella Sala dell’Antico Refettorio. Domenica l’incontro delle ore 18 mette insieme Elisabetta Serio e il giornalista Lino Volpe: si parla di scena jazz contemporanea e del rapporto tra improvvisazione e cultura partenopea. Ingresso libero, senza prenotazione.
Chi è Elisabetta Serio
Pianista, compositrice e arrangiatrice, Elisabetta Serio è una delle voci più riconoscibili del jazz campano. Il suo percorso parte dal conservatorio e passa per la scrittura per ensemble, il teatro musicale e la direzione di organici cameristici. Negli anni ha firmato progetti in cui la tradizione partenopea non è citazione ma materia viva: melodia napoletana, armonia moderna, ritmo che si sposta continuamente.
Nel 2026 l’artista ha ricevuto la Medaglia della Città di Napoli a Palazzo San Giacomo. Un riconoscimento che arriva in un anno denso, tra concerti, incisioni e una attività didattica che la tiene in contatto con le scuole di musica della città. Sul palco di Santa Maria la Nova porta un repertorio rodato, pensato per uno spazio con acustica naturale e platea ravvicinata.
Be-Coming: che cosa si ascolta
Be-Coming è il progetto che dà il titolo alla serata. Al centro c’è il pianoforte, con l’Acoustic Trio che lavora su composizioni originali, improvvisazione e materiale della tradizione napoletana riletto senza nostalgia. Le parti scritte lasciano spazio a lunghi interventi solistici, il contrabbasso e la batteria costruiscono un tappeto elastico, mai invadente.
Il risultato è un jazz melodico e insieme ruvido, che alterna ballate e brani dal passo veloce. Chi conosce il repertorio della pianista ritrova alcuni temi già incisi, riarrangiati per l’occasione. Chi arriva per la prima volta trova un concerto accessibile, con una durata che si aggira intorno ai 75-90 minuti e un bis quasi scontato vista la cornice.
Il programma della serata
La giornata finale del Campania Jazz Med Festival si divide in due momenti distinti, entrambi nello stesso complesso monumentale di via Santa Maria la Nova 44.
- Ore 18:00 — Talk con Elisabetta Serio e Lino Volpe, Sala dell’Antico Refettorio. Ingresso gratuito.
- Ore 21:00 — Concerto Elisabetta Serio Acoustic Trio, progetto Be-Coming. Biglietto 15 euro più diritti di prevendita.
- Info e prenotazioni — suoninelmediterraneo@gmail.com, telefono 333 9634932.
Chi vuole seguire entrambi gli appuntamenti ha circa tre ore di margine. Il consiglio è arrivare per le 17:45, ascoltare il talk e poi spostarsi verso il cortile per un aperitivo nei bar tra via Santa Maria la Nova e piazza San Domenico Maggiore.
Le altre due serate del festival
La rassegna si è aperta venerdì 23 ottobre con il duo svizzero Nik Bärtsch & Sha, impegnato su quel “Ritual Groove Music” che mescola jazz, funk e pattern ritmici minimi. Sabato 24 ottobre è toccato al brasiliano Amaro Freitas, piano solo, uno dei nomi più interessanti del jazz contemporaneo arrivati dal Pernambuco.
Anche i talk pomeridiani hanno seguito la stessa linea: venerdì Paolo Uva con Nik Bärtsch sulle estetiche musicali europee, sabato Lino Volpe sulle vie del jazz e sulle contaminazioni del linguaggio. Domenica il cerchio si chiude tornando alla scena locale, con una musicista che il pubblico napoletano conosce bene.
Biglietti e prezzi
Il biglietto del concerto costa 15 euro, a cui vanno aggiunti i diritti di prevendita se si acquista in anticipo. Non risultano riduzioni ufficiali per studenti o over 65: per eventuali convenzioni conviene scrivere direttamente all’indirizzo email dell’organizzazione. I talk delle 18:00 sono a ingresso libero fino a esaurimento posti nella Sala dell’Antico Refettorio.
La capienza della sala concerti non è enorme, trattandosi di uno spazio storico riconvertito. Chi punta alla prima fila farebbe bene a presentarsi con 30-40 minuti di anticipo. Chi ha già il biglietto può permettersi di arrivare più tardi, ma rischia di trovare i posti laterali già occupati.
Come arrivare a Santa Maria la Nova
Il complesso si trova nel cuore del centro storico, a pochi passi da piazza San Domenico Maggiore e da via Benedetto Croce. La metro più vicina è Dante (linea 1), a circa dieci minuti a piedi; in alternativa Università, sempre linea 1, con una camminata di poco superiore. Chi arriva in auto deve mettere in conto la ZTL e la scarsità di stalli: meglio un garage convenzionato in zona Lavinaio o Morelli.
Per i dettagli su sosta e permessi valgono le guide di parcheggiare a Napoli e sui biglietti e abbonamenti per i trasporti, con le tariffe ANM aggiornate e le regole della ZTL. Chi viene da fuori può combinare l’evento con un itinerario a piedi per un weekend a Napoli, visto che la zona offre musei, chiese e librerie a distanza di pochi minuti.
Consiglio pratico
Consiglio pratico: domenica sera la zona intorno a via Santa Maria la Nova si riempie presto. Prenotate il biglietto online e presentatevi entro le 20:40: il cortile del complesso è il punto migliore per aspettare l’apertura delle porte, e il talk delle 18:00 vale da solo il viaggio. Se volete cenare prima del concerto, meglio un tavolo prenotato per le 19:00 nei vicoli di San Domenico.
FAQ
Il talk delle 18 è davvero gratuito? Sì, l’ingresso alla Sala dell’Antico Refettorio è libero e non serve prenotazione.
Si può pagare il biglietto in cassa la sera stessa? L’organizzazione indica 15 euro più diritti di prevendita; per la disponibilità residua conviene chiamare il 333 9634932 nel pomeriggio.
Quanto dura il concerto? Il formato del festival prevede set di circa un’ora e mezza, con conclusione intorno alle 22:30.
Ci sono posti riservati? Non risultano numerazioni: l’ingresso è a posto libero all’interno della sala.
Fonti: Napoli da Vivere (20 ottobre 2026), NapoliToday, Cronache della Campania, programma del Campania Jazz Med Festival. Comunicato email: non trovato.
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