È morto don Mazzi, il fondatore della comunità Exodus: aveva 96 anni
Immagine realizzata con IA
Si è spento oggi, venerdì 31 luglio 2026, all’età di 96 anni don Antonio Mazzi, sacerdote, educatore e fondatore della Fondazione Exodus. A darne notizia è stata la stessa Fondazione, confermando il decesso del suo fondatore, avvenuto nella sua storica Casa all’interno del Parco Lambro a Milano.
Per oltre quarant’anni don Mazzi è stato uno dei volti più noti dell’impegno sociale italiano, dedicando la vita ai giovani in difficoltà, alle persone vittime delle dipendenze e a chi aveva smesso di credere di poter ricominciare.
Chi era don Mazzi
Nato a Verona il 30 novembre 1929 e ordinato sacerdote nel 1955, don Antonio Mazzi aveva maturato una profonda esperienza nel campo della pedagogia e della disabilità prima di dare vita, nel 1984, al Progetto Exodus. Da quella prima intuizione nacque una rete di comunità educative che avrebbe accolto migliaia di ragazzi segnati dalla tossicodipendenza, dall’emarginazione e dal disagio sociale, trasformando il recupero in un percorso fatto di responsabilità, lavoro, cammino e condivisione.
Il suo stile diretto, spesso provocatorio, lo ha reso una figura fuori dagli schemi. Non ha mai nascosto le proprie opinioni, anche quando risultavano controcorrente. Era convinto che il compito di un educatore fosse quello di “arrivare prima”, intercettando il disagio prima che diventasse disperazione, una filosofia che ha guidato tutta la sua opera e che è diventata il motto di Exodus.
L’impegno con Exodus
Negli ultimi anni, nonostante l’età e alcuni problemi di salute, don Mazzi aveva continuato a seguire da vicino la Fondazione, intervenendo nel dibattito pubblico sui temi delle nuove dipendenze, dell’emergenza educativa e della fragilità degli adolescenti. Solo pochi mesi fa aveva celebrato i quarant’anni di Exodus, rilanciando nuovi progetti dedicati ai giovani e ribadendo che non bisogna mai smettere di credere nei ragazzi.
Autore di numerosi libri, presenza costante sui giornali, in televisione e alla radio, don Mazzi ha sempre utilizzato ogni mezzo di comunicazione per parlare alle famiglie e ai giovani, convinto che l’educazione fosse la più grande sfida del nostro tempo. La sua voce è rimasta un punto di riferimento per generazioni di educatori, volontari e operatori sociali.
Il cordoglio
Tra i primi a ricordare don Mazzi il sindaco di Milano Beppe Sala, che sui social ha scritto: “Lui ha sempre rappresentato una delle anime della città, quella attenta al prossimo, vicina ai ragazzi e alle ragazze in difficoltà. Al nostro Paese mancheranno la grinta e la determinazione con cui ha portato avanti importanti battaglie sociali. E a me mancherà un vero amico”.
I funerali di don Antonio Mazzi si terranno a Milano lunedì pomeriggio alle 15 nella chiesa di Sant’Ambrogio.
FAQ
Quando è morto don Mazzi?
Don Antonio Mazzi è morto venerdì 31 luglio 2026 all’età di 96 anni, nella sua Casa all’interno del Parco Lambro a Milano.
Chi era don Antonio Mazzi?
Era un sacerdote, educatore e attivista italiano, fondatore del Progetto Exodus, impegnato per oltre quarant’anni nel recupero dei giovani segnati da tossicodipendenza ed emarginazione sociale.
Quando sono i funerali di don Mazzi?
I funerali si terranno lunedì pomeriggio alle 15 nella chiesa di Sant’Ambrogio a Milano.
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