Dove vedere i kW sul libretto: il campo P.2, la soglia degli 80 kW del bollo 2027 e la conversione in CV
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Chi sta calcolando il bollo auto, ha ricevuto un preventivo assicurativo, deve vendere la macchina o sta controllando i limiti da neopatentato cerca sempre lo stesso dato: la potenza del motore. Sul libretto non è scritta in cavalli ma in kilowatt, e ha un codice preciso, il P.2.
Il documento da prendere in mano è la carta di circolazione, per i veicoli immatricolati prima del 1° ottobre 2021, oppure il Documento Unico di circolazione e di proprietà: dal 2021 il DU ha sostituito il vecchio libretto e il certificato di proprietà, ma la tabella dei dati tecnici e i codici sono rimasti identici.
Perché tutti cercano i kW adesso: la soglia degli 80 kW del bollo 2027
Il picco di ricerche di queste ore ha una causa precisa: il decreto approvato dal Consiglio dei ministri il 16 settembre 2026, che cancella il bollo auto per il 2027 sulle autovetture di piccola e media potenza. La soglia scelta dal governo è di 80 kW, che corrispondono a circa 109 CV: sotto quel valore il bollo non si paga, sopra si continua a pagare con le regole attuali.
Da qui la corsa al libretto: l’unico dato che conta è la potenza in kW del campo P.2, non i cavalli del listino né il nome del modello, tanto che la stessa auto può avere una versione base sotto soglia e un allestimento più potente sopra. L’esenzione vale per le auto benzina o gasolio, anche ibride, ed è riconosciuta alle persone fisiche per un solo veicolo, purché assicurato: chi ha più auto in famiglia deve scegliere. Tutti i dettagli sono nell’articolo su bollo auto abolito dal 2027: chi non lo pagherà più e chi resta escluso, mentre per i casi particolari c’è la guida su come verificare se si è esenti.
Dove si trovano i kW sul libretto
La potenza netta massima in kilowatt è indicata nel campo P.2, sulla facciata anteriore del documento: si trova nella fascia dei codici che iniziano con la lettera P, subito dopo P.1 e prima di P.3. Sui libretti cartacei più datati la stessa informazione è nel secondo riquadro della facciata anteriore, la zona che raccoglie i dati tecnici del veicolo.
Intorno a P.2 ci sono gli altri dati del motore, utili per leggere la scheda dell’auto: P.1 è la cilindrata in cm³, P.3 indica il tipo di alimentazione (benzina, diesel, elettrica o ibrida) e P.5 riporta il numero del motore. Il valore di P.2 è sempre espresso in kW, mai in cavalli.
Cosa significa la sigla P.2
P.2 è la potenza netta massima: la potenza che il motore sviluppa nelle condizioni di omologazione, senza gli accessori che la limitano. È il dato che finisce nei documenti ufficiali e negli archivi della Motorizzazione, ed è quello che viene chiesto quando un ente o una compagnia assicurativa domanda quanti kW ha l’auto.
Se sul libretto compare, per esempio, P.2 85 kW, la vettura ha una potenza massima di 85 kilowatt, cioè circa 116 cavalli. Nella comunicazione commerciale la stessa auto viene venduta come “116 CV”, e la differenza tra i due numeri confonde spesso chi confronta il libretto con un annuncio di vendita o con il preventivo dell’assicurazione.

Come convertire i kW in CV
La conversione è fissa e non dipende dal modello: 1 kW equivale a 1,36 CV (1,35962 per la precisione). Per passare dai kilowatt ai cavalli basta moltiplicare, quindi 85 kW diventano circa 116 CV e 110 kW corrispondono a circa 150 CV.
Il calcolo inverso serve a chi legge un annuncio in cavalli e vuole sapere cosa troverà scritto in P.2: si divide per 1,36. Una vettura da 150 CV avrà quindi una potenza di circa 110 kW sul libretto, mentre un’utilitaria da 70 kW corrisponde a circa 95 CV.

Dove vedere i kW senza il libretto cartaceo
I dati tecnici del veicolo si consultano anche in formato digitale. Il Documento Unico è collegato al veicolo nel sistema della Motorizzazione e l’intestatario può leggere i dati tecnici accedendo al Portale dell’Automobilista o all’app iPatente con SPID o CIE: tra le informazioni disponibili ci sono i dati tecnici, la classe ambientale del veicolo e le scadenze di revisione e di assicurazione.
Chi ha smarrito o rovinato il libretto può comunque recuperare il dato: il duplicato viene rilasciato con gli stessi valori registrati alla Motorizzazione. Lo stesso numero compare anche nel contratto assicurativo e nei preventivi RCA, dove la potenza serve per calcolare il premio. In casi come la reimmatricolazione con disdetta della RCA estera i kW del documento sono tra i dati ricontrollati in pratica.
Perché i kW del libretto contano
Il primo motivo è il bollo auto: la tassa si calcola sulla potenza in kW indicata nel libretto, moltiplicata per la tariffa regionale che dipende dalla classe ambientale. Un kW in più o in meno cambia l’importo, ed è il dato che le regioni incrociano con gli archivi della Motorizzazione. Con l’abolizione del bollo auto dal 2027 la lettura di P.2 diventa decisiva: fino a 80 kW l’esenzione è riconosciuta a una sola auto per persona fisica, e il confronto tra le vetture di casa si fa proprio sui kW scritti sul libretto. Per i casi dubbi resta valida la guida su come verificare se si è esenti.
Il secondo motivo è il capitolo neopatentati: per i primi tre anni dal rilascio della patente B non si possono guidare autovetture con potenza specifica superiore a 75 kW/t né con potenza massima oltre 105 kW. Il valore da confrontare è quello di P.2, non i cavalli dell’annuncio.
Il terzo riguarda la compravendita e la scelta del modello: libretto e annuncio devono coincidere. Se il venditore parla di 150 CV e in P.2 c’è scritto 110 kW i conti tornano, se i numeri non sono compatibili conviene ricontrollare il documento prima di firmare. La potenza conta anche per chi valuta un’auto elettrica, perché incide su prestazioni e costi di gestione: colonnine e costi di ricarica a Napoli sono la voce successiva da mettere nel conto.
Domande frequenti
In quale campo del libretto sono indicati i kW?
Nel campo P.2, che riporta la potenza netta massima in kilowatt. Si trova nella facciata anteriore del documento, tra P.1 (cilindrata) e P.3 (tipo di alimentazione).
Perché sul libretto non ci sono i cavalli?
Il libretto segue la direttiva europea armonizzata, che esprime la potenza in kW. I cavalli vapore restano un’unità di misura commerciale: per ottenerli si moltiplicano i kilowatt per 1,36.
Quanti CV sono 70 kW?
Settanta kilowatt corrispondono a circa 95 CV (70 x 1,36 = 95,2). È il valore tipico di molte utilitarie e citycar, ed è anche il riferimento per capire se una vettura usata rientra nei limiti da neopatentato.
Dove vedo i kW se non ho il libretto a portata di mano?
Dall’area riservata del Portale dell’Automobilista o dall’app iPatente, accedendo con SPID o CIE come intestatario del veicolo. I dati tecnici sono consultabili anche nel contratto di assicurazione.
I kW del libretto servono per calcolare il bollo?
Sì. La base di calcolo è la potenza in kW del campo P.2, moltiplicata per la tariffa regionale legata alla classe ambientale del veicolo.
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