Bollo auto 2027 abolito, come verificare se si è esenti
Immagine realizzata con IA
Dal 2027 il bollo auto non si pagherà più per le vetture di piccola e media potenza e per i motocicli. Ma non basta avere un’auto compatta per essere certi dell’esenzione: il parametro che decide tutto è la potenza indicata sul libretto di circolazione. Ecco i controlli da fare, uno per uno, per capire se si rientra nell’agevolazione.
Il primo controllo, la potenza sul libretto
Il dato decisivo è la potenza del motore espressa in kW, non la cilindrata e non i cavalli usati nella comunicazione commerciale. Si legge sulla carta di circolazione o sul Documento unico, al campo P.2, dove è indicata la potenza netta massima.
Se il valore è pari o inferiore a 80 kW, l’auto rientra nella soglia prevista dal decreto. Gli 80 kW corrispondono a circa 108,7 CV, arrotondati a 109 nelle schede tecniche: per questo conviene non fidarsi dei cavalli indicati nelle pubblicità, che a volte vengono arrotondati al rialzo o al ribasso, e controllare direttamente il documento del proprio veicolo.
Un esempio pratico aiuta a capire perché il modello non basta: la Jeep Avenger rientra con la versione d’attacco a benzina da 74 kW, mentre la stessa auto con un motore più potente resta fuori. Una Dacia Sandero, una Citroën C3 o una Peugeot 208 in alcuni allestimenti arrivano esattamente a 80 kW e quindi sono dentro la soglia.
Gli altri requisiti da verificare
La potenza è la condizione principale, ma non l’unica. Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri del 16 settembre 2026 indica altri paletti:
- alimentazione: l’esenzione riguarda le auto alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione. Rientrano quindi le bifuel a GPL o metano con motore a benzina e le ibride con termico benzina o diesel;
- intestazione: l’agevolazione è prevista per le persone fisiche. Restano fuori, per esempio, i veicoli aziendali, quelli in leasing e a noleggio a lungo termine, che non sono intestati a una persona fisica;
- un solo veicolo: l’esenzione vale per una sola vettura o un solo motociclo per cittadino. Se in famiglia ci sono più mezzi agevolabili, si applica a quello con potenza inferiore e, a parità di kW, a quello con l’importo di tassa meno elevato;
- assicurazione attiva: il testo richiede che il veicolo sia regolarmente assicurato;
- scadenza nel 2027: lo stop riguarda i versamenti della tassa automobilistica il cui termine ordinario di pagamento cade tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2027.
I passaggi da fare in ordine
- Prendi la carta di circolazione o il Documento unico del veicolo.
- Cerca il campo P.2 e leggi la potenza in kW.
- Controlla che il valore sia pari o inferiore a 80 kW. Se è superiore, per quell’auto il bollo resta dovuto come oggi.
- Verifica il campo dell’alimentazione e accertati che si tratti di benzina o gasolio, anche in combinazione con GPL, metano o motore elettrico.
- Controlla l’intestazione: deve essere una persona fisica, non una società né una flotta in leasing o noleggio.
- Se hai più veicoli agevolabili, individua quello con la potenza più bassa, è su quello che si applica l’esenzione.
- Accertati che il veicolo abbia la RC auto attiva e che la scadenza del bollo cada nel 2027.
Per i motocicli il ragionamento è più semplice: la norma non fissa limiti di potenza, quindi l’esenzione riguarda l’intera categoria, sempre con il vincolo di un solo veicolo per cittadino. Vale la pena ricordare che il decreto riguarda per ora il solo 2027 e che il governo ha annunciato l’intenzione di rendere la misura strutturale in manovra.
Dove controllare i dati e lo stato del bollo
Chi vuole un riscontro in più sui dati del veicolo può usare i servizi online: inserendo la targa, il tipo di veicolo e la Regione, il portale ACI del calcolo bollo auto restituisce potenza, importo e scadenza della tassa. Lo stesso circuito permette di risalire allo stato dei pagamenti effettuati.
In Campania la tassa è gestita dalla Regione tramite ACI: per chiarimenti su scadenze, esenzioni e situazione dei versamenti c’è l’assistenza dedicata al numero 081 0070860, attiva dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, oltre alle delegazioni ACI sul territorio. La domiciliazione bancaria, che dà diritto a una riduzione del 10% sull’importo, si richiede online sul portale delle entrate della Regione con SPID, CIE o CNS.
Per inquadrare la misura nel quadro generale puoi partire dal nostro articolo su chi non pagherà più il bollo dal 2027, oppure dalla guida su scadenze e pagamenti del bollo 2026, utile per chi deve ancora mettersi in regola per quest’anno.
Attenzione alle ibride e ai casi limite
Proprio sulle ibride si concentrano le insidie maggiori. In alcuni modelli la potenza del termico resta sotto gli 80 kW, ma la potenza di sistema, cioè la somma con il contributo elettrico, la supera: è il caso, tra gli altri, di alcune citycar ibride recenti. Dal momento che il controllo va fatto sulla potenza indicata sul libretto, conviene leggere con attenzione il campo P.2 e verificare il dato anche in relazione a eventuali aggiornamenti normativi in fase di conversione del decreto.
Attenzione anche ai casi di mezzi cointestati o passati di mano nel corso dell’anno, e ai veicoli che erano già esenti per altri motivi, come le auto elettriche: per loro il decreto non introduce novità, ma le agevolazioni regionali già previste restano valide.
Domande frequenti sull’esenzione del bollo 2027
Dove si leggono gli 80 kW sul libretto?
Al campo P.2 della carta di circolazione o del Documento unico, dove è riportata la potenza netta massima del motore in kW. Se il valore è 80 o meno, l’auto rientra nella soglia.
Quanti cavalli sono 80 kW?
Circa 108,7 CV, che nella pratica vengono indicati come 109 cavalli. Il dato che conta, però, è il valore in kW riportato sul documento del veicolo.
Conta la cilindrata per capire se si è esenti?
No. Non esiste una conversione diretta tra cilindrata e potenza: un motore turbo di 1.000 o 1.200 cc può superare gli 80 kW, mentre un 1.600 aspirato può restare sotto la soglia.
Ho due auto sotto gli 80 kW, quanto pago?
L’esenzione vale per un solo veicolo per cittadino. Se ne hai due agevolabili, non paghi il bollo su quella con potenza minore in kW e continui a pagarlo sull’altra.
L’esenzione vale anche per le moto?
Sì, i motocicli sono inclusi senza limiti di potenza, sempre con il vincolo di una sola agevolazione per cittadino.
Serve presentare una domanda?
Nel testo approvato non è prevista una richiesta da parte del contribuente: l’esenzione è riconosciuta a chi possiede i requisiti. Le modalità applicative saranno definite con la conversione del decreto e con la manovra che dovrebbe rendere la misura strutturale.
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