Dove mangiare la sfogliatella perfetta a Napoli: riccia vs frolla

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La storia: dalla Costiera Amalfitana a Napoli

La sfogliatella nasce lontano da Napoli, in un monastero della Costiera Amalfitana, tra Furore e Conca dei Marini, attorno al 1600. Le monache di clausura del convento di Santa Rosa preparavano un dolce di pasta sfoglia ripieno di ricotta, semolino, frutta candita e aromi: lo chiamavano “Santarosa”. Era un piccolo scrigno di forma allungata, ripieno di crema di semolino e ricotta, con un leggero aroma di limone e frutta secca.

Nel 1818, un pasticciere napoletano di nome Pasquale Pintauro entrò in possesso della ricetta segreta del convento e la portò a Napoli. Pintauro non si limitò a copiarla: la trasformò. Eliminò la frutta secca e il limone, sostituendoli con agrumi canditi e chiodi di garofano. Assottigliò la sfoglia, la arricciò a mano e le diede la forma rotonda a conchiglia che conosciamo oggi. La battezzò “sfogliatella”, dalla caratteristica “sfoglia” che la compone. Era nata la sfogliatella riccia.

Sfogliatella riccia: l’originale, 32 strati di croccantezza

La sfogliatella riccia è la versione originale. Il suo segreto è tutto nella pasta sfoglia, lavorata con farina, acqua e strutto. L’impasto viene steso e arrotolato fino a creare circa 32-40 sottilissimi strati che, in forno, si separano e diventano croccanti, formando la caratteristica “riccia” superficiale.

La preparazione richiede ore e una manualità che pochi pasticceri hanno. Il rotolo di pasta va steso sottilissimo, spennellato di strutto, arrotolato su sé stesso, fatto riposare, tagliato a fette, e ogni fetta va aperta a cono e riempita a mano. È un lavoro che i maestri pasticceri napoletani tramandano da generazioni.

Sfogliatella frolla: l’invenzione per i denti deboli

La sfogliatella frolla è nata circa quarant’anni dopo, per merito di un altro storico pasticciere napoletano: Pietro Carraturo (1837, Porta Capuana). La motivazione? Pratica e accessibilità. All’epoca molte persone avevano una dentatura malmessa e la sfogliatella riccia, per quanto squisita, era troppo croccante e difficile da mangiare. Carraturo ebbe l’idea di sostituire i 32 strati di sfoglia con un involucro di pasta frolla, morbido e friabile, mantenendo lo stesso identico ripieno.

Ecco la differenza fondamentale: stesso ripieno, diverso vestito. La riccia è croccante, stratificata, complessa. La frolla è morbida, friabile, più delicata. Nessuna è “meglio” dell’altra: sono due esperienze diverse. Il napoletano vero ha la sua preferenza e la difende con fervore.

Il ripieno: un segreto condiviso

Entrambe le versioni condividono lo stesso ripieno tradizionale a base di:

  • Semolino (non solo ricotta, contrariamente a quanto molti pensano)
  • Ricotta di vaccino o di pecora
  • Uova e zucchero
  • Arancia candita a cubetti
  • Cannella
  • Aroma millefiori (l’ingrediente segreto che distingue una grande sfogliatella da una media)

Il semolino viene cotto nel latte fino a diventare una crema densa, poi viene raffreddato e unito alla ricotta, alle uova, allo zucchero e agli aromi. Il risultato è una crema vellutata, leggermente granulosa, che profuma di agrumi e spezie.

Dove mangiare le migliori sfogliatelle a Napoli

Pintauro — Via Toledo, angolo piazza Trieste e Trento

Fondata nel 1785, è il luogo dove è nata la sfogliatella napoletana. La ricetta è quella originale di Pasquale Pintauro, tramandata immutata da oltre due secoli. La riccia è leggera, fragrante, con un ripieno cremoso al punto giusto. Imperdibile.

Carraturo — Via Cesare Rosaroll, 18 (Porta Capuana)

Dal 1837, Carraturo è conosciuta come “La bottega della sfogliatella”. Qui è nata la variante frolla. Ancora oggi produce sia ricce che frolle con la stessa maestria di un tempo. Poco distante dal Mercato di Porta Nolana.

Attanasio — Vico Ferrovia, 1-4 (Stazione Centrale)

Dal 1938, Attanasio è un’istituzione. La loro sfogliatella riccia è considerata da molti la migliore in città: croccante fuori, morbida dentro, con un ripieno generoso e profumatissimo. Aperta anche la domenica. Fanno anche la variante integrale e senza glutine.

Scaturchio — Piazza San Domenico Maggiore, 19

Storica pasticceria del centro (dal 1903), famosa per la pastiera ma con una sfogliatella riccia di tutto rispetto. Il bancone è un museo della pasticceria napoletana. Location incantevole.

Sfogliatella Mary — Via Toledo, 66

Un nome che dice tutto. Specializzata esclusivamente in sfogliatelle, sia ricce che frolle. Di fronte a Palazzo Berio. Perfetta per una pausa nello shopping su via Toledo. La fila fuori la domenica mattina è la prova della qualità.

Augustus — Via Toledo, 147

Insegna storica dal 1927, a pochi passi da piazza Municipio. Punto fermo per napoletani e turisti. Sfogliatella riccia fragrante e strabordante di crema. Ottima anche la variante frolla.

Sirica — Via Pignasecca, 28

In una delle strade più autentiche di Napoli, Sirica produce sfogliatelle artigianali con ingredienti di prima scelta. La riccia è tra le più apprezzate dai napoletani doc. Prezzi popolari, qualità da pasticceria di lusso.

Mignone — Via Arena della Sanità, 25 (Rione Sanità)

Nel cuore del Rione Sanità, Mignone è un’eccellenza assoluta. La sfogliatella riccia è leggera come una nuvola, con una sfoglia sottilissima e un ripieno equilibratissimo. Merita il viaggio fuori dal centro storico.

La sfogliatella oggi: tradizione e innovazione

Oggi la sfogliatella ha ottenuto il riconoscimento di Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) e continua a essere uno dei simboli più amati della pasticceria napoletana, insieme al babà e alla pastiera. Negli ultimi anni sono nate varianti moderne: alcune pasticcerie propongono versioni con crema al pistacchio, Nutella, limoncello o cioccolato fondente, mentre non mancano interpretazioni vegane e senza glutine (come quelle di Attanasio).

La versione halal (senza strutto) ha permesso alla sfogliatella di conquistare anche i palati del mondo arabo. Ma per assaggiare la vera anima di Napoli, quella che racconta 400 anni di storia tra un convento e una bottega, la scelta è una sola: la riccia di Pintauro, calda, croccante e profumata di millefiori.

FAQ — Domande frequenti sulla sfogliatella

Qual è la differenza tra sfogliatella riccia e frolla?
La riccia è fatta con pasta sfoglia (croccante, stratificata), la frolla con pasta frolla (morbida, friabile). Stesso ripieno.

Quale pasticceria ha inventato la sfogliatella?
Pasquale Pintauro, nel 1818, trasformò la ricetta della “Santarosa” delle monache di Conca dei Marini.

La sfogliatella frolla è più recente?
Sì, fu introdotta da Pietro Carraturo attorno al 1837 per rendere il dolce accessibile a chi aveva problemi di dentizione.

Quali sono gli ingredienti del ripieno?
Semolino, ricotta, uova, zucchero, arancia candita, cannella e aroma millefiori.

Dove mangiare la migliore sfogliatella a Napoli?
Tra le migliori: Pintauro (via Toledo), Attanasio (Vico Ferrovia), Carraturo (Porta Capuana), Scaturchio (piazza San Domenico Maggiore), Sfogliatella Mary (via Toledo), Sirica (Pignasecca) e Mignone (Rione Sanità).


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