Difterite, morta una bambina di 4 anni a Palermo: non era vaccinata, è il primo caso letale dal 1996
Immagine realizzata con IA
Una bambina di 4 anni è morta all’ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo per una sospetta difterite. È il primo decesso per questa malattia in Italia dal 1996. La piccola non era stata vaccinata, nonostante il vaccino contro la difterite sia obbligatorio nel nostro Paese dal 1939.
La notizia, riportata dal Post e dall’Ansa, ha riacceso l’attenzione su una malattia infettiva che molti consideravano ormai scomparsa. Ecco cosa è successo e cosa c’è da sapere.
Cosa è successo
La bambina è deceduta nella notte tra mercoledì 19 e giovedì 20 agosto. Il direttore sanitario dell’ospedale, Domenico Cipolla, ritiene che non ci siano dubbi sulla causa, ma la conferma ufficiale arriverà dai risultati degli esami dell’Istituto Superiore di Sanità, attesi per lunedì. La procura ha intanto disposto l’autopsia.
Nella settimana precedente la piccola aveva avuto febbre, vomito e scarso appetito. Portata al pronto soccorso del Villa Sofia-Cervello il 13 agosto, le era stata diagnosticata una tonsillite ed era stata dimessa. Due giorni dopo, peggiorate le condizioni, era stata riportata in ospedale e successivamente intubata.
Perché è un caso così raro
Le morti per difterite sono ormai estremamente rare in Italia. Negli ultimi 30 anni sono stati accertati sei casi di infezione, tutti non letali e causati da batteri che non producevano tossine. Nel caso della bambina di Palermo, invece, la tossina ha aggredito gravemente cuore, fegato e colon.
La difterite è una malattia contagiosa causata da batteri del genere Corynebacterium, che producono una tossina molto pericolosa. Si trasmette per via respiratoria, attraverso tosse e starnuti, e nei casi gravi può portare a insufficienza cardiaca, paralisi e morte.
Il vaccino resta la difesa principale
Il vaccino antidifterite viene somministrato nel primo anno di vita e ha ridotto in modo drastico l’incidenza della malattia. I sintomi iniziali, simili a quelli di una comune infezione, sono mal di gola, febbre non alta e debolezza; dopo qualche giorno può formarsi uno spesso rivestimento bianco-grigiastro su gola e tonsille.
Il caso di Palermo riporta l’attenzione sull’importanza delle coperture vaccinali, anche in Campania, dove i richiami per adulti e bambini restano disponibili nei centri vaccinali dell’Asl Napoli 1 Centro e delle altre aziende sanitarie.
Domande frequenti
La difterite è contagiosa?
Sì, si trasmette da persona a persona per via respiratoria, tramite le goccioline emesse con tosse e starnuti.
Come si cura?
Si tratta con antibiotici e con un’antitossina specifica che neutralizza la tossina in circolazione nel sangue.
Il vaccino è obbligatorio?
Sì, in Italia la vaccinazione contro la difterite è obbligatoria dal 1939 e viene somministrata nel primo anno di vita.
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