Di Battista ricoverato a Cuba, arrivano i medici del Gemelli: “Ce la metterò tutta per tornare”
Immagine realizzata con IA
Alessandro Di Battista resta ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, dove sono arrivati i due specialisti del Policlinico Gemelli di Roma inviati per affiancare l’équipe medica cubana. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle, colto da un malore venerdì 29 agosto durante un reportage sull’isola, ha ripreso conoscenza e ha rassicurato gli amici con un messaggio: “Ce la metterò tutta per tornare presto”.
La macchina dei soccorsi si è messa in moto tra Roma e L’Avana, con il leader M5s Giuseppe Conte impegnato nel raccordo tra la famiglia e la Farnesina. Nel frattempo Di Battista e il Movimento hanno declinato l’offerta del governo di un volo di Stato per il rientro sanitario: se le condizioni lo permetteranno, l’ex parlamentare preferirebbe tornare con un volo di linea.
Cosa è successo a Di Battista a Cuba
L’ex deputato, 48 anni compiuti lo scorso 4 agosto, si trovava a Santa Clara, città a circa 300 chilometri dalla capitale, per realizzare il reportage “La polvere del mondo” per Il Fatto Quotidiano e TvLoft. Venerdì è stato colpito da forti dolori alla testa e da un malore, perdendo i sensi per alcune ore.
Dopo un primo ricovero a Santa Clara, è stato trasportato in ambulanza all’ospedale dell’Avana, dove è arrivato lucido e ha risposto alle domande dei medici. In ospedale è stato sottoposto a una tac e a una serie di visite specialistiche. La sedazione temporanea, legata allo svenimento, aveva fatto erroneamente parlare di coma: le sue condizioni restano comunque gravi e al momento non consentirebbero il trasferimento in Italia.
I medici del Gemelli e il no al volo di Stato
I due specialisti arrivati a Cuba fanno parte delle équipe dirette da Francesco Doglietto, alla guida della Neurochirurgia del Gemelli, e da Massimo Antonelli, responsabile della Rianimazione e Terapia Intensiva. A muoversi per il loro invio sarebbe stato lo stesso Conte, che da ore lavora in una triangolazione fra la famiglia dell’ex deputato e la Farnesina.
Il compito dei medici italiani sarà valutare, insieme ai colleghi cubani, se e quando un rientro in Italia potrà avvenire in sicurezza. Di Battista e il Movimento 5 Stelle avrebbero declinato l’aereo di Stato messo a disposizione dall’esecutivo: in caso di necessità si opterebbe per un’eliambulanza, con i costi coperti dall’assicurazione, dal M5s e dal Fatto Quotidiano.
La telefonata con Tajani e la solidarietà trasversale
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato al telefono con Di Battista, trovandolo “combattivo nel tono, non indebolito nel morale nonostante la complicata situazione”. Il vicepremier ha garantito che il governo farà “tutto quello che serve per lui, come bisogna fare per ogni cittadino italiano in condizioni simili”.
Nel corso della telefonata l’ex deputato ha raccontato a Tajani le difficoltà in cui versa Cuba a causa delle sanzioni americane, sottolineando la necessità di aiutare il popolo cubano. Il governo segue la vicenda con attenzione, in prima battuta con l’ambasciatrice a Cuba Simona De Martino, mentre la compagna Sahra Lahouasnia è attesa nelle prossime ore all’Avana.
Il messaggio sui social e il legame con Napoli
Dalla stanza al 19esimo piano dell’ospedale, Di Battista ha risposto ad alcuni dei tanti messaggi di incoraggiamento arrivati sui social. “Ce la metterò tutta per tornare presto”, ha scritto a Ilaria Loquenzi, in passato nello staff M5s, che lo esortava a non mollare.
C’è anche un legame con Napoli in questa vicenda: il noto pizzaiolo Gino Sorbillo gli ha inviato un messaggio pieno di quadrifogli e cuori, e ha promesso “Margherite in piazza per tutti” per il giorno del ritorno di Di Battista in Italia.
FAQ
Come sta Alessandro Di Battista?
Le condizioni restano gravi ma è lucido e risponde alle domande dei medici. I due specialisti del Gemelli valuteranno nelle prossime ore, insieme ai colleghi cubani, l’evoluzione del quadro clinico.
Cosa è successo a Di Battista a Cuba?
Venerdì 29 agosto è stato colpito da forti dolori alla testa e da un malore a Santa Clara, durante un reportage. Ha perso i sensi per alcune ore ed è stato poi trasferito in ambulanza all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana.
Perché Di Battista ha rifiutato il volo di Stato?
L’ex deputato e il Movimento 5 Stelle hanno declinato la proposta del governo: se le condizioni lo permetteranno, preferisce rientrare con un volo di linea. In caso contrario si opterà per un’eliambulanza.
Chi sono i medici arrivati da Roma?
Due specialisti del Policlinico Gemelli, dalle équipe di Francesco Doglietto (Neurochirurgia) e Massimo Antonelli (Rianimazione e Terapia Intensiva), inviati su iniziativa di Giuseppe Conte.
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