Congelare gli ovuli, cosa significa: la legge della Toscana
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Congelare gli ovuli in Toscana diventa più accessibile. Il Consiglio regionale ha approvato una legge che riconosce un contributo economico per il social freezing, cioè la crioconservazione degli ovociti per scelte personali e non per motivi medici.
Il contributo può arrivare fino a 3mila euro a persona. Lo erogano le aziende sanitarie locali e copre il percorso di crioconservazione, con la possibilità di includere anche un’eventuale ripetizione della procedura e il mantenimento degli ovociti.
Congelare gli ovuli, cosa significa
La crioconservazione degli ovociti è la procedura che estrae e conserva un numero di cellule riproduttive femminili in un momento in cui la loro qualità è ancora alta. Gli ovuli congelati possono essere utilizzati anni dopo, in un percorso di procreazione medicalmente assistita.
In Italia è possibile ricorrere alla tecnica dal 2009. Il metodo più usato si chiama vitrificazione, una tecnica di congelamento rapido che riduce il rischio di danneggiare le cellule.
La procedura è consigliata alle donne che devono affrontare chemioterapie o radioterapie, oppure che hanno patologie autoimmuni, endocrine e genetiche in grado di indebolire la riserva ovarica. In questi casi la crioconservazione può essere rimborsata dal Servizio sanitario nazionale.
Chi può avere il contributo in Toscana
La legge toscana introduce requisiti precisi. Il contributo riguarda le donne tra i 25 e i 39 anni, con un ISEE inferiore ai 30mila euro e residenti in Toscana da almeno un anno.
- Età tra 25 e 39 anni.
- ISEE sotto i 30mila euro.
- Residenza in Toscana da almeno 12 mesi.
- Interventi in strutture autorizzate, pubbliche o private convenzionate con il Servizio sanitario nazionale.
Se le richieste supereranno le risorse disponibili, si formerà una graduatoria che darà priorità alle donne con l’ISEE più basso. La regione ha stanziato 550mila euro fino al 2028: 50mila per il 2026 e 250mila per ciascuno degli anni 2027 e 2028.
Nell’aprile 2026 la giunta aveva fissato le tariffe regionali per la conservazione dei gameti: 500 euro per quelli maschili e 1.500 euro per quelli femminili, valori inferiori alle tariffe medie dei centri privati. A questi importi si aggiungono i costi di mantenimento annuale e le terapie farmacologiche.
Quanto costa congelare gli ovuli in Italia
Fuori dai casi medici il costo è a carico della donna. In Italia i centri per la fecondazione assistita sono oltre 300 e in maggioranza privati: la spesa supera in media i 3mila euro, a cui si aggiungono alcune centinaia di euro all’anno per la conservazione.
Il social freezing riguarda donne che scoprono da giovani una riserva ovarica bassa, che hanno familiarità per menopausa precoce o che vogliono raggiungere una stabilità economica e lavorativa prima di avere figli. La Toscana è la seconda regione italiana a introdurre un contributo, dopo la Puglia.
Anche in Campania il tema è di attualità: sul territorio sono previsti contributi regionali per gli ovociti, con procedure e requisiti propri.
Il percorso non si esaurisce con il prelievo. Dopo la stimolazione ormonale e il recupero degli ovociti segue la fase di laboratorio, dove le cellule vengono portate a temperature molto basse e conservate in azoto liquido. Il mantenimento ha un costo annuale che varia da centro a centro e va messo in conto nel budget.
Chi valuta il social freezing deve considerare anche i tempi. La procedura richiede controlli, esami e una pianificazione che non si chiude in pochi giorni. Ecco perché molte donne iniziano il percorso mesi prima di decidere se utilizzare gli ovuli.
Le linee guida del ministero della Salute raccomandano la crioconservazione in modo forte per chi affronta trattamenti oncologici. Per le scelte personali la valutazione resta individuale e va discussa con uno specialista in fecondazione assistita.
Per orientarsi tra i servizi sanitari del territorio, Napolike raccoglie anche le informazioni sugli screening gratuiti e gli appuntamenti di Napoli.
Domande frequenti
Che cosa significa social freezing?
È il congelamento degli ovuli per ragioni personali, non legate a patologie che compromettono la fertilità.
Quanto vale il contributo della Toscana?
Fino a 3mila euro a persona, erogati dalle aziende sanitarie locali e comprensivi del percorso di crioconservazione.
Quali sono i requisiti?
Avere tra 25 e 39 anni, un ISEE sotto i 30mila euro e la residenza in Toscana da almeno un anno.
Quanto costa congelare gli ovuli senza contributi?
Oltre 3mila euro in media, più alcune centinaia di euro all’anno per il mantenimento degli ovociti crioconservati.
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