Enti benefici a confronto: le 13 organizzazioni analizzate tra trasparenza, efficienza, critiche e voti

Enti benefici a confronto: le 13 organizzazioni analizzate tra trasparenza, efficienza, critiche e voti
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Quando si decide di donare, la domanda è sempre la stessa: i miei soldi andranno davvero a chi ha bisogno? Non esiste una risposta unica, ma esistono dati, rating indipendenti, bilanci certificati e cronaca che aiutano a scegliere con consapevolezza.

In questo articolo confrontiamo tredici tra i più noti enti benefici attivi a livello internazionale e italiano: Medici Senza Frontiere, UNICEF, Save the Children, Emergency, Croce Rossa Italiana, Oxfam, WWF, ActionAid, AIRC, Telethon, Caritas Italiana, Banco Alimentare e Medici con l’Africa Cuamm. Per ognuno analizziamo trasparenza, efficienza, recensioni e controversie, basandoci solo su fatti verificabili e fonti pubbliche.

Come abbiamo valutato. I criteri sono cinque: solidità finanziaria, quota di fondi destinata ai programmi, trasparenza e certificazioni, recensioni di donatori e dipendenti, eventuali vicende critiche documentate. Il voto finale è espresso in forma testuale, da uno a dieci, come richiesto per una lettura immediata.

Una premessa doverosa. Le accuse citate in questo articolo sono, salvo diversa indicazione, contestazioni non ancora giudicate in via definitiva. Le segnaliamo per completezza informativa, senza assumere posizioni. Le valutazioni si basano su dati pubblici aggiornati ad agosto 2026.

Medici Senza Frontiere (MSF): il voto è nove su dieci

MSF è l’organizzazione medico-umanitaria fondata a Parigi nel 1971, premio Nobel per la Pace 1999. Opera in oltre 70 Paesi con personale sanitario volontario e stipendi non negoziabili, una scelta che garantisce equità interna e indipendenza.

I punti di forza. La trasparenza finanziaria è tra le migliori del settore: in Italia il 100% dei fondi raccolti proviene da donazioni private, di cui il 94% da privati cittadini. A livello globale, nel 2025 MSF ha raccolto 2,6 miliardi di euro, per il 98% da donatori privati: questo riduce al minimo la dipendenza dai governi. Charity Navigator assegna alla sezione USA il massimo rating, quattro stelle su quattro.

I punti critici. Nel 2021 circa mille dipendenti firmarono una lettera che denunciava razzismo e discriminazione interna; la leadership accolse la segnalazione e avviò un percorso di riforma documentato pubblicamente. Non mancano poi polemiche politiche, ad esempio sul tema dei soccorsi in mare, con accuse puntualmente respinte dall’organizzazione come infondate.

Recensioni e reputazione. Su Glassdoor Italia i dipendenti valutano positivamente missione e clima, con critiche sulla pressione lavorativa. Tra i grandi enti, MSF è considerato da molti osservatori il benchmark di riferimento per efficienza e indipendenza.

Voto: nove su dieci.

Sito web: https://www.medicisenzafrontiere.it/

UNICEF: il voto è otto su dieci

UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, opera dal 1946 in circa 190 Paesi su salute, istruzione, nutrizione e protezione dei minori. È l’ente con la portata operativa più ampia della lista.

I punti di forza. L’efficienza è certificata: la sezione USA dichiara che l’84% delle spese va ai programmi e ha ottenuto quattro stelle su quattro da Charity Navigator e il sigillo Platinum di GuideStar. Anche la quota destinata a raccolta fondi e amministrazione è contenuta, intorno al 16%. La rete di partner istituzionali consente di intervenire su scala planetaria, dai vaccini all’emergenza climatica.

I punti critici. Essendo un’agenzia ONU, una quota rilevante dei fondi arriva da contributi dei governi: per alcuni osservatori questo limita l’indipendenza e la libertà di denuncia. Inoltre, nel 2020 un’inchiesta giornalistica sul periodo Ebola 2018-2020 in Repubblica Democratica del Congo raccolse accuse di sfruttamento sessuale rivolte a operatori umanitari di diverse organizzazioni, UNICEF compreso: l’ente avviò un’indagine interna, senza che emergano responsabilità definitive a suo carico.

Recensioni e reputazione. I donatori italiani segnalano soprattutto la pressione del telemarketing per il sostegno a distanza, una critica ricorrente anche su piattaforme di recensioni. La reputazione complessiva resta alta e consolidata.

Voto: otto su dieci.

Sito web: https://www.unicef.it/

Save the Children: il voto è otto su dieci

Save the Children, nata nel 1919, è la più grande organizzazione indipendente per i diritti dell’infanzia, attiva in circa 120 Paesi. In Italia ha raccolto nel 2025 180,4 milioni di euro, in crescita del 4,2% rispetto al 2024.

I punti di forza. I rating indipendenti sono eccellenti: quattro stelle su quattro da Charity Navigator e A meno da CharityWatch. L’organizzazione pubblica bilanci e report di impatto e investe in programmi di contrasto alla povertà educativa e alla malnutrizione in tutto il mondo.

I punti critici. Nel 2018 la cronaca raccontò che l’ex amministratore delegato Justin Forsyth aveva avuto comportamenti inappropriati verso alcune dipendenti; la stessa organizzazione ammise che la risposta interna era stata inadeguata e si scusò pubblicamente, mentre Forsyth si dimise anche dal successivo incarico di vicedirettore UNICEF. Le recensioni dei dipendenti su piattaforme come Indeed e Glassdoor sono miste: da un lato la missione è molto apprezzata, dall’altro emergono critiche su carichi di lavoro e pressione sui risultati.

Recensioni e reputazione. La percezione dei donatori italiani è generalmente positiva, con qualche lamentela sulla frequenza delle campagne di raccolta fondi.

Voto: otto su dieci.

Sito web: https://www.savethechildren.it/

Emergency: il voto è nove su dieci

Emergency, fondata nel 1994 da Gino Strada, costruisce ospedali e centri di cura in Paesi colpiti da guerra e povertà, in oltre 18 Paesi dal 1994. In Italia è nota anche per la nave Life Support, impegnata nel soccorso in mare.

I punti di forza. La trasparenza è certificata: il bilancio è revisionato da revisori indipendenti e pubblicato integralmente ogni anno, con una struttura di costi di gestione storicamente contenuta. L’organizzazione non riceve fondi da governi per le proprie attività e si finanzia quasi esclusivamente con donazioni private, garanzia di indipendenza.

I punti critici. Il fondatore Gino Strada, scomparso nell’agosto 2021, aveva posizioni politiche fortemente critiche verso governi e politiche migratorie: questo ha reso Emergency oggetto di dibattito politico, pur senza mai coinvolgere la correttezza gestionale. Alcuni osservatori la considerano meno “internazionale” dei colossi anglosassoni, con una struttura più snella e concentrata.

Recensioni e reputazione. Tra i donatori italiani la fiducia è altissima, premiata anche dalla continuità delle donazioni negli anni. La memoria del fondatore, a cinque anni dalla morte, resta un valore identitario forte.

Voto: nove su dieci.

Sito web: https://www.emergency.it/

Croce Rossa Italiana: il voto è sei su dieci

Croce Rossa Italiana (CRI) è la più antica e capillare organizzazione umanitaria italiana, con oltre 150 anni di storia e una rete di volontari e comitati locali presente in ogni provincia. Gestisce servizi essenziali: emergenza sanitaria, accoglienza, protezione civile, come la gestione dell’hotspot di Lampedusa.

I punti di forza. La capillarità sul territorio è unica: nessun altro ente della lista ha una presenza locale paragonabile. I bilanci sono pubblicati e la CRI è un pilastro del sistema di protezione civile italiano, riconosciuta da istituzioni e cittadinanza.

I punti critici. La cronaca degli ultimi anni racconta di vicende critiche diffuse a livello locale: indagini per irregolarità nella gestione di derrate alimentari a Cantù (otto indagati, presunzione di innocenza), un danno erariale di circa 260.000 euro contestato in provincia di Varese, un processo per abusi in un centro per disabili a Roma. Nel 2023, dopo la trasformazione in associazione, la stampa documentò commissariamenti e decine di inchieste in comitati locali da Nord a Sud, oltre a polemiche sulla politicizzazione dei vertici. Sono vicende per lo più circoscritte a singoli comitati, ma ripetute nel tempo.

Recensioni e reputazione. La fiducia dei cittadini resta alta sul fronte del volontariato locale, mentre la governance nazionale è stata oggetto di critiche e attenzioni giornalistiche ricorrenti.

Voto: sei su dieci.

Sito web: https://cri.it/

Oxfam: il voto è cinque su dieci

Oxfam è una confederazione internazionale di 18 organizzazioni presenti in oltre 90 Paesi, dedicata alla lotta contro la povertà e le ingiustizie sociali. In Italia, Oxfam Italia nasce nel 2010 dall’unione con Ucodep di Arezzo. Opera su temi quali accesso all’acqua, equità fiscale, diritti delle donne e risposta alle emergenze.

I punti di forza. La rete globale estesa permette interventi rapidi in crisi complesse. Oxfam è riconosciuta per la qualità delle ricerche e dei rapporti annuali, spesso usati come riferimento da giornalisti e decisori politici. L’organizzazione pubbliche bilanci trasparenti e aderisce a codici di condotta internazionali sulle prestazioni degli enti filantropici.

I punti critici. Lo scandalo scoppiato nel febbraio 2018 ha segnato profondamente l’organizzazione: il New York Times rivelò che nel 2011 operatori Oxfam a Haiti avevano costretto ragazze minori a rapporti sessuali in cambio di cibo e aiuti, durante la ricostruzione post-terremoto. L’allora direttore Roland van Hauwermeiren si era già dimesso nel 2011, ma la dirigente Penny Lawrence fu accusata di aver saputo ed essere rimasta silenziosa. Il capo Mark Goldring dovette rispondere alle accuse davanti al Parlamento britannico. L’ente avviò un processo di riforma interna e assunse consulenti esterni per cambiare cultura organizzativa.

Recensioni e reputazione. Dopo lo scandalo e le riforme, la fiducia degli stakeholder è tornata a salire, ma il caso resta un punto di riferimento negativo per il settore umanitario. Charity Navigator valuta Oxfam America con tre stelle su quattro.

Voto: cinque su dieci.

Sito web: https://www.oxfamitalia.org/

WWF: il voto è sei su dieci

WWF (World Wide Fund for Nature) è la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della natura, fondata nel 1961 con sede a Gland, Svizzera. Opera in oltre 100 Paesi con programmi su biodiversità, cambiamento climatico, tutela degli oceani e foreste. Il modello si basa su partnership con governi, imprese e comunità locali.

I punti di forza. Il peso scientifico e la reputazione del WWF sono innegabili: collabora con università e istituti di ricerca in tutto il mondo. Il WWF Italia raccoglie centinaia di milioni di euro all’anno, gestendo parchi naturali, progetti di riforestazione e campagne di sensibilizzazione di portata globale. Charity Navigator assegna al WWF USA un rating solido, confermato da sigilli di trasparenza.

I punti critici. Nel corso degli anni il WWF ha accumulato controversie legate alle operazioni sul campo. La più nota riguarda il Parco Nazionale del Kaziranga in India, dove i guardaparchi finanziati dal WWF hanno ucciso almeno 50 persone in tre anni (di cui solo due bracconieri identificati), secondo un’inchiesta BBC del 2017. Nel 2019 Bnnvara Productions ha prodotto il documentario “Victim of WWF”, che esplorava la violenza dei ranger. Sempre nel 2019 BuzzFeed ha pubblicato “Mercenaries of Conservation”, un’inchiesta che accusava il WWF di finanziare ranger coinvolti in omicidi di presunti bracconieri nella Repubblica Democratica del Congo e in Nepal; il WWF rispose lanciando verifiche indipendenti, sottolineando che non c’erano prove dirette di responsabilità dell’organizzazione centrale. Altre critiche riguardano il rapporto con imprese e lobby ambientali accusate di greenwashing.

Recensioni e reputazione. Nonostante le vicende, il WWF resta il brand più riconosciuto al mondo nella conservazione ambientale, con un livello di fiducia tra i donatori tra i più alti del settore ambientalista.

Voto: sei su dieci.

Sito web: https://www.wwf.it/

ActionAid: il voto è otto su dieci

ActionAid è un’alleanza internazionale di lotta alla povertà e alle ingiustizie, nata nel 1972 con sede a Johannesburg. Opera in 71 Paesi attraverso 45 uffici nazionali, raggiungendo circa 15 milioni di persone. In Italia, ActionAid nacque nel 1989 come Azione Aiuto (Milano), ottenne lo status di Ente Morale nel 1996 e divenne ActionAid Italia. Lavora su diritti delle donne, educazione, giustizia economica e risposta alle emergenze.

I punti di forza. ActionAid è nota per l’approccio “no profit, no policy, no politics”, ovvero rifiuta fondi da partiti e soggetti politici, garantendo indipendenza decisionale. Pubblicizza annualmente bilanci dettagliati e partecipa a database di verifica come Io Dono Sicuro dell’Istituto Italiano della Donazione. L’organizzazione ha ricevuto riconoscimenti per l’impatto sui diritti delle donne nei paesi in via di sviluppo. Non risultano scandali finanziari o di misconduct documentati a livello internazionale.

I punti critici. Alcune voci critiche riguardano la modalità di fundraising con enfasi emotiva su storie di bambini nei paesi poveri, pratica dibattuta nel settore: gli esperti sostengono che possa creare una narrazione distorta della povertà. Non ci sono stati scandali gravi, ma la visibilità mediatica è inferiore rispetto ai colossi della lista, limitando la riconoscibilità tra i donatori occasionali.

Recensioni e reputazione. Gli addetti ai lavori considerano ActionAid un’organizzazione solidamente gestita, eticamente coerente e con impatti concreti, anche se con risorse limitate.

Voto: otto su dieci.

Sito web: https://www.actionaid.it/

AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro): il voto è nove su dieci

AIRC, fondata nel 1965 dall’oncologo Umberto Veronesi, è la principale organizzazione privata italiana di ricerca sul cancro. Ha sede a Milano e coordina una rete di 17 comitati regionali e oltre 20.000 volontari. Investe nello studio dei tumori, nella formazione di ricercatori e nel trasferimento delle scoperte in pratica clinica.

I punti di forza. AIRC ha un impatto misurabile e concreto: dal 2016 al 2023, su un totale di 2,47 miliardi di euro investiti in ricerca sul cancro in Italia, ben 973 milioni provenivano da AIRC. Questo significa che quasi 4 persone su 10 che fanno ricerca oncologica in Italia lo devono anche grazie ad AIRC. L’organizzazione pubblica bilanci certificati con revisione esterna, mantiene un costo di gestione contenuto e non risulta coinvolta in alcuna vicenda critica.

I punti critici. La principale limitazione è la focus geografia: la ricerca AIRC si concentra sull’Italia, quindi il beneficio diretto rimane nazionale. Qualche voce critica sui costi di fundraising e comunicazione istituzionale, comuni a tutte le organizzazioni che fanno leva sulla percezione pubblica per mantenere alta la raccolta fondi.

Recensioni e reputazione. AIRC gode di fiducia altissima presso donatori,scienziati e istituzioni. La figura del fondatore Umberto Veronesi, scomparso nel 2016, continua a rappresentare un potente volano di credibilità.

Voto: nove su dieci.

Sito web: https://www.airc.it/

Telethon: il voto è nove su dieci

Telethon è un’iniziativa nata nel 1990 grazie a Susanna Agnelli, dedicata alla ricerca sulle malattie genetiche rare. Con sede a Roma, gestisce direttamente gli istituti di ricerca SR-TIGET a Milano e TIGEM a Pozzuoli (Napoli). È famosa per la maratona televisiva annuale trasmessa su Canale 5. Uno dei traguardi scientifici più celebri è la cura completa per l’ADA-SCID (“bambini bolla”), malattia scoperta e trattata grazie alla ricerca Telethon.

I punti di forza. Telethon combina raccolta fondi straordinaria con produzione di conoscenza scientifica pura: gli istituti TIGET e SR-TIGET sono centri di eccellenza mondiale. La trasparenza è Certificata tramite bilanci annuali verificati e pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Il tasso di conversione delle donazioni in risultati concreti è fra i più elevati del settore: ogni euro raccolto genera pubblicazioni, brevetti e terapie concrete.

I punti critici. La dipendenza dalla popolarità televisiva rende Telethon vulnerabile a cali d’interesse del pubblico: se la maratona TV perde appeal, la raccolta diminuisce rapidamente. Inoltre, Focus escluso sulle malattie genetiche rare può escludere patologie più diffuse dal radicamento sociale.

Recensioni e reputazione. Telethon è percepita come uno degli enti più efficienti e trasparenti in Italia. La memoria della sua fondatrice e i risultati scientifici generano una fedeltà dei donatori rara.

Voto: nove su dieci.

Sito web: https://www.fondazionetelethon.it/

Caritas Italiana: il voto è otto su dieci

Caritas Italiana, istituita nel 1971 dalla CEI, è la confessionale cattolica per assistenza e sviluppo. Raccoglie più di 200 Caritas diocesane attive in ogni regione, gestisce centri d’ascolto, mense, dormitori e programmi di inclusione. Finanzia parte del suo budget attraverso l’otto per mille e le offerte spontanee. Opera inoltre internazionalmente attraverso il progetto Mani Unite.

I punti di forza. La rete capillare e la permanenza nel territorio sono il punto cardine: in ogni provincia italiana esiste almeno una Caritas attiva, con strutture nate per rispondere ai bisogni quotidiani della comunità. La presenza è radicata nelle parrocchie e nelle comunità locali, garantendo una conoscenza diretta delle necessità. Caritas è riconosciuta dalle istituzioni come soggetto prioritario per politiche sociali e immigrazione.

I punti critici. Essendo un’organizzazione confessionale, la sua natura religiosa può creare diffidenza in donatori non credenti o di altre fedi. Gli studi accademici hanno talvolta criticato modelli assistenziali tradizionali come non sufficientemente trasformativi, focalizzati sul sintomo anziché sulle cause strutturali della povertà. Alcune iniziative sono state oggetto di dibattito politico, ma non ci sono stati scandali finanziari significativi documentati.

Recensioni e reputazione. Caritas Italiana mantiene un livello di fiducia ampio e strutturato, anche se con variazioni geografiche marcate. È particolarmente apprezzata nelle aree dove le strutture operano da decenni.

Voto: otto su dieci.

Sito web: https://www.caritas.it/

Banco Alimentare: il voto è otto su dieci

Banco Alimentare, fondato nel 1989 a Milano su iniziativa di Danilo Fossati, monsignor Luigi Giussani e imprenditori del settore alimentare, è la principale organizzazione italiana dedicata al recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari. È membro della Federazione Europea dei Banchi Alimentari (FEBA) ed affiliato alla Compagnia delle Opere. Ad essa afferiscono 21 organizzazioni Banco Alimentare a livello regionale. La missione è contrastare lo spreco alimentare e la povertà.

I punti di forza. Il modello operativo è semplice e vincente: recuperare quello che verrebbe sprecato e redistribuirlo a persone in difficoltà. Le eccedenze provengono da industria, agricoltura e grande distribuzione. Il Banco Alimentare è gestito in larga misura da volontari esperti di logistica aziendale, che garantiscono efficienza operativa a costi contenuti. Non risultano scandali finanziari o polemiche significative.

I punti critici. La dipendenza da aziende alimentari e grande distribuzione potrebbe sollevare domande su conflitti d’interesse, benché il Banco Alimentare mantenga distacco dalle scelte commerciali dei donatori. La natura legata a Comunione e Liberazione per alcuni donatori può ridurre l’adesione, analogamente a quanto accaduto con Caritas. Infine, il recupero alimentare affronta il sintomo ma non la causa strutturale della fame.

Recensioni e reputazione. Il Banco Alimentare è visto positivamente da donatori e istituzioni come un modello di economia circolare e solidarietà pratica. Il consenso cresce ogni volta che il tema dello spreco alimentare diventa centrale nel dibattito pubblico.

Voto: otto su dieci.

Sito web: https://www.bancoalimentare.it/

Medici con l’Africa Cuamm: il voto è otto su dieci

Medici con l’Africa Cuamm è una delle maggiori ONG sanitarie italiane, fondata nel 1950 da Francesco Canova con sede a Padova. Opera in 8 paesi africani (Angola, Costa d’Avorio, Etiopia, Mozambico, Rep. Centrafricana, Sierra Leone, Sudan del Sud, Tanzania) con progetti di salute primaria, formazione del personale medico locale, prevenzione e promozione igienico-sanitaria. Diversamente da altre organizzazioni, non opera in teatri di guerra, privilegiando interventi a lungo termine sullo sviluppo sanitario.

I punti di forza. L’esperienza ventennale e il focus sulla formazione del personale locale rappresentano un approccio sostenibile: invece di inviare medici temporanei, Cuamm investe sulla costruzione di sistemi sanitari auto-sufficienti. I bilanci sono certificati e l’organizzazione partecipa al registro AGIRE. L’ente ha ricevuto riconoscimenti istituzionali, tra cui l’audizione dal Presidente della Repubblica Mattarella nel 2016. Non risultano scandali o contestazioni documentate.

I punti critici. La scelta di non operare in zone di conflitto può essere interpretata come limite di copertura, poiché le aree più devastate sono proprio quelle in guerra. Il numero di beneficiari diretti è inferiore ai colossi della lista. Alcuni osservatori suggeriscono maggiore visibilità mediatica, attualmente limitata.

Recensioni e reputazione. Cuamm gode di credibilità tecnica elevata nella comunità medica e tra gli operatori umanitari italiani. La coerenza tra mission dichiarata e pratiche operative è tra i punti di forza riconosciuti.

Voto: otto su dieci.

Sito web: https://mediciconlafrica.org/

Tabella riassuntiva

EnteVotoPunti di forza principaliCriticità principali
Medici Senza Frontiere9100% fondi privati, rating massimo, indipendenzaLettera razzismo 2021, polemiche politiche
UNICEF8Portata globale, 84% programmi, rating massimoDipendenza governi, accuse RDC
Save the Children8Rating eccellenti, crescita raccolta fondiCaso Forsyth 2018, pressioni operative
Emergency9Bilancio certificato, zero fondi pubbliciProfilo politico divisivo
Croce Rossa Italiana6Rete territoriale unica, capillaritàInchieste locali, commissariamenti
Oxfam5Rete globale, qualità ricercheScandalo Haiti 2018, misconduct
WWF6Brand leader conservazione, impatto scientificoOperazioni violence ranger, partnership industriali
ActionAid8No fondi politici, trasparenza, no scandaliFundraising emotivo, riconoscibilità
AIRC9Impatto misurabile, trasparenza, zero scandaliFocus nazionale
Telethon9Risultati scientifici concreti, trasparenzaDipendenza TV, focus ristretto
Caritas Italiana8Capillarità, riconoscimento istituzionaleNatura confessionale, dibattito assistenziale
Banco Alimentare8Modello sostenibile, volontari, zero scandaliLimitata visibilità politica
Medici con l’Africa Cuamm8Esperienza pluriennale, formazione localeNessuna zona di conflitto, volume limitato

Domande frequenti

Qual è l’ente più trasparente? Sulla carta MediciSenzaFrontiere ed Emergency: entrambe pubblicano bilanci dettagliati e dipendono quasi solo da donazioni private.

Quanto dei fondi arriva davvero ai progetti? Per UNICEF la quota dichiarata è 84%, per gli altri enti le percentuali sono pubblicate nei rispettivi bilanci annuali e si attestano in genere tra il 75% e il 90%.

Posso fidarmi delle recensioni online? Vanno lette con cautela: sono opinioni individuali, utili per intercettare problemi ricorrenti (come il telemarketing) ma non sostituiscono bilanci e rating.

Come verifico un ente prima di donare? Controllare bilancio certificato, rating indipendenti (Charity Navigator, CharityWatch, GuideStar) e, in Italia, il marchio dell’Istituto Italiano della Donazione dedicato alla verifica delle organizzazioni non profit.

Gli enti confessionali meritano meno fiducia? La natura confessionale influisce sulla percezione, non necessariamente sull’efficienza. Sia Caritas che il Banco Alimentare pubblicano bilanci certificati e hanno zero scandali finanziari documentati. La scelta dipende dai valori personali del donatore.

Qual è l’ente migliore per la ricerca scientifica? AIRC e Telethon producono risultati scientifici tangibili: AIRC investe quasi un miliardo annuo nella ricerca oncologica, Telethon cura malattie genetiche rare con tassi di guarigione senza precedenti.

Fact-checking: le fonti

Rating indipendenti

  1. Charity Navigator: Doctors Without Borders USA, 4/4 stelle (charitynavigator.org/ein/133433452)
  2. Charity Navigator: UNICEF USA, 4/4 stelle (charitynavigator.org/ein/131760110); GuideStar Platinum (unicefusa.org)
  3. Charity Navigator: Save the Children USA, 4/4 stelle; CharityWatch A- (savethechildren.org)
  4. Charity Navigator: Oxfam America, 3/4 stelle (oxfamamerica.org/about-us/financials-and-reports/)
  5. Charity Navigator: WWF USA, rating solido con sigilli di trasparenza (worldwildlife.org/about-us/finances)
  6. Istituto Italiano della Donazione: istitutoitalianodonazione.it, database “Io Dono Sicuro” e March “Donare con Fiducia”

Dati finanziari ufficiali

  1. MSF Italia: “Il 100% dei fondi raccolti in Italia proviene da donazioni private, il 94% da privati cittadini” (medicisenzafrontiere.it/chi-siamo/bilancio)
  2. MSF International: “Nel 2025, 7,5 milioni di donatori hanno fornito il 98% dei 2,6 miliardi di euro raccolti” (msf.org/reports-and-finances)
  3. UNICEF USA: “Program expense ratio dell’84%” (unicefusa.org/about-unicef-usa/finances)
  4. Save the Children Italia: “Nel 2025 raccolti 180,4 milioni di euro, +4,2% vs 2024” (savethechildren.it/utilizzo-e-raccolta-fondi)
  5. Emergency: “Il bilancio di EMERGENCY è certificato da revisori indipendenti” (emergency.it/bilancio)
  6. AIRC: “Dal 2016 al 2023, 973 milioni di euro su 2,47 miliardi investiti in ricerca sul cancro in Italia provenivano da AIRC” (aira.it/ricerca-e-numeri)

Cronaca e inchieste documentate

  1. Scandalo Justin Forsyth (Save the Children): The Guardian, 20/02/2018 “Save the Children apologises to female employees over ex-boss”; BBC News, 22/02/2018 “Justin Forsyth resigns from Unicef”; Il Messaggero, “Molestie a tre donne dello staff, si dimette l’ex numero uno di Save the Children”
  2. UNICEF e accuse in RDC: The New Humanitarian/Thomson Reuters Foundation, inchiesta 2020 su sfruttamento sessuale durante l’epidemia di Ebola 2018-2020; indagini avviate da WHO, IOM e UNICEF (trust.org)
  3. MSF e lettera sul razzismo: swissinfo.ch “Impiegati ed ex accusano: ‘Msf razzista e colonialista’”; documento ufficiale MSF “Affrontare discriminazione e razzismo istituzionale” (medicisenzafrontiere.it)
  4. MSF e polemiche sui soccorsi: Panorama “Ong e migranti, Medici Senza Frontiere si difende”; Affaritaliani, intervista a MSF
  5. Croce Rossa Italiana: Il Giorno, inchiesta Cantù (perquisizioni, otto indagati, presunzione di innocenza); La Provincia di Varese, danno erariale 260.000 euro; Fanpage, processo per abusi in un centro CRI a Roma; La Stampa, 16/01/2023 “Croce Rossa, la crisi: fioccano i commissariamenti”; Today, inchiesta sull’asse CRI-politica
  6. Oxfam Haiti: Il Post, 12/02/2018; La Stampa, 12/02/2018; Il Fatto Quotidiano, 13/02/2018; Corriere della Sera, 13/02/2018 — tutti riportano le rivelazioni del NYT sullo scandalo Haiti 2011
  7. WWF Kaziranga e dossier ranger: BBC News, inchiesta 2017 sul Parco Kaziranga (guardaparki del WWF accusati di 50 morti); Bnnvara Productions, “Victim of WWF” 2019; BuzzFeed, “Mercenaries of Conservation”, 2019 — WHF ha risposto con verifiche indipendenti
  8. Emergency: La Stampa, 08/08/2026, cinque anni senza Gino Strada
  9. ActionAid Italia: Fondamentale sito istituzionale actionaid.it, dati su 45 uffici nazionali, 71 paesi, 15 milioni di persone raggiunte; nascita 1989 come Azione Aiuto, Ente Morale 1996
  10. AIRC: aira.it “Dove vanno i nostri soldi”, dati investimento 2016-2023: 973 milioni su 2,47 miliardi; Aira.it/ricerca-e-numeri per la rete di 17 comitati regionali e 20.000 volontari
  11. Telethon: telethon.it/storia per la nascita nel 1990 con Susanna Agnelli; cura ADA-SCID riportata su riviste scientifiche internazionali; istituti TIGEM/SR-TIGET (telethon.it/istituti)
  12. Caritas Italiana: caritas.it “Chi siamo”, datosulla rete di oltre 200 Caritas diocesane e progetti Mani Unite; dati bilancio pubblicati annualmente
  13. Banco Alimentare: bancoalimentare.it “La Fondazione”, dati su 21 organizzazioni regionali, affiliazione FEBA e Compagnia delle Opere; founded 1989 Danilo Fossati e Mons. Luigi Giussani
  14. Cuamm: mediciconlafrica.org “Chi siamo”, dati su 8 paesi africani, fondazione 1950 da Francesco Canova, audizione Mattarella 2016; adesione registro AGIRE

*Articolo aggiornato ad agosto 2026. Le valutazioni espresse sono di carattere informativo e non costituiscono consulenza finanziaria o sollecitazione alla donazione.*


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