Clienti vulnerabili luce e gas: chi sono e cosa spetta
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Chi sono i clienti vulnerabili di luce e gas? È la domanda che in molti si fanno leggendo le bollette, dopo la fine del mercato tutelato per la maggior parte delle famiglie italiane. La definizione arriva dall’ARERA, l’autorità che regola energia e ambiente.
Essere classificati come vulnerabili cambia concretamente le regole del contratto: non si passa al mercato libero, ma si resta in un regime con prezzi stabiliti dall’Autorità.
Cosa significa cliente vulnerabile
Un cliente vulnerabile è un consumatore domestico che, per ragioni anagrafiche, economiche, di salute o di collocazione geografica, ha diritto a tutele specifiche su luce e gas. La definizione è fissata dall’ARERA e vale per le forniture domestiche.
Per questi utenti resta disponibile il servizio di maggior tutela, con condizioni economiche e contrattuali regolate. Per tutti gli altri clienti domestici ordinari, invece, la tutela è terminata e il passaggio al mercato libero è già avvenuto.
I requisiti per la luce
Per l’energia elettrica basta soddisfare almeno uno dei requisiti previsti. Il primo è l’età: è considerato vulnerabile chi ha compiuto 75 anni, o li compie nell’anno in corso.
Il secondo è il disagio economico: rientra chi ha diritto al bonus sociale elettrico, in base alla soglia ISEE stabilita per legge. Il terzo riguarda la disabilità riconosciuta ai sensi dell’articolo 3 della legge 104/92.
Ci sono poi le gravi condizioni di salute: sono vulnerabili le utenze di chi ha bisogno di apparecchiature medico-terapeutiche salvavita alimentate elettricamente, o che convive con una persona in questa situazione. Infine contano due casi specifici: le utenze attive in strutture abitative di emergenza dopo eventi calamitosi e quelle situate in un’isola minore non interconnessa alla rete nazionale.
I requisiti per il gas
Per il gas naturale i requisiti sono in buona parte sovrapponibili a quelli dell’elettricità. Contano l’età (75 anni compiuti o da compiere nell’anno), il diritto al bonus sociale gas per disagio economico e la disabilità ai sensi della legge 104/92.
La logica è la stessa: garantire continuità e condizioni protette a chi si trova in una situazione di fragilità. La verifica dei requisiti avviene in automatico per alcune condizioni e su richiesta per altre.
Cosa cambia in bolletta
Il punto pratico è semplice: il cliente vulnerabile non è obbligato a scegliere un’offerta sul mercato libero. Resta nel regime tutelato, con prezzi aggiornati trimestralmente dall’Autorità, e mantiene gli sconti del bonus sociale quando ne ha diritto.
Chi rientra nelle categorie può comunque passare al mercato libero, se lo ritiene conveniente: la tutela è una possibilità, non un vincolo. In caso di dubbi conviene verificare la propria posizione con il fornitore o con lo Sportello per il consumatore di ARERA.
Domande frequenti
Chi è considerato cliente vulnerabile?
Chi ha almeno uno tra i requisiti previsti: 75 anni, bonus sociale, disabilità ex legge 104/92, apparecchi salvavita, utenza in struttura di emergenza o isola minore non interconnessa.
A che età si diventa clienti vulnerabili?
Dal compimento del 75° anno di età, anche se l’anno è in corso.
I clienti vulnerabili devono passare al mercato libero?
No. Possono restare nel servizio di maggior tutela, con prezzi regolati dall’ARERA, oppure scegliere liberamente un’offerta sul mercato.
Vale anche per il gas?
Sì. Anche per il gas naturale esistono tutele specifiche, con requisiti in gran parte comuni a quelli dell’energia elettrica.
Conoscere la propria posizione conviene: bastano pochi controlli per capire se si ha diritto alle tutele e, di conseguenza, a un regime di prezzo protetto.
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