Chiesa del Gesù Nuovo: storia, arte e storie del tempio barocco

Chiesa del Gesù Nuovo: storia, arte e storie del tempio barocco
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Nel cuore di Spaccanapoli, in piazza del Gesù Nuovo, sorge una delle chiese più affascinanti e ricche di storie di Napoli: la Chiesa del Gesù Nuovo. La sua facciata a punte di diamante è tra le più fotografate della città, ma dietro quel bugnato di piperno si nascondono secoli di storia, arte barocca e leggende tutte napoletane.

La facciata che racconta un palazzo

La chiesa non è nata come luogo di culto. Nel 1470, su progetto di Novello da San Lucano, l’area ospitava il palazzo Sanseverino, dimora del principe Roberto Sanseverino. Dopo la confisca dei beni legata alla congiura dei baroni, il palazzo passò ai gesuiti, che tra il 1584 e il 1601 lo trasformarono in chiesa, conservando però la facciata originale.

Le celebri bugne a punta di diamante sono scolpite nel piperno, la dura pietra lavica locale. I segni incisi sulla pietra, spesso interpretati come simboli esoterici, sarebbero in realtà i marchi dei tagliapietra napoletani, usati per riconoscere le diverse squadre di lavoro.

Un interno barocco tra i più ricchi di Napoli

La chiesa fu aperta al culto nel 1597 e consacrata il 7 ottobre 1601. All’interno, tra le massime concentrazioni di barocco napoletano, spiccano le opere di Cosimo Fanzago, Giovanni Lanfranco e Paolo de Matteis. La falsa cupola a scodella, ricostruita nel 1786 da Ignazio di Nardo, è dipinta con un trompe-l’œil a cassettonato che inganna l’occhio.

Da non perdere il cappellone di Sant’Ignazio di Loyola, capolavoro di marmi policromi del Fanzago, ai cui piedi è sepolto il compositore Carlo Gesualdo da Venosa. Nella cappella del Crocifisso, invece, si ammira il gruppo ligneo della Crocifissione con la Vergine e San Giovanni, restaurato nel 2021.

San Giuseppe Moscati e la bomba inesplosa

Nel 1767, dopo l’espulsione dei gesuiti, la chiesa passò ai francescani riformati e prese il nome di Trinità Maggiore. Oggi è celebre anche perché custodisce il corpo di san Giuseppe Moscati, il medico napoletano canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1987, venerato in una cappella dedicata.

Durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale una bomba cadde sul soffitto della navata centrale restando miracolosamente inesplosa: oggi, resa inerte, è esposta nei locali accanto alla navata destra, dedicati proprio a San Giuseppe Moscati.

Come visitare la Chiesa del Gesù Nuovo

La chiesa si trova in piazza del Gesù Nuovo, di fronte all’obelisco dell’Immacolata e a pochi passi dal Complesso Monumentale di Santa Chiara. Si raggiunge facilmente con la metropolitana L1 (fermata Dante) o con la L2 (fermata Montesanto).

È aperta tutti i giorni dalle 7.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30, con ingresso gratuito. Le messe feriali sono celebrate alle 9.00, 10.30, 12.00 e 18.30; quelle festive alle 8.00, 10.00, 11.30, 13.00 e 19.30.

Domande frequenti

Quanto costa visitare la Chiesa del Gesù Nuovo?

L’ingresso è gratuito. La visita della chiesa è libera negli orari di apertura.

Quali sono gli orari della Chiesa del Gesù Nuovo?

La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 7.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30.

Dove si trova la Chiesa del Gesù Nuovo?

Si trova in piazza del Gesù Nuovo, nel centro storico di Napoli, lungo Spaccanapoli, di fronte all’obelisco dell’Immacolata.

Chi è sepolto nella Chiesa del Gesù Nuovo?

All’interno sono sepolti il compositore Carlo Gesualdo da Venosa e, nella cappella dedicata, è custodito il corpo di san Giuseppe Moscati.


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