Chi è Robert F. Kennedy Jr., il ministro della Salute più controverso d’America
Robert Francis Kennedy Jr. è il volto più controverso della seconda amministrazione Trump. Da segretario della Salute e dei Servizi Umani (HHS), sta portando avanti una delle più radicali rivoluzioni nel sistema sanitario americano. Contestato, amato, divisivo: chi è davvero l’uomo che guida la battaglia per la “Make America Healthy Again”?
Le origini: il peso del cognome Kennedy
Robert F. Kennedy Jr. nasce il 17 gennaio 1954 a Washington D.C., terzo di undici figli di Robert F. Kennedy, senatore e procuratore generale degli Stati Uniti, e di Ethel Skakel Kennedy. È nipote del presidente John F. Kennedy e del senatore Ted Kennedy. Cresce a Hyannis Port, nel Massachusetts, e nella tenuta di Hickory Hill in Virginia.
Quando ha nove anni, suo zio John viene assassinato a Dallas. Quattordici anni, nel 1968, è con suo padre all’Ambassador Hotel di Los Angeles quando Sirhan Sirhan lo uccide dopo un comizio. È lui a portare la bara al funerale e a leggere i discorsi del padre al cimitero nazionale di Arlington. Due traumi che lo segnano per sempre.
La morte del padre lo fa sprofondare in un’adolescenza difficile: abuso di droghe, arresto per possesso di cannabis a 16 anni, espulsione da due college. Riesce a diplomarsi alla Palfrey Street School di Boston, poi si iscrive ad Harvard. Nel 1976 si laurea in storia e letteratura americana, studia alla London School of Economics e consegue un dottorato in giurisprudenza all’Università della Virginia.
L’avvocato ambientalista
Per oltre trent’anni, Kennedy Jr. lavora come avvocato ambientalista. Dal 1985 collabora con Riverkeeper, organizzazione non-profit per la tutela del fiume Hudson, diventandone capo avvocato. Fonda l’associazione Waterkeeper Alliance, che coordina oltre 300 gruppi di protezione delle acque in tutto il mondo. In questo periodo è tra gli ambientalisti più influenti d’America, concentrato sull’impatto dell’inquinamento sulla salute umana.
Il suo attivismo lo porta a vincere cause miliardarie contro colossi industriali, tra cui una battaglia legale per la bonifica del fiume Hudson che gli vale una reputazione internazionale. Viene più volte arrestato per proteste pacifiche contro l’inquinamento.
La svolta no-vax e le teorie complottiste
Dal 2005 inizia a sostenere pubblicamente la teoria, poi smentita, di un legame tra vaccini e autismo. Diventa il volto del movimento anti-vaccini americano, fonda la non-profit Children’s Health Defense e pubblica il libro “The Real Anthony Fauci”, in cui accusa l’ex immunologo della Casa Bianca di aver costruito un sistema farmaceutico corrotto.
Le sue posizioni si radicalizzano durante la pandemia di COVID-19: si oppone ai lockdown, alle mascherine obbligatorie e alla vaccinazione di massa, guadagnandosi l’etichetta di “complottista no-vax” da parte di gran parte della comunità scientifica e dei media mainstream.
La campagna presidenziale 2024
Nel 2023 lascia il Partito Democratico, di cui era membro da sempre, e si candida come indipendente alle elezioni presidenziali del 2024. Dopo mesi di campagna, si ritira e decide di appoggiare Donald Trump, stringendo un accordo che gli vale un posto nel futuro esecutivo. Trump lo definisce “un genio della sanità”.
Il 13 febbraio 2025 viene confermato dal Senato come 26° Segretario della Salute e dei Servizi Umani, a capo di un dipartimento da oltre 2.000 miliardi di dollari di budget che supervisiona FDA, CDC, NIH e Medicare.
Il segretario più controverso d’America
Da quando siede al vertice dell’HHS, Kennedy Jr. ha scatenato un terremoto. La sua agenda “Make America Healthy Again” (MAHA) prevede lo smantellamento di ciò che chiama “complesso industriale farmaceutico-alimentare”.
Tra le azioni più discusse: ha licenziato i vertici del Preventive Health Panel (maggio 2026), un gruppo indipendente di esperti che stabiliva le linee guida per cure preventive e vaccini. Ha ordinato una revisione sistematica dei programmi vaccinali pediatrici, ha tagliato fondi alla ricerca su patogeni e ha sostituito decine di dirigenti FDA e CDC con fedelissimi della linea MAHA.
Sotto la sua guida, gli Stati Uniti hanno registrato una recrudescenza del morbillo, con focolai in Texas e Ohio. Gli oppositori lo accusano di aver minato la fiducia del pubblico nei vaccini. I sostenitori lo celebrano per aver rotto quello che chiamano “il monopolio della Big Pharma”.
Ha anche avviato una crociata contro gli additivi alimentari, gli OGM e il fluoro nell’acqua potabile. Il suo dipartimento ha pubblicato linee guida più restrittive su pesticidi e sostanze chimiche nei cibi trasformati.
Critiche e sostenitori
La polarizzazione su Kennedy Jr. è totale. La comunità medica e scientifica lo considera una figura pericolosa: l’organizzazione Protect Our Care ha dichiarato che “in un anno, Kennedy ha reso l’America più malata”. I repubblicani della linea MAGA lo venerano come un paladino della libertà di scelta sanitaria.
Il suo stile di comunicazione è diretto, spesso provocatorio. Non usa il linguaggio moderato dei precedenti segretari HHS: intervista podcast, usa X come megafono quotidiano e non evita lo scontro con giornalisti e scienziati.
Padre di sei figli (tre con la prima moglie, tre con l’attrice Cheryl Hines, sposata nel 2014), ha lottato pubblicamente contro la dipendenza da eroina nella giovinezza, raccontando la sua storia di recupero per ispirare altri.
Oggi, a 72 anni, Robert F. Kennedy Jr. è uno dei personaggi più influenti e divisivi della politica americana del 2026. Il suo impatto sulla sanità pubblica si misurerà nei prossimi anni, ma una cosa è certa: ha già cambiato per sempre il dibattito su vaccini, alimentazione e ruolo dello stato nella salute dei cittadini.
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