Chi è Isaac Herzog, il presidente che prova a tenere insieme Israele

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Il presidente israeliano Isaac Herzog è una delle figure politiche più riconoscibili di Israele, rappresentante di una delle dinastie più importanti del paese. In un momento di forte polarizzazione politica, Herzog prova a ricoprire il ruolo di voce moderata in un sistema sempre più frammentato.

Chi è Isaac Herzog

Yitzhak “Bougie” Herzog nasce a Tel Aviv il 22 settembre 1960 in una famiglia che è un pezzo di storia d’Israele. Suo padre, Chaim Herzog, è stato il sesto presidente di Israele (1983-1993), suo zio Abba Eban è stato ministro degli Esteri e ambasciatore all’ONU, mentre suo nonno paterno, Isaac HaLevi Herzog, è stato il primo rabbino capo d’Irlanda e poi rabbino capo d’Israele. Per questo vengono spesso chiamati “i Kennedy d’Israele”.

Dopo il servizio militare come ufficiale nell’intelligence dell’IDF, si laurea in legge e inizia la carriera da avvocato specializzato in diritto delle comunicazioni.

La carriera politica

Herzog entra alla Knesset nel 2003 tra le file del Partito Laburista. Ricopre vari incarichi ministeriali: ministro della Previdenza Sociale (2007-2011), ministro della Diaspora, e ministro dei Servizi Religiosi. Dal 2013 al 2017 è leader del Partito Laburista e capo dell’opposizione, candidandosi senza successo a primo ministro contro Benjamin Netanyahu.

Tra il 2018 e il 2021 guida l’Agenzia Ebraica, l’organizzazione che coordina l’immigrazione ebraica in Israele. Nel giugno 2021 viene eletto undicesimo presidente di Israele dalla Knesset con 87 voti su 120, succedendo a Reuven Rivlin.

Il ruolo di presidente

In Israele il presidente ha funzioni prevalentemente cerimoniali: rappresenta lo Stato all’estero, firma le leggi, accredita gli ambasciatori e, soprattutto, ha il compito di affidare l’incarico di formare il governo dopo le elezioni. Ma Herzog ha progressivamente allargato il suo ruolo, diventando una voce critica verso il governo più a destra nella storia del paese, guidato da Benjamin Netanyahu.

Negli ultimi anni Herzog si è distinto per:

  • Appelli all’unità nazionale in un paese sempre più polarizzato tra blocchi politici contrapposti
  • Condanna della violenza dei coloni in Cisgiordania: nel maggio 2026 ha tenuto un discorso durissimo definendo “terribile brutalizzazione” della società israeliana le violenze degli estremisti ebrei contro i palestinesi
  • Mediazione nelle crisi di governo: ha richiamato le parti al tavolo delle trattative quando il governo Netanyahu è entrato in crisi, spingendo per un accordo che evitasse elezioni anticipate
  • Avvertimenti all’Iran: nel marzo 2026 ha messo in guardia Teheran e i suoi alleati dal minacciare Israele
  • Appello alla coesistenza: al World Economic Forum di Davos del gennaio 2026 ha chiesto di costruire un futuro di pace con i palestinesi

La questione della grazia a Netanyahu

Uno dei temi più delicati del suo mandato è la richiesta di grazia presentata da Netanyahu nel novembre 2025 per il processo per corruzione in corso da anni. Herzog non ha ancora concesso la grazia, e questo ha creato tensioni con il premier e i suoi alleati di governo, che lo accusano di non sostenere il leader eletto.

La posizione di Herzog è che la grazia può essere valutata solo dopo la conclusione del processo, seguendo le procedure previste dalla legge, e non come strumento politico.

Vita privata

Herzog è sposato con Michal Herzog, avvocata e attivista per i diritti delle donne. La coppia ha tre figli. Parla un inglese fluente (studiato a New York da bambino) ed è noto per il suo stile sobrio e istituzionale, in contrasto con la retorica aggressiva di molti politici israeliani contemporanei.

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