Chi è Benito Jacovitti, fumettista: fumetti, La Pimpa, morte e moglie

Benito Jacovitti il fumettista italiano

Benito Jacovitti, nato a Termoli il 19 marzo 1923 e morto a Roma il 3 dicembre 1997, è stato uno dei più importanti fumettisti italiani del Novecento.
Fin da giovane ha dimostrato una spiccata passione per il disegno e a soli 16 anni ha esordito come vignettista.
Jacovitti ha collaborato con numerose riviste umoristiche, tra cui il Vittorioso, dove ha iniziato a sviluppare i suoi primi personaggi.

I primi personaggi: da Pinocchio a Cocco Bill

Negli anni ’50, Jacovitti ha iniziato a creare la sua propria identità artistica, interpretando personaggi classici come Pinocchio e inventando personaggi unici come Cocco Bill e Cip l’arcipoliziotto.
Questi personaggi sono stati protagonisti di fumetti che hanno avuto grande successo tra il pubblico italiano grazie all’umorismo irriverente e alla forma caricaturale dei personaggi.

Gli anni dei caroselli alla RAI e la nascita di La Pimpa

Negli anni ’60, Jacovitti ha portato la sua arte sui piccoli schermi, realizzando caroselli pubblicitari per la televisione italiana.
È in questo periodo che ha creato alcuni dei suoi personaggi più amati come Zorry Kid e Tom Ficcanaso. Jacovitti ha inoltre collaborato con la RAI, realizzando programmi per bambini come “La Pimpa“.

I premi ricevuti

Jacovitti ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per il suo lavoro, tra cui il prestigioso premio Yellow Kid e il Trofeo di Palma d’Oro al Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera.
La sua influenza sulla cultura italiana è stata tale che il liceo artistico di Termoli, la sua città natale, è stato intitolato a lui.

La morte di Jacovitti è stata un grande lutto per il mondo del fumetto italiano.
Jacovitti è stato sepolto accanto alla moglie Floriana Jodice nel cimitero di Romola, in provincia di Firenze.

Il contributo artistico di Jacovitti

Il contributo artistico di Benito Jacovitti è stato notevole.
Con la sua creatività e la sua originalità ha rivoluzionato il panorama del fumetto italiano, introducendo un nuovo stile che ha influenzato generazioni di artisti successivi.

Le sue opere sono ancora oggi apprezzate e amate da un vasto pubblico, a testimonianza dell’immortalità del suo talento creativo.

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Scritto da Gennaro Marchesi
Fonte immagine: Instagram @matteomussoni
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