Carta d’identità per neonati, come richiederla a Napoli
Immagine realizzata con IA
La carta d’identità elettronica può essere richiesta per un bambino fin dalla nascita, senza attendere i primi mesi di vita. A Napoli la procedura passa da un appuntamento obbligatorio in una delle Municipalità e richiede la presenza del neonato, una fototessera recente e l’assenso dei genitori. Ecco come funziona, cosa portare allo sportello, quanto costa e come prenotare.
Il documento serve per l’identificazione e diventa utile anche per viaggiare in Europa con il bambino. Prima di prenotare conviene sistemare due passaggi che riguardano il neonato, cioè l’iscrizione anagrafica e l’attribuzione del codice fiscale, e preparare una foto conforme agli standard dei documenti di identità.
Quando si può richiedere la carta per un neonato
La Carta di identità elettronica viene rilasciata ai cittadini italiani minorenni fin dalla nascita. Non esiste un’età minima, ma il bambino deve essere già registrato nell’anagrafe del Comune e deve avere il codice fiscale. Per questo la richiesta si presenta dopo la denuncia di nascita e dopo l’attribuzione del codice fiscale.
Per i più piccoli la carta non ha la durata decennale degli adulti. Il documento vale tre anni per i bambini con meno di tre anni e cinque anni per chi ha tra i tre e i diciotto anni. La scadenza cade nel giorno del compleanno successivo al periodo di validità indicato.
Chi ha già un documento del bambino può chiedere il rinnovo a partire da 180 giorni prima della scadenza. Per il primo rilascio, invece, non serve aspettare nessuna scadenza. La carta si può richiedere anche presso un Comune diverso da quello di residenza, se la sede ha disponibilità.
I documenti da portare allo sportello
All’appuntamento bisogna presentarsi con il bambino e con una serie di documenti. La lista completa comprende il documento precedente, se esiste, la fototessera, la tessera sanitaria e i documenti dei genitori. Ecco cosa mettere in cartella prima di uscire di casa.
- Documento di identità del neonato, se ne possiede già uno, per esempio un passaporto o una carta precedente.
- Fototessera recente, non più vecchia di sei mesi, a colori, con sfondo chiaro e volto frontale non sorridente. Deve essere consegnata su supporto cartaceo, perché le foto salvate su chiavetta USB non vengono accettate.
- Tessera sanitaria con il codice fiscale del bambino.
- Documento di identità dei genitori e numero della prenotazione.
- Dichiarazione di assenso del genitore che non può essere presente, con copia del suo documento.
Se il neonato non ha ancora un documento, il primo rilascio può essere fatto presentando un atto di riconoscimento con fotografia emesso da un’amministrazione italiana, quando disponibile. In alternativa, il Comune può acquisire i dati dall’anagrafe e dalla tessera sanitaria.
Consiglio pratico: prima di prenotare, controlla che il codice fiscale del bambino sia già stato attribuito e che la tessera sanitaria riporti i dati corretti. Un errore sul codice fiscale o sul nome costringe a rinviare l’appuntamento e a prenotare una nuova data.
La foto del neonato, come deve essere
La fotografia è il punto su cui si blocca più spesso la pratica. Per un neonato la foto deve rispettare gli standard dei documenti di identità, ma può essere scattata anche in casa, con luce naturale e uno sfondo chiaro. Meglio evitare ombre sul viso, capi che coprono la testa e ritagli troppo stretti.
La foto deve essere recente, non più vecchia di sei mesi, e mostrare il volto frontale con bambino non sorridente. Per i bambini molto piccoli è utile appoggiarli su un lenzuolo bianco e scattare dall’alto, mantenendo la testa diritta e gli occhi visibili. Se non si è sicuri del risultato, conviene rivolgersi a un fotografo o a un negozio specializzato in fototessere per documenti.
Le fotografie su supporto informatico non vengono accettate allo sportello. Porta sempre la fototessera stampata, meglio se in più copie, così da evitare di dover tornare in Municipalità per un dettaglio.
L’assenso dei genitori
Per i minori italiani la normativa prevede l’assenso di entrambi i genitori. Se la carta deve essere valida per l’espatrio, entrambi i genitori devono essere presenti al momento dell’emissione del documento. Il Comune di Napoli chiede la presenza di almeno un genitore per la richiesta ordinaria, mentre per il documento valido per viaggiare all’estero serve l’assenso di entrambi.
Se un genitore non può presentarsi, può firmare una dichiarazione di assenso e consegnare la copia del proprio documento di identità all’altro genitore. Conviene verificare questo passaggio prima dell’appuntamento, soprattutto se la carta serve per una partenza ravvicinata o per un viaggio fuori dall’Unione Europea.
Come prenotare l’appuntamento a Napoli
Il Comune di Napoli rilascia la CIE solo su prenotazione. Si può prenotare online sul portale comunale dedicato, accedendo con SPID o con la Carta di identità elettronica, oppure telefonando al numero verde 800 776565, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.
Non è obbligatorio scegliere la Municipalità del proprio quartiere. Si può prenotare in qualsiasi sede municipale che abbia disponibilità, così si trovano più facilmente date libere. All’appuntamento devono presentarsi il bambino e almeno un genitore, con tutti i documenti elencati sopra.
Consiglio pratico: se la prima sede non ha appuntamenti compatibili con le tue esigenze, controlla le disponibilità delle altre Municipalità prima di rinunciare. Nei periodi di maggiore richiesta, come l’inizio dell’anno scolastico o l’estate, le date libere si esauriscono in fretta.
Quanto costa la carta d’identità per un neonato
Il costo della CIE a Napoli è di 22,21 euro. La cifra comprende i 16,79 euro per la produzione e la spedizione del documento da parte dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e i diritti comunali. Il duplicato costa invece 27,38 euro.
Il pagamento si effettua con POS presso tutte le Municipalità. Nelle Municipalità 2 e 3 è possibile pagare anche tramite PagoPA sulla piattaforma PartenoPAY, associando il versamento al numero della prenotazione. Conserva la ricevuta, perché può essere richiesta in caso di problemi con la pratica.
Consegna e validità del documento
La carta non viene stampata allo sportello. La richiesta viene acquisita dal Comune e il documento viene prodotto e spedito dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con consegna indicata entro sei giorni lavorativi. Si può scegliere la consegna all’indirizzo di residenza, a un altro indirizzo oppure presso una sede municipale.
La CIE del neonato è un documento di riconoscimento valido in Italia. Per viaggiare nell’Unione Europea serve la versione valida per l’espatrio, rilasciata con l’assenso di entrambi i genitori. Prima di partire va sempre verificato quali documenti richiede il Paese di destinazione, perché la carta non è accettata ovunque come documento di viaggio.
La carta elettronica può essere usata anche per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, ma per i minori l’accesso è limitato. Fino ai cinque anni non è consentito alcun accesso ai servizi digitali, mentre tra i cinque e i diciotto anni l’uso è riservato agli istituti scolastici e alle accademie militari.
Domande frequenti sulla carta d’identità per neonati
Serve la carta d’identità per iscrivere il neonato al pediatra
No. Per l’iscrizione al pediatra di base bastano il codice fiscale e la tessera sanitaria. La CIE è utile come documento di riconoscimento e per viaggiare, ma non sostituisce la tessera sanitaria. La procedura per scegliere il pediatra è spiegata nella guida dedicata ai pediatri di base a Napoli.
Un neonato deve firmare o lasciare le impronte digitali
No. La firma e il rilevamento delle due impronte digitali scattano dal compimento dei dodici anni. Per i bambini più piccoli la carta viene emessa senza impronte e senza firma. Per i minori di quattordici anni si può chiedere anche l’indicazione dei nomi dei genitori sul retro del documento.
Si può richiedere la CIE prima che il neonato abbia il codice fiscale
No, il codice fiscale è necessario per completare la pratica. Se non è ancora stato attribuito, conviene prima richiederlo al Comune o all’Agenzia delle Entrate e poi prenotare l’appuntamento per la carta d’identità. La procedura è descritta nella guida su come richiedere il codice fiscale del neonato.
Quanto tempo prima si può rinnovare la carta del bambino
La richiesta di rinnovo si può presentare a partire da 180 giorni prima della scadenza. Per i bambini nati da poco il primo rilascio si può fare subito, senza attendere una scadenza. Se la carta è deteriorata o illeggibile, si può chiedere la sostituzione anche prima dei 180 giorni.
La vecchia carta cartacea del neonato è ancora valida
No. Dal 3 agosto 2026 le carte d’identità cartacee non sono più valide come documento di identificazione, indipendentemente dalla data di scadenza stampata. Chi ha ancora un documento cartaceo deve sostituirlo con la CIE. Il Comune consente di chiedere la sostituzione anche prima dei 180 giorni previsti per il rinnovo.
In sintesi
Per la carta d’identità di un neonato a Napoli servono il codice fiscale, una fototessera recente, la tessera sanitaria e i documenti dei genitori. La richiesta si prenota online o al numero verde, si presenta in qualsiasi Municipalità e costa 22,21 euro. Il documento arriva a casa o in Municipio entro pochi giorni lavorativi, con una validità di tre anni per i bambini sotto i tre anni.
Chi vuole approfondire i servizi per i più piccoli può consultare la guida ai punti nascita e agli ospedali migliori a Napoli. Per le informazioni ufficiali sulla CIE dei minori si può fare riferimento al portale della Carta di identità elettronica e al sistema di prenotazione nazionale.
Scopri di più da Napolike.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.