Caldo estremo, Mercalli: il peggio deve ancora arrivare, settembre a rischio nuova estate rovente
Immagine realizzata con IA
Il caldo record che sta stringendo l’Italia non è destinato a placarsi a breve: è l’allarme lanciato dal climatologo Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, intervistato oggi da diverse testate nazionali. Le ondate di calore prolungate, secondo lo scienziato, non sono più un’eccezione ma la nuova normalità.
Le dichiarazioni
Come riportato da Leggo, Il Messaggero e Il Mattino, Mercalli ha definito il caldo estremo in corso uno dei problemi più grandi con cui l’umanità deve fare i conti, sottolineando che il peggio, per questa estate, potrebbe ancora arrivare. Il climatologo ha poi messo in guardia sul mese di settembre, che rischia di regalare un’altra fase di calura estrema simile a quella vissuta a giugno, con temperature sopra la media stagionale.
La nuova normalità
Secondo Mercalli, l’emergenza caldo non finirà con l’estate: le ondate di calore sempre più frequenti e intense sono l’espressione di una tendenza destinata a proseguire se non verranno ridotte le emissioni di gas serra. Il Mediterraneo più caldo, ha ricordato, alimenta anche fenomeni estremi come nubifragi e grandinate violente.
Cosa fare
Di fronte a queste previsioni, gli esperti raccomandano di prestare attenzione alle fasce più fragili della popolazione, agli anziani e ai bambini, nelle ore più calde della giornata. Sul fronte più ampio, Mercalli insiste sulla necessità di impegni concreti per contrastare il riscaldamento globale, a partire dalla riduzione dei combustibili fossili.
Domande frequenti
Quando finirà il caldo secondo Mercalli?
Il climatologo non vede una fine imminente dell’ondata di calore e mette in guardia su settembre, che potrebbe riservare un’altra fase di temperature estreme.
Chi è Luca Mercalli?
È un climatologo e divulgatore scientifico, presidente della Società Meteorologica Italiana, noto per i suoi interventi su clima e sostenibilità.
Perché fa così caldo?
Secondo Mercalli, le ondate di calore prolungate sono legate al riscaldamento globale e all’aumento delle emissioni di gas serra, che rendono sempre più frequenti gli eventi estremi.
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