Bollino blu per le reti FWA: come riconoscere le connessioni più veloci

Bollino blu per le reti FWA: come riconoscere le connessioni più veloci
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L’Agcom cambia le regole per le offerte internet: con la delibera 207/26/CONS, approvata il 29 luglio 2026, arriva il nuovo bollino blu pensato per le reti FWA (Fixed Wireless Access) ad altissima capacità.

La novità aggiorna le norme di comunicazione commerciale introdotte nel 2018 e offre ai consumatori uno strumento rapido per capire quanto è realmente veloce una connessione, prima di firmare il contratto.

Che cos’è il bollino blu per le reti FWA

Fino a oggi tutte le connessioni FWA erano raggruppate in un’unica famiglia, senza distinguere i servizi basilari da quelli più performanti. Una classificazione che non descriveva più la realtà del mercato.

Grazie alle moderne architetture di rete e allo sviluppo del 5G, in particolare con l’uso delle frequenze a 26 GHz, i collegamenti radio raggiungono prestazioni vicine a quelle della fibra ottica. Serveva quindi un contrassegno dedicato.

Tre colori per orientare il consumatore

Con il nuovo quadro regolamentare le offerte si dividono in tre livelli, riconoscibili a colpo d’occhio:

  • Bollino rosso: tecnologie radio tradizionali, senza banda ultralarga, con la dicitura FWA e il sottotitolo radio.
  • Bollino giallo (Pantone 137): architettura mista fibra-radio con prestazioni intermedie.
  • Bollino blu (Pantone 2132): infrastruttura mista fibra-radio VHCN, capace di competere con le connessioni fisse più veloci.

Durante le valutazioni preliminari l’Autorità aveva considerato anche il verde per l’FWA avanzato, ma la proposta è stata scartata per evitare confusioni: il verde resta riservato alla fibra ottica pura fino all’edificio.

I requisiti per ottenere il bollino blu

Il contrassegno blu non è un semplice traguardo di velocità. L’Agcom lo vincola al rispetto del criterio 3 delle Linee guida Berec sulle reti ad altissima capacità.

Per fregiarsi del bollino blu una connessione deve superare i 1000 Mbps in download e i 200 Mbps in upload nelle ore di punta, ma deve garantire anche altri parametri tecnici rigorosi:

  • Tasso di errore dei pacchetti IP entro lo 0,05%.
  • Perdita di pacchetti contenuta allo 0,0025%.
  • Ritardo di andata e ritorno massimo di 10 ms, con variazione non superiore a 2 ms.
  • Disponibilità del servizio su base annua del 99,9%.

A tutela del cliente, gli operatori non potranno applicare limitazioni contrattuali che riducano le prestazioni sotto queste soglie se vogliono mantenere l’identificativo blu.

Velocità non stampate sul bollino

Un dettaglio importante della riforma: i numeri relativi alle velocità massime non compariranno dentro il disegno del bollino. Inserire altri valori avrebbe appesantito la grafica, compromettendo la lettura immediata.

Per conoscere i parametri precisi, il consumatore dovrà consultare la scheda di Trasparenza Tecnica, che l’operatore è obbligato a fornire prima della firma del contratto. Lì troverà latenze, capacità e tutti i dettagli del servizio.

Tempi e obblighi per gli operatori

Gli operatori di telecomunicazioni avranno 6 mesi di tempo per adeguare cartellonistica e siti web alle nuove regole. Un tavolo tecnico istituito dall’Autorità monitorerà l’impatto della normativa, per garantire che la comunicazione resti sempre aderente al servizio realmente fornito.

Domande frequenti

Che cosa significa FWA?

FWA sta per Fixed Wireless Access: una connessione internet fissa che usa il collegamento radio invece del cavo, portando la banda ultralarga anche nelle zone non raggiunte dalla fibra.

Il bollino blu garantisce la velocità massima?

No. Il bollino blu attesta che la rete rispetta i requisiti tecnici Berec nelle ore di punta, ma le prestazioni effettive vanno sempre verificate sulla scheda di Trasparenza Tecnica dell’operatore.

Quando scattano le nuove regole?

La delibera è stata approvata il 29 luglio 2026 e gli operatori hanno 6 mesi per conformarsi: le nuove etichette arriveranno progressivamente entro i primi mesi del 2027.


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