Blitz da Intesa Sanpaolo a Napoli, attivisti in maschera

Blitz da Intesa Sanpaolo a Napoli, attivisti in maschera
Immagine realizzata con IA
Le immagini di copertina possono essere realizzate o elaborate con strumenti di Intelligenza Artificiale. Questa scelta nasce anche dalla necessità di prevenire le continue contestazioni e richieste economiche improprie che riceviamo relative a fotografie utilizzate che sono sempre state acquistate con regolare licenza o autorizzate dagli organizzatori.
Contenuti dell'articolo

Un blitz contro il caro vita ha interrotto la mattinata alla sede di Intesa Sanpaolo in via Toledo, a Napoli, nell’edificio che fu del Banco di Napoli. Protagonisti gli attivisti di Insurgencia, insieme ai collettivi Argo e Kaos, che hanno fatto irruzione con maschere da Spider-Man, striscioni e cori.

Il gruppo ha scelto la banca per protestare contro i profitti del settore finanziario mentre, secondo i manifestanti, «le persone normali muoiono di fame». Sui cartelli comparivano frasi come «Loro ricchi e la gente muore di fame», mentre i cori in napoletano riprendevano lo slogan «Pusat e sord!».

Perché la protesta alla banca

Gli attivisti contestano il legame tra extraprofitti bancari e difficoltà economiche delle famiglie. «Le banche continuano a fare profitti da capogiro mentre le persone normali muoiono di fame», hanno spiegato durante l’azione, chiedendo che una parte di quelle risorse venga redistribuita.

La protesta si inserisce in un periodo segnato dalla crisi del caro vita, dagli scaffali vuoti nei supermercati e dalle code ai distributori di carburante. Secondo gli attivisti, il governo Meloni avrebbe risposto a questa situazione soprattutto con misure di ordine pubblico e repressione.

Nel mirino c’è anche il dibattito sulle infiltrazioni criminali dietro alcune proteste. «In questi giorni c’è anche chi ha parlato di regia criminale dietro le proteste: una assoluta vergogna», hanno dichiarato gli attivisti, respingendo l’accostamento.

Piazza Dante e lo sciopero del 30 ottobre

Dopo il blitz, gli attivisti hanno annunciato una manifestazione a piazza Dante per oggi, 23 ottobre, alle 18:00. L’appuntamento serve a rilanciare la mobilitazione contro il caro vita e a preparare lo sciopero generale del 30 ottobre.

La giornata di protesta coinvolge anche il mondo del lavoro e si lega allo sciopero generale e le categorie in difficoltà. Il collegamento con le proteste dei camionisti e con le code ai distributori viene letto dagli organizzatori come la prova di una crisi che non riguarda solo un settore, ma l’intera società.

Le reazioni e il contesto

Non è la prima azione dimostrativa degli attivisti napoletani. Il blitz rientra in una serie di iniziative pubbliche che puntano a portare il tema della redistribuzione della ricchezza al centro del dibattito cittadino, usando forme di protesta visibili e simboliche.

La scelta di via Toledo non è casuale: è una delle strade più frequentate della città e ospita una sede storica del credito napoletano. L’obiettivo era rendere visibile il messaggio davanti a cittadini e clienti della banca, non solo agli addetti ai lavori.

Al momento non risultano conseguenze per l’operatività della filiale, ma la situazione è stata seguita dalle forze dell’ordine. Gli attivisti hanno annunciato che continueranno la mobilitazione fino allo sciopero del 30 ottobre.

Domande frequenti

Dove è avvenuto il blitz?

Alla sede di Intesa Sanpaolo in via Toledo, a Napoli, nell’edificio che fu del Banco di Napoli.

Chi ha partecipato?

Gli attivisti di Insurgencia, insieme ai collettivi Argo e Kaos.

Quando è la manifestazione a piazza Dante?

Oggi, 23 ottobre 2026, alle ore 18:00.

Quando è lo sciopero generale?

È previsto per il 30 ottobre 2026.


Scopri di più da Napolike.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Seguici su Telegram