L’Archivio di Stato di Napoli diventa Museo: riaprono l’Atrio del Platano e le sale con bellissimi affreschi

Archivio di Stato a Napoli

L’Archivio di Stato di Napoli diventa un Museo grazie al progetto “Centro Storico di Napoli – Valorizzazione del sito Unesco” che prevede un investimento di oltre 5 milioni di euro per il recupero e la rifunzionalizzazione della struttura. Il bellissimo Archivio si trova nel monastero benedettino dei Santi Severino e Sossio al centro storico ed è uno dei palazzo più importanti di Napoli. 

In questo modo diventerà un luogo di cultura ancora più moderno, organico e funzionale e, grazie ad altri 2 milioni di euro del PNRR, si potranno restaurare anche i bellissimi giardini del complesso monastico.

Lo scopo è far sì che, oltre ad Archivio di Stato, diventi anche un Museo rivolto al grande pubblico che comprende sia cittadini sia turisti. Un nuovo Museo in cui scoprire la Napoli “nascosta” tra mura antiche, monasteri silenziosi e chiostri in cui riflettere.

Con questo progetto si aprire l’Archivio di Stato anche nei suoi accessi che al momento sono chiusi. Ci riferiamo soprattutto a quello in Via San Biagio dei Librai, al momento inutilizzabile.

Il Museo sarà sicuramente bellissimo con i suoi chiostri nascosti nel silenzio, le grandi opere pittoriche ormai nell’oblio, i grandi saloni che un tempo pullulavano di monaci e dove oggi ricercatori e studiosi portano avanti le loro attività.

La riapertura dell’Atrio del Platano, il più antico

Grazie ai Fondi Europei, il 19 luglio 2022 è stato possibile anche aprire al pubblico l’Atrio del Platano, il più antico dell’Archivio.

È stato costruito tra il ‘300 ed il ‘400 ed è decorato con un ciclo pittorico che rappresenta storie benedettine realizzate da Antonio Solario, detto Lo Zingaro, uno degli artisti delle pittura rinascimentale più importanti nella Napoli in cui regnavano gli Aragonasei.

Atrio del Platano
Fonte foto: Comune di Napoli

La Sala dei Catasti ed i suoi affreschi

Sempre il 19 luglio, è stato finito anche il restauro della Sala dei Catasti, ex Sala del Capitolo, che custodisce i catasti onciari del ‘600 e che è adornata con bellissimi affreschi scoperti da poco. Sono opere che rappresentano scene bibliche realizzate dal pittore greco Belisario Corenzio.

Affreschi dell'Archvio di Stato
Fonte foto: Comune di Napoli

Gli obiettivi futuri

Il prossimo passo sarò completare il lavori al Chiostro di marmo, uno dei pochi in città con le colonne ancora integre. Il Chiostro è un collegamento fondamentale tra le sale del complesso monastico in cui è stato realizzato l’Archivio di Stato.

Credit foto di copertina: Giuseppe Guida (Wikipedia)

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Scritto da Fabiana Bianchi
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