Andrea Papi, trovata l’orsa che l’ha ucciso. Non è la prima aggressione

Close-up two angry brown bear fight in winter forest

L’orsa JJ4 è stata individuata come responsabile dell’omicidio del runner Andrea Papi, avvenuto il 5 aprile. La Procura della Repubblica di Trento ha confermato l’identificazione dell’animale, che aveva già un precedente di aggressione.

La cattura dell’orsa potrebbe essere complicata a causa del radiocollare scarico.

Identificata l’orsa colpevole

L’orsa JJ4 è stata riconosciuta come l’autrice dell’omicidio di Andrea Papi, un runner di 26 anni, avvenuto il 5 aprile nei boschi di Caldes. Gli investigatori della Fondazione Edmund Mach non hanno dubbi riguardo l’identificazione dell’animale responsabile dell’aggressione.

Le precedenti aggressioni dell’orsa e i tentativi di abbattimento

JJ4 non è nuova a episodi di aggressione. Lo scorso anno, sul monte Peller, aveva attaccato un padre e suo figlio.
In seguito a quell’evento, la Giunta di Trento aveva richiesto l’abbattimento dell’orsa, ma il giudice amministrativo aveva annullato l’ordinanza di cattura.
Questa volta, con la morte di Papi, sarà difficile per l’animale farla nuovamente franca.

Le difficoltà nel rintracciare JJ4

La cattura di JJ4 potrebbe essere complicata, in quanto il suo radiocollare è attualmente scarico.
Ad ogni modo la Procura ha voluto rendere nota l’identificazione dell’orsa prima del deposito della perizia, allo scopo di mettere in guardia la popolazione ed evitare ulteriori tragedie.

La storia dell’orsa JJ4

Nata in Trentino 17 anni fa, JJ4 è figlia di Joke e Jurka, due orsi reintrodotti nell’ambiente naturale tra il 2000 e il 2001.

Nel luglio 2020, il Tar aveva annullato l’ordinanza di cattura e abbattimento dell’orsa, ma ora, di fronte all’aggressione che ha causato la morte del runner, anche il collegio amministrativo potrebbe non essere in grado di salvarle la vita.

Gli animalisti che si erano battuti per proteggere JJ4 tre anni fa potrebbero incontrare difficoltà nel tentativo di evitarne l’abbattimento.

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Scritto da Gennaro Marchesi
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