Amaro Freitas al Campania Jazz Med Festival, piano solo a Napoli
Immagine realizzata con IA
Il pianoforte solo di Amaro Freitas arriva a Napoli per la seconda edizione del Campania Jazz Med Festival. Appuntamento sabato 24 ottobre 2026, alle ore 21:00, nel Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova, in via Santa Maria la Nova 44. Biglietto 15 euro più diritti di prevendita.
Freitas viene da Recife, nel Pernambuco, e porta sul palco un jazz che mescola ritmi del Nordest brasiliano, frevo, maracatu e armonie contemporanee. Il suo set è un piano solo: nessun accompagnamento, solo le mani e la cassa armonica della sala trecentesca.
Chi è Amaro Freitas
Classe 1991, Freitas è cresciuto in una famiglia di musicisti evangelici e ha imparato il pianoforte in chiesa. Il disco “Sankofa” lo ha fatto conoscere fuori dal Brasile; poi sono arrivati “Rasif” e il più recente “Y’Y”, lavori in cui il pianoforte dialoga con la tradizione afro-brasiliana.
La critica lo descrive come l’erede di una linea che passa per Hermeto Pascoal e Egberto Gismonti. Il suo stile, però, non è citazionista: costruisce pattern ritmici che si sovrappongono, con il pedale usato come percussione. Dal vivo rende meglio che in disco, perché improvvisa molto.
Il festival a Santa Maria la Nova
La rassegna è organizzata nel Complesso Monumentale di via Santa Maria la Nova, a pochi passi dal centro storico. La seconda edizione si è aperta venerdì 23 ottobre con il duo svizzero Nik Bärtsch & Sha e chiude domenica 25 ottobre. Il concerto di Freitas è il main event di sabato.
Prima del live, alle 18:00, è previsto un incontro nella Sala dell’Affresco; l’ingresso al talk è separato dal biglietto del concerto. Per il programma completo c’è la pagina Campania Jazz Med Festival 2026 su Napolike.
- Data: sabato 24 ottobre 2026
- Orario: 21:00 (talk alle 18:00)
- Dove: Santa Maria la Nova, via Santa Maria la Nova 44
- Prezzo: 15 euro più diritti
- Durata: circa 75 minuti, senza intervallo
Come suona il piano solo
Freitas usa il pianoforte come strumento percussivo. Nella mano sinistra tiene pattern di basso che ricordano il baixo del maracatu; la destra costruisce melodie lunghe, spesso in tempi dispari. Il risultato è un jazz che si ascolta con il corpo, non solo con le orecchie.
Nei live recenti ha alternato composizioni originali e riletture di standard brasiliani, sempre con ampio spazio di improvvisazione. Il concerto napoletano non ha scaletta annunciata: il pianista decide sul momento, in base all’acustica della sala.
Biglietti e accesso
Il biglietto costa 15 euro più diritti di prevendita e si acquista online sui canali della rassegna. La sala ha posti numerati: conviene scegliere i primi file, dove il pianoforte arriva senza filtri. Chi arriva senza prenotazione rischia di restare fuori, perché la capienza del complesso è limitata.
Consiglio pratico: prendete posto entro le 20:45. Il chiostro di Santa Maria la Nova ha un ingresso stretto e i controlli rallentano; inoltre i posti laterali hanno visibilità ridotta sulle mani del pianista. Se potete, scegliete il centro sala, terza o quarta fila.
Come arrivare
Il complesso è nel cuore del centro storico, tra via Duomo e corso Umberto I. La fermata metro più comoda è Duomo (linea 1), a tre minuti a piedi. Chi arriva da piazza Garibaldi può prendere il tram o fare due fermate di metropolitana.
In auto è meglio lasciare il mezzo fuori dalla zona a traffico limitato: la mappa dei parcheggi indica i garage più vicini al centro storico. Per i mezzi pubblici, la guida ai biglietti dei trasporti urbani chiarisce tariffe e abbonamenti.
La sera stessa in città
Alle 21:00 suonano anche Sergio Caputo al Teatro Acacia e Willie Peyote alla Casa della Musica: tre concerti nello stesso orario, quindi la scelta va fatta prima. Il quadro della giornata è nella pagina eventi a Napoli oggi.
Domande frequenti
Il concerto è al chiuso? Sì, nella sala del complesso monumentale: si svolge anche in caso di pioggia.
Si può fotografare? Di norma sì, senza flash e senza disturbare gli altri spettatori. I video vanno tenuti corti.
Ci sono riduzioni? Studenti e under 25 hanno tariffe ridotte sui canali della rassegna, fino a esaurimento.
C’è un dress code? Nessuno: la sala settecentesca è bella ma informale. Un maglione in più non guasta, perché gli ambienti storici restano freddi la sera.
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