Allerta meteo, scuole chiuse a Ercolano, Portici e San Giorgio a Cremano
Immagine realizzata con IA
Scuole chiuse, parchi e cimiteri sbarrati mercoledì 21 ottobre 2026 a Ercolano, Portici e San Giorgio a Cremano. I tre Comuni vesuviani hanno firmato le ordinanze nella giornata di martedì, dopo l’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione Civile della Campania.
L’avviso di criticità idrogeologica vale dalle 00:00 alle 23:59 di domani. Le previsioni indicano precipitazioni diffuse di forte intensità, con rischio di allagamenti e smottamenti su tutta l’area vesuviana.
Le ordinanze dei sindaci
La sindaca di Ercolano, Antonietta Garzia, e i colleghi di Portici, Claudio Teodonno, e di San Giorgio a Cremano, Michele Carbone hanno disposto la sospensione dell’attività didattica in presenza.
Lo stop riguarda ogni ordine e grado, compresi nidi e servizi per l’infanzia, sia pubblici sia privati. Le motivazioni indicate dalle amministrazioni sono due: evitare criticità sulla viabilità e prevenire rischi per la pubblica incolumità.
Cosa chiude oltre alle scuole
Stop precauzionale anche all’accesso a parchi urbani, ville comunali, Parco a Mare e cimiteri. Sono i luoghi ritenuti più vulnerabili in caso di pioggia forte e raffiche di vento.
Le amministrazioni raccomandano massima cautela e di limitare gli spostamenti ai soli casi di necessità. Chi deve uscire dovrebbe evitare sottopassi e tratti di strada dove l’acqua ristagna.
I tre Comuni, uno per uno
- Ercolano: lezioni sospese in tutti gli istituti, nidi compresi, e cancelli chiusi su parchi e cimitero comunale.
- Portici: stessa ordinanza firmata dal sindaco Claudio Teodonno, con stop anche a ville comunali e parchi urbani.
- San Giorgio a Cremano: provvedimento analogo del sindaco Michele Carbone, con accesso interdetto a parchi e cimiteri.
Il provvedimento è identico nei tre Comuni per evitare disparità tra studenti che frequentano istituti vicini. Le famiglie non devono presentare domande o comunicazioni: la sospensione è automatica per tutte le scuole del territorio.
L’allerta arancione in Campania
Il livello arancione copre la zona 1, che comprende Napoli, la Piana Campana, le isole e l’area vesuviana. Il rischio segnalato è idrogeologico diffuso e idraulico localizzato.
Nella serata di martedì il Comune di Napoli ha disposto la chiusura di parchi, spiagge pubbliche, impianti sportivi all’aperto e Castel Nuovo per mercoledì. A Giugliano le lezioni sono state sospese con un’ordinanza separata.
Nella zona vesuviana i fenomeni più intensi sono attesi soprattutto nella prima parte della giornata. Questo spiega la scelta di chiudere le scuole già dal mattino, prima che le strade diventino difficili da percorrere.
Il quadro generale del maltempo è descritto nell’aggiornamento meteo del 20 e 21 ottobre. Le criticità riguardano anche i corsi d’acqua minori e le aree depresse, dove la rete fognaria può andare in sofferenza.
Cosa cambia per famiglie e pendolari
Per le famiglie di Ercolano, Portici e San Giorgio a Cremano la giornata di mercoledì cambia con le lezioni sospese in tutti gli istituti, nidi compresi. Non si tratta di una chiusura limitata a singoli plessi.
Chi si sposta verso Napoli per lavoro dovrà tenere conto del maltempo in corso e dei possibili rallentamenti sulla viabilità vesuviana. Le linee di trasporto pubblico possono subire ritardi o deviazioni.
Le strutture sanitarie e i servizi essenziali restano attivi. Le chiusure riguardano scuole, parchi e cimiteri, non l’intera attività amministrativa dei tre Comuni. Chi aveva appuntamenti nei parchi o visite al cimitero dovrà riprogrammarli.
Come comportarsi durante l’allerta
La raccomandazione principale è limitare gli spostamenti allo stretto necessario, soprattutto nelle ore con i rovesci più forti. In auto conviene rinunciare ad attraversare un sottopasso allagato, anche quando l’acqua sembra bassa.
In casa va prestata attenzione ai locali interrati e ai piani terra, dove l’acqua può entrare rapidamente. Chi ha vasi, piante o coperture leggere su balconi e finestre dovrebbe metterli al riparo per il vento.
Vanno evitati anche i tratti di strada alberati durante le raffiche, per il rischio di caduta di rami e segnaletica. In caso di emergenza i numeri da chiamare sono 112 e 115.
Le allerte vengono valutate dai sindaci, Comune per Comune, in base a versanti, sottopassi e stato della rete fognaria. Per questo la mappa delle chiusure può cambiare anche a pochi chilometri di distanza, con ordinanze diverse nello stesso giorno.
In aggiornamento
Nelle prossime ore potrebbero arrivare nuove ordinanze da altri Comuni della provincia. I sindaci aggiorneranno l’elenco dei siti chiusi in base all’evoluzione delle previsioni meteo. Le comunicazioni ufficiali passano dai canali degli enti locali e dalla Protezione Civile.
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