Alessandro Di Battista ricoverato a Cuba in gravi condizioni: trasferito in ambulanza a L’Avana

Alessandro Di Battista ricoverato a Cuba in gravi condizioni: trasferito in ambulanza a L'Avana
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Aggiornamento del 15 settembre, ore 10:25

Alessandro Di Battista ha trascorso la terza notte al Policlinico Gemelli di Roma, dove è ricoverato da sabato 12 settembre per proseguire le cure dopo il malore del 28 agosto a Cuba e l’intervento neurochirurgico del 5 settembre.

Come riferisce l’Adnkronos, non arriva alcun aggiornamento ufficiale sulle sue condizioni: dal Gemelli confermano che «come da richiesta della famiglia, non sono previsti bollettini», mentre diagnosi e prognosi restano riservate.

L’Associazione Schierarsi, di cui Di Battista è vicepresidente, ha rinnovato l’appello a non recarsi in ospedale e a rispettare la privacy dell’ex deputato e dei suoi familiari. Il quadro clinico resta sotto osservazione.

Aggiornamento del 14 settembre, ore 10:25

Alessandro Di Battista ha trascorso la seconda notte al Policlinico Gemelli di Roma, dove è ricoverato da sabato 12 settembre per proseguire le cure dopo il malore del 28 agosto a Cuba e l’intervento neurochirurgico del 5 settembre.

Come riferisce l’Adnkronos, dal Gemelli confermano che «come da richiesta della famiglia, non sono previsti bollettini»: nessun aggiornamento ufficiale sulle sue condizioni, mentre diagnosi e prognosi restano riservate.

L’Associazione Schierarsi aveva lanciato sabato un appello a non recarsi in ospedale e a rispettare la privacy dell’ex deputato e dei suoi familiari. Il quadro clinico resta sotto osservazione e le condizioni restano serie.

Aggiornamento del 13 settembre, ore 22:25

Alessandro Di Battista ha trascorso la prima notte al Policlinico Gemelli di Roma, dove è ricoverato dal 12 settembre dopo il rientro da Cuba. Sulla sua salute la famiglia continua a chiedere discrezione e riserbo anche nei prossimi giorni: lo riferisce l’ANSA.

Nessun bollettino medico è stato diffuso e diagnosi e prognosi restano riservate. L’associazione Schierarsi ha rinnovato l’appello a non recarsi in ospedale per rispettare la privacy dell’ex deputato e dei suoi familiari.

Il presidente di Schierarsi, Luca Di Giuseppe, ha dichiarato: «Grazie per la vicinanza e l’affetto genuino di questi giorni, adesso per favore riflettiamo e rispettiamo la privacy di Alessandro e della sua famiglia».

Aggiornamento del 13 settembre, ore 10:25

Sul quadro clinico di Alessandro Di Battista resta il massimo riserbo. Dal Policlinico Gemelli di Roma, dove l’ex deputato è ricoverato dal 12 settembre, i sanitari hanno fatto sapere che non saranno divulgati bollettini medici.

La conferma arriva da Il Gazzettino, dal Quotidiano Nazionale e dal Messaggero: nessun aggiornamento ufficiale sulle condizioni, mentre la prognosi resta riservata.

Secondo il Quotidiano Nazionale, non è escluso un ricovero in terapia intensiva per proseguire il monitoraggio avviato a L’Avana dopo l’intervento del 5 settembre. Le condizioni restano serie.

È iniziata la seconda fase del percorso di cura: al Gemelli Di Battista prosegue accertamenti, riabilitazione e convalescenza, come riferisce Rai News. Il presidente dell’associazione Schierarsi, Luca Di Giuseppe, rientra in Italia nella giornata di oggi, domenica 13 settembre.

Aggiornamento del 13 settembre, ore 0:25

Arriva la prima lettura medica dopo il rientro in Italia di Alessandro Di Battista. Il neurochirurgo Giulio Maira, già direttore dell’Istituto di Neurochirurgia del Policlinico Gemelli, ha spiegato all’Adnkronos Salute di non conoscere il quadro clinico dell’ex deputato: «Se ha superato un volo sanitario di circa 12 ore, questo è sicuramente un buon segnale».

Per Maira adesso è fondamentale il riposo: «Le prime 24 ore sono particolarmente importanti per valutare le sue condizioni e verificare l’eventuale presenza di complicanze, soprattutto dal punto di vista neurologico». Per avere informazioni certe bisognerà attendere il bollettino medico dell’équipe che lo ha in cura.

Secondo il Corriere della Sera, il volo da Cuba è durato circa 12 ore con tre scali: Nassau, Gander in Canada e il Lussemburgo. Il protocollo a bassa quota non è stato applicato: il velivolo ha viaggiato a un’altitudine di crociera standard, tra i 10 mila e i 12 mila metri, segnale di maggiore serenità da parte dei medici.

All’arrivo a Ciampino Di Battista è stato portato giù in barella con la testa fasciata e apparentemente cosciente, poi trasferito in ambulanza al Gemelli. «Sono contento che Di Battista sia rientrato», ha commentato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Aggiornamento del 12 settembre, ore 18:25

Di Battista è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, dove prosegue accertamenti e riabilitazione dopo l’intervento neurochirurgico subito a L’Avana. Diagnosi e prognosi restano riservate.

L’associazione Schierarsi, fondata dallo stesso Di Battista, ha diffuso un appello ripreso da Sky TG24 e La Stampa.

«Chiediamo agli amici, ai sostenitori di Alessandro Di Battista e agli operatori dell’informazione di non recarsi al Policlinico Gemelli, così da consentire a lui e alla sua famiglia di vivere i prossimi giorni nella necessaria tranquillità», si legge nella nota.

L’associazione invita inoltre «tutti a mantenere la massima prudenza e discrezione nella diffusione di fotografie, video, notizie e informazioni che riguardino Alessandro e la sua situazione personale».

Aggiornamento del 12 settembre, ore 6:25

Alessandro Di Battista è arrivato a Roma. L’aeroambulanza che lo ha riportato in Italia da Cuba è atterrata all’aeroporto di Ciampino nella mattinata di sabato 12 settembre: secondo la Repubblica intorno alle 7:10, con circa cinquanta minuti di anticipo; La Stampa indica un orario intorno alle 7:30.

Il volo era decollato da L’Avana alle 17:00 ora italiana di venerdì 11 settembre, con scali tecnici a Nassau e in Lussemburgo.

Il viaggio si è svolto a bassa quota, per evitare un’eccessiva pressurizzazione dell’abitacolo, come richiesto dalle sue condizioni di salute.

Subito dopo lo sbarco Di Battista è stato trasferito al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove prosegue cure, accertamenti e riabilitazione. Secondo i sanitari ha affrontato il viaggio «vigile e in buone condizioni».

Restano riservati diagnosi e prognosi. Il saluto ai medici cubani è del presidente dell’Associazione Schierarsi, Luca Di Giuseppe: «Buon rientro, fratello mio. Ci rivediamo a Roma tra qualche ora».

Aggiornamento dell’11 settembre, ore 18:25

Alessandro Di Battista è in volo verso l’Italia: secondo quanto apprende l’Adnkronos, l’aeroambulanza ha lasciato Cuba intorno alle 17:00 ora italiana di venerdì 11 settembre, dopo circa due settimane di ricovero.

Come riferisce il Corriere della Sera, il viaggio durerà circa 12 ore, a tappe e a bassa quota, con una tappa in Lussemburgo: l’arrivo a Roma è previsto sabato 12 settembre alle 8:00 allo scalo di Ciampino.

I medici hanno dato il via libera al trasferimento dopo gli ultimi riscontri clinici. Restano riservati diagnosi e prognosi: l’ultimo aggiornamento ufficiale resta il post dell’Associazione Schierarsi, che ha ringraziato i sanitari cubani.

Aggiornamento dell’11 settembre, ore 16:25

Alessandro Di Battista è partito da Cuba. Secondo quanto riferisce l’ANSA, l’ex deputato ha lasciato l’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana a bordo di un’aeroambulanza diretta in Italia.

Il volo sanitario procede a tappe e a bassa quota, come richiesto dalle sue condizioni dopo l’intervento neurochirurgico del 5 settembre. L’arrivo a Roma è previsto nella giornata di sabato 12 settembre.

Restano riservati diagnosi, dettagli clinici e prognosi: l’ultimo aggiornamento ufficiale resta il post dell’Associazione Schierarsi, che ha ringraziato i sanitari cubani.

Aggiornamento dell’11 settembre, ore 10:25

Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, Alessandro Di Battista dovrebbe partire oggi, venerdì 11 settembre, da Cuba a bordo dell’aeroambulanza che lo riporterà in Italia. Si attende soltanto l’ultimo via libera dei medici dopo i riscontri clinici di queste ore.

Il trasferimento non sarà ordinario: il volo sarà a tappe e a bassa quota, come richiedono le sue condizioni, e potrebbe durare circa 12 ore. L’arrivo a Roma è previsto nel pomeriggio di sabato 12 settembre, dove Di Battista potrà proseguire le cure dopo l’ictus e l’intervento neurochirurgico subito all’Avana.

Il viaggio è coperto dall’assicurazione sanitaria stipulata prima della partenza. Restano riservati diagnosi, dettagli dell’intervento e prognosi: l’ultimo aggiornamento ufficiale resta il post dell’Associazione Schierarsi.

Aggiornamento del 10 settembre, ore 18:25

Secondo quanto riferisce l’ANSA, Alessandro Di Battista dovrebbe partire da Cuba domani, venerdì 11 settembre, in direzione Roma: la partenza è prevista nella mattinata cubana (pomeriggio in Italia), ma resta subordinata agli ultimissimi riscontri medici. Nel suo entourage, riferisce l’agenzia, il clima è di speranza.

Nella notte l’Associazione Schierarsi ha pubblicato un post che suona come un saluto a Cuba: «Ci teniamo a ringraziare i medici, gli infermieri e i fisioterapisti che in queste ore si stanno prendendo cura di lui prima del rientro in Italia».

Il viaggio avverrà in aeroambulanza, con costi coperti dalla compagnia assicurativa: Di Battista aveva declinato il volo di Stato offerto nelle prime ore. Resta ricoverato in terapia intensiva al quinto piano dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras de L’Avana, dove proseguono le ultime verifiche prima del trasferimento.

Aggiornamento del 10 settembre, ore 6:25

L’Associazione Schierarsi ha diffuso un nuovo aggiornamento sulle condizioni di Di Battista: «In queste ore Alessandro si trova nel reparto di terapia intensiva del quinto piano dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras».

Nel post l’associazione ringrazia «i medici, gli infermieri e i fisioterapisti che in queste ore si stanno prendendo cura di lui prima del rientro in Italia».

Sui tempi del trasferimento, il Fatto Quotidiano ha scritto che il rientro potrebbe avvenire già domani, venerdì 11 settembre: l’assicurazione sanitaria starebbe lavorando per organizzare il viaggio in Italia.

La famiglia continua a chiedere il massimo riserbo: non è stato diffuso alcun bollettino medico ufficiale, mentre secondo le fonti mediche citate dall’ANSA il decorso resta positivo.

Aggiornamento del 10 settembre, ore 0:25

Nuova conferma ufficiale sulle condizioni di Alessandro Di Battista: una fonte medica che segue l’ex deputato all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana ha riferito all’ANSA che «Di Battista sta migliorando e le sue condizioni stanno evolvendo abbastanza bene».

L’ex parlamentare resta ricoverato in terapia intensiva dopo l’intervento neurochirurgico del 5 settembre: la stessa fonte, precisa l’agenzia, non ha fornito alcuna tempistica per un possibile rientro in Italia. Si inizia soltanto ora a valutare i tempi del trasferimento, che resta subordinato all’evoluzione del quadro clinico e alle decisioni dei medici.

Aggiornamento del 9 settembre, ore 20:25

Nuovi sviluppi sulla data del rientro in Italia: secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti parlamentari, Alessandro Di Battista sarebbe pronto al rientro e l’assicurazione sanitaria che segue il caso starebbe lavorando per riportarlo a Roma già da venerdì 11 settembre.

La data, riferisce ancora l’agenzia, resta legata al decorso post-operatorio e alle valutazioni dei medici cubani: non si tratta di una conferma definitiva.

L’Associazione Schierarsi, nel post diffuso nella notte tra l’8 e il 9 settembre, ha intanto ribadito «la massima prudenza nella diffusione delle informazioni», con riserbo totale sulle condizioni di salute e nessun bollettino medico ufficiale al momento.

Di Battista resta ricoverato all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana dopo l’intervento neurochirurgico del 5 settembre: la conferma del trasferimento potrà arrivare solo con l’evoluzione del quadro clinico.

Aggiornamento del 9 settembre, ore 14:25

Buone notizie da L’Avana: secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, Alessandro Di Battista ha ricominciato a parlare nella giornata di martedì 8 settembre, mostrando progressi definiti «eccellenti» dai medici che lo seguono all’ospedale Hermanos Ameijeiras dopo l’intervento neurochirurgico del 5 settembre.

Il decorso postoperatorio prosegue favorevolmente: se l’evoluzione delle condizioni lo consentirà, Di Battista potrebbe rientrare in Italia venerdì 11 settembre. Lo riferisce il Corriere, mentre l’agenzia Alanews indica l’11 settembre come possibile data del rientro, non definitiva e subordinata alle valutazioni dell’équipe medica.

Restano riservati diagnosi, dettagli dell’intervento e prognosi: la decisione sul trasferimento spetterà ai medici cubani, alla famiglia e agli specialisti coinvolti nell’organizzazione del trasporto sanitario.

Aggiornamento del 9 settembre

Nella notte tra l’8 e il 9 settembre è comparso un nuovo post sui profili social dell’Associazione Schierarsi e dello stesso Di Battista, come riferisce Today.it: un messaggio di ringraziamento rivolto a chi lo ha seguito in queste giornate difficili.

«Alessandro è stato operato a L’Avana dai medici cubani. Desideriamo ringraziarli con tutto il cuore per lo straordinario lavoro svolto», si legge nel post.

Un ringraziamento particolare va al reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Hermanos Ameijeiras, «che si è preso cura di Alessandro in questi giorni così difficili».

Il post ringrazia anche le autorità italiane, con l’Unità di Crisi della Farnesina e l’ambasciatrice Simona De Martino, e quelle cubane per il supporto garantito.

Il coinvolgimento dei neurochirurghi dell’ospedale dell’Avana risulta così confermato, mentre non sono stati comunicati diagnosi, tipo di procedura e prognosi. Nessuna indicazione, al momento, su un rientro in Italia in tempi brevi.

«Alessandro non vede l’ora di riprendere le sue battaglie e sta affrontando nel migliore dei modi la fase successiva all’intervento», aggiunge l’associazione, ribadendo «la massima prudenza nella diffusione delle informazioni».

La fase resta delicata: secondo le ultime indicazioni riferite dall’ANSA, Di Battista è ancora ricoverato in terapia intensiva all’Hermanos Ameijeiras dopo l’intervento del 5 settembre.

Aggiornamento del 7 settembre, ore 19:30

Alessandro Di Battista è ancora ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, a due giorni dall’intervento a cui è stato sottoposto lo scorso 5 settembre. A confermarlo, secondo quanto riferisce l’ANSA, sono fonti locali interpellate dall’agenzia, che però non si spingono oltre nella comunicazione sullo stato di salute dell’ex deputato.

Nessun nuovo bollettino medico è arrivato nella serata di oggi: Di Battista resta sedato, come prassi post-operatoria, e sotto osservazione in terapia intensiva, con i tempi del rientro in Italia ancora da definire e stimati in settimane.

Aggiornamento del 7 settembre, ore 6:25

L’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto Alessandro Di Battista è riuscito: a confermarlo, secondo quanto riferiscono il Corriere della Sera e La Stampa, sono le fonti mediche che seguono l’ex deputato all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana. Dopo l’operazione d’urgenza di sabato, Di Battista è stato sedato come prassi post-operatoria e resterà in questa condizione almeno per un paio di giorni, ricoverato in terapia intensiva.

Secondo quanto trapela, alcuni parametri monitorati nelle ultime ore sarebbero nella norma: una circostanza accolta con prudente ottimismo nell’entourage dell’ex parlamentare, che continua però a invitare alla cautela. «Nessuna fuga in avanti: si tratta di una fase delicata», dicono i più vicini a Di Battista, mentre l’Associazione Schierarsi chiede discrezione e rispetto della privacy.

Quanto ai tempi del rientro in Italia, secondo i ben informati Di Battista potrebbe restare a Cuba altre quattro settimane, fino a trenta giorni dall’operazione: una stima prudenziale, che dipenderà dall’evoluzione del quadro clinico al termine del periodo di sedazione.

Aggiornamento del 6 settembre, ore 20:25

Secondo quanto riferisce l’ANSA, l’intervento chirurgico a cui Alessandro Di Battista è stato sottoposto all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana è ormai alle spalle. Nell’entourage dell’ex deputato predomina la prudenza: amici e familiari chiedono massima discrezione, mentre i medici attendono di capire come risponderà all’operazione, una valutazione che potrebbe avere tempi non immediati.

Il viaggio di rientro in aeroambulanza è saltato e, secondo l’ANSA, dovrà essere riprogrammato: potrebbero volerci giorni o settimane prima che Di Battista possa lasciare L’Avana. L’ultimo aggiornamento ufficiale resta il post dell’Associazione Schierarsi di sabato mattina sul rinvio del rientro. L’ex deputato si troverebbe ancora ricoverato all’Hermanos Ameijeiras, senza comunicazioni ufficiali sulle condizioni né sulla natura dell’intervento.

Aggiornamento del 6 settembre, ore 12:25

Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, citando fonti vicine all’ex deputato, l’intervento chirurgico sarebbe riuscito: ora occorre attendere i tempi del decorso post-operatorio, che secondo chi gli sta vicino sarà lungo. «Serviranno settimane e molta pazienza», è quanto filtra dall’entourage dell’ex parlamentare.

Nel pomeriggio di sabato 5 settembre, riferisce ancora il Corriere, sarebbero filtrate notizie più rassicuranti sull’esito dell’intervento, anche se il livello di guardia resta molto alto. Non risultano conferme ufficiali sulle condizioni né una diagnosi comunicata: la famiglia e l’Associazione Schierarsi continuano a chiedere «massima discrezione e prudenza» in attesa di aggiornamenti.

Aggiornamento del 6 settembre, ore 8:25

Le condizioni di Alessandro Di Battista sono peggiorate nella notte e l’ex deputato è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana: lo ricostruiscono il Corriere della Sera e la Repubblica, secondo cui il quadro clinico si sarebbe aggravato durante il trasferimento verso l’aeroporto, quando il volo di rientro era ormai pronto.

L’aeroambulanza, partita con destinazione Roma, era arrivata alle Bahamas e avrebbe dovuto raggiungere L’Avana per poi atterrare a Ciampino nel pomeriggio di ieri: al Policlinico Gemelli i medici attendevano Di Battista per sottoporlo a un nuovo intervento prima di iniziare la terapia. Nella notte, però, il peggioramento ha spinto i sanitari dell’Hermanos Ameijeiras a intervenire immediatamente a L’Avana, rendendo impossibile il trasferimento.

Secondo quanto riferiscono il Corriere della Sera e la Stampa, il rientro in Italia slitterà di settimane: non c’è una nuova data per il volo e molto dipenderà dal decorso post operatorio. Le condizioni restano molto gravi. Non sono state fornite indicazioni ufficiali sulla natura dell’intervento.

«Il rientro di Alessandro Di Battista è stato rinviato»: l’Associazione Schierarsi, fondata dallo stesso Di Battista, chiede «a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti».

Aggiornamento del 5 settembre, ore 14:25

Nuovi dettagli sulla ricostruzione: secondo quanto riferiscono Corriere della Sera e Fatto Quotidiano, il volo di rientro era pronto ma è saltato all’ultimo. Le condizioni di Di Battista sarebbero peggiorate durante il trasporto in ambulanza verso l’aeroporto, con la partenza annullata poco prima del decollo.

Rientrato all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, l’ex deputato è stato sottoposto a un intervento chirurgico: le condizioni restano gravi, secondo il Corriere. Non sono stati resi noti né la natura dell’operazione né una nuova data per il rientro.

Aggiornamento del 5 settembre, ore 10:25

Secondo quanto si apprende da ANSA e Sky TG24, Alessandro Di Battista sarebbe stato operato a Cuba: l’intervento chirurgico avrebbe comportato lo slittamento del rientro in Italia.

Non sono stati resi noti né il tipo di intervento né una nuova data per il volo. L’ex deputato resta ricoverato all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, assistito dai medici cubani insieme all’équipe del Policlinico Gemelli arrivata nei giorni scorsi.

Aggiornamento del 5 settembre

Il rientro in Italia di Alessandro Di Battista, atteso per il pomeriggio di oggi, sabato 5 settembre, è stato rinviato: lo rende noto l’Adnkronos.

A comunicarlo è l’Associazione Schierarsi, di cui Di Battista è fondatore e vicepresidente, in un post rilanciato anche sul suo profilo social.

«Il rientro di Alessandro Di Battista è stato rinviato. Chiediamo a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti», si legge nel messaggio.

Secondo LaPresse e il Messaggero, il rientro slitta a data da destinarsi: non sono stati resi noti i motivi del rinvio né una nuova data per il volo.

Il trasferimento sarebbe dovuto avvenire a bordo di un’aeroambulanza privata con arrivo al Policlinico Gemelli di Roma.

L’ex deputato resta ricoverato all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, assistito dai medici cubani insieme all’équipe del Gemelli arrivata nei giorni scorsi.

Aggiornamento del 4 settembre

Alessandro Di Battista è ancora ricoverato a L’Avana, ma la partenza per l’Italia è ormai questione di ore.

Secondo quanto apprende l’Adnkronos, il volo dell’ex deputato dovrebbe partire dall’Avana alle 19 locali di oggi, venerdì 4 settembre, l’una di notte in Italia.

Secondo quanto apprende l’ANSA, Di Battista dovrebbe invece lasciare l’isola sabato mattina 5 settembre.

Le due agenzie concordano sull’orario dell’arrivo in Italia, atteso per sabato 5 settembre nel pomeriggio, quando Di Battista dovrebbe essere ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma.

Aggiornamento del 2 settembre

Alessandro Di Battista ha rotto il silenzio sui social, scrivendo: «Oggi mi sento meglio».

Sono stati giorni difficili e, allo stesso tempo, sono ottimista e cerco sempre di vedere il positivo in tutto, come riferisce l’ANSA.

L’ex deputato ringrazia i medici cubani che lo hanno assistito, definiti «molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali» secondo quanto confermato dagli stessi medici italiani.

Di Battista ha poi confermato il rientro in Italia il 4 settembre a bordo di un’aeroambulanza.

I costi del trasferimento saranno coperti dalla compagnia assicurativa con la quale aveva stipulato una polizza prima della partenza, scrivono Leggo e Sky TG24.

Nel messaggio l’ex deputato si è anche soffermato sul tema della Palestina, raccontando ciò che gli hanno detto negli ospedali cubani:

«Molti dei medici e degli infermieri palestinesi uccisi negli ultimi tre anni avevano studiato e si erano formati qui», ha scritto Di Battista.

Infine, ha ringraziato tutti per «l’affetto superiore a quello che mi sarei mai immaginato».

Aggiornamento del 1 settembre

Nelle ore precedenti il rientro era stato indicato per giovedì 3 settembre con un volo sanitario privato:

secondo quanto riferito dall’ANSA e ripreso da Sky TG24 e Rai News, l’equipe medica aveva dato l’ok al trasferimento.

La partenza è poi rimasta legata alla finestra indicata dallo stesso Di Battista. L’ex deputato resta vigile, ma secondo Tgcom24 non ci sono ancora notizie certe sulla diagnosi.

Il Corriere della Sera ha ricostruito i dettagli del viaggio: circa quindici ore di volo con due soste tecniche, la prima alle Bahamas e la seconda in Irlanda, e arrivo previsto al Policlinico Gemelli di Roma.

Aggiornamento del 31 agosto

Nella notte tra domenica 30 e lunedì 31 agosto sono arrivati a L’Avana la compagna di Di Battista, Sahra Lahouasnia, e i due medici del Policlinico Gemelli inviati dal Movimento 5 Stelle:

un neurochirurgo e un rianimatore, come confermato da ANSA, Corriere della Sera e Rai News.

L’equipe italiana ha incontrato i sanitari cubani per valutare le condizioni cliniche e la trasportabilità del paziente. Il presidente M5S Giuseppe Conte ha seguito la vicenda anche tramite la Farnesina.

Aggiornamento del 30 agosto

Domenica 30 agosto Di Battista ha rotto il silenzio con un primo messaggio su Instagram: «Ce la metterò tutta per tornare presto», rispondendo ai tantissimi messaggi di incoraggiamento.

Secondo quanto riferito da ANSA, Corriere della Sera e la Repubblica, ha declinato l’offerta del volo di Stato: il trasferimento avverrà

con un volo privato, con le spese coperte dall’assicurazione stipulata per il reportage.

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani lo ha sentito al telefono: «È combattivo, lo aspetto in Italia».

Cosa è successo

Alessandro Di Battista è stato colpito da un malore improvviso nella serata di venerdì 28 agosto mentre si trovava a Cuba per realizzare un reportage.

Dopo un forte mal di testa ha perso conoscenza ed è stato ricoverato d’urgenza in un ospedale di Santa Clara, a circa 300 chilometri da L’Avana, dove è rimasto sotto osservazione per diverse ore.

Sabato 29 agosto sera è stato trasferito in ambulanza all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, una delle migliori strutture dell’isola, dove è

stato sottoposto a una Tac con contrasto, come riferito dall’ANSA.

Come sta adesso

Di Battista ha ripreso conoscenza ed è vigile e lucido: risponde alle domande dei medici ed è in contatto con familiari e amici.

Le sue condizioni restano gravi, ma secondo quanto riferito dalle agenzie sono in miglioramento.

Il Corriere della Sera riferisce che i sanitari cubani avrebbero certificato un ictus, ma non risulta alcuna diagnosi ufficiale comunicata.

Al momento non sono consentiti trasferimenti non indispensabili: il rientro in Italia sarà valutato solo quando i medici lo riterranno sicuro.

Il rientro in Italia

Un aereo sanitario è pronto per riportare Di Battista in Italia:

l’ex deputato ha rifiutato il volo di Stato, preferendo un volo privato con assistenza medica a bordo e costi coperti dalla compagnia assicurativa.

La Farnesina, con l’ambasciatrice Simona De Martino, segue la situazione. L’annuncio dello stesso Di Battista di partire venerdì 4 settembre è stato però superato: il rientro è stato rinviato a data da destinarsi, come comunicato sabato 5 settembre dall’Associazione Schierarsi.


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