A Bacoli nasce il Giardino sull’acqua, il nuovo parco pubblico sul mare ai piedi di Capo Miseno

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A Bacoli, in località Casevecchie, nascerà un nuovo parco pubblico sul mare pensato per restituire ai cittadini un’area affacciata sul Golfo partenopeo, accanto alla spiaggia liberata e ai piedi di Capo Miseno. Il progetto, annunciato dal sindaco Josi Gerardo Della Ragione, è stato ritenuto ammissibile a un finanziamento regionale da 1,3 milioni di euro per la rinaturalizzazione di suoli degradati o in via di degrado in ambito urbano e periurbano. L’idea è trasformare un luogo segnato da capannoni abusivi abbattuti in un giardino sul mare, con percorsi panoramici, aree relax, giostrine per bambini, spazi verdi e un’area dedicata agli amici a quattro zampe.

Dove nascerà il nuovo parco pubblico di Bacoli?

Il nuovo Giardino sull’acqua nascerà a Casevecchie, località di Bacoli affacciata sul mare, in un’area vicina alla spiaggia liberata e con vista verso Capo Miseno. Il punto non è secondario, perché il progetto non riguarda solo la creazione di un parco, ma la rigenerazione di un tratto di territorio che per anni è stato occupato da strutture abusive, descritte dal sindaco come capannoni che avevano sottratto spazio, paesaggio e accesso alla comunità. La posizione rende l’intervento particolarmente interessante per cittadini, famiglie e visitatori, perché un parco pubblico sul mare, in un comune come Bacoli, non è soltanto un’area verde dove passeggiare, ma diventa un punto di relazione tra paesaggio, spiaggia e vita quotidiana. Il nuovo parco nascerà quindi in un’area già simbolica: un luogo liberato dal degrado, vicino al mare, pensato per tornare a essere fruibile senza barriere e senza consumo privato dello spazio pubblico.

Come sarà il Giardino sull’acqua secondo il progetto?

Il progetto prevede un giardino sul mare immerso nel verde, con percorsi da cui osservare il Golfo, aree di sosta, spazi per bambini e zone pensate per vivere il panorama senza dover necessariamente consumare o prenotare servizi privati. Dalle informazioni diffuse dal Comune e dal sindaco, il parco includerà giostrine per bambini, area relax, veduta sul mare, una zona per far giocare i cani e la vicinanza diretta con la spiaggia libera.

La formula è interessante perché unisce funzioni diverse, senza ridurre l’area a una semplice passeggiata panoramica: ci sarà spazio per famiglie con bambini, persone che cercano un punto dove fermarsi, cittadini che vogliono godersi il mare fuori dalla logica balneare e proprietari di cani che spesso faticano a trovare luoghi pubblici progettati anche per loro. Il valore del Giardino sull’acqua sta nella sua funzione ibrida: parco, belvedere, area di gioco e spazio libero accanto alla spiaggia, con il mare non come sfondo decorativo, ma come parte centrale dell’esperienza.

Perché il progetto è legato alla lotta contro il degrado?

Il nuovo parco nasce dove sono stati abbattuti due capannoni abusivi, indicati dall’amministrazione come strutture che per decenni avevano offeso il paesaggio e occupato beni pubblici. Il passaggio è importante perché la notizia non riguarda soltanto l’arrivo di una nuova area verde, ma un’operazione di recupero di suolo degradato, in linea con l’avviso pubblico regionale dedicato alla rinaturalizzazione di aree urbane e periurbane. In altre parole, il Comune non sta partendo da uno spazio neutro, già pronto e inutilizzato, ma da un pezzo di territorio segnato da illegalità, degrado e sottrazione del panorama alla cittadinanza. La trasformazione più concreta è proprio quella: un’area prima occupata da manufatti abusivi viene candidata a diventare un parco pubblico, con verde, percorsi, giochi e accesso al mare. Per Bacoli, tale intervento assume anche un valore politico e civico, perché lega la tutela del paesaggio alla possibilità di rendere nuovamente utilizzabili spazi che appartengono alla collettività.

Quanto vale il finanziamento e a cosa serviranno i fondi?

Il progetto del Giardino sull’acqua è stato ritenuto ammissibile a un finanziamento da 1,3 milioni di euro da parte della Regione Campania, nell’ambito di un avviso dedicato alla rinaturalizzazione di suoli degradati o in via di degrado. Il finanziamento servirà a rigenerare l’area di Casevecchie e a trasformarla in uno spazio pubblico verde, attrezzato e accessibile, con funzioni pensate per più categorie di utenti. Non vengono indicati, nelle informazioni diffuse, tempi definitivi di apertura o un calendario dei lavori, quindi sarebbe scorretto dare per certa una data di inaugurazione già fissata. Il dato solido, al momento, è l’ammissibilità del progetto al finanziamento e la descrizione degli elementi previsti: giardino sul mare, area relax, giochi per bambini, zona per cani, percorsi panoramici e spiaggia libera accanto. Per il lettore, la distinzione è utile: l’annuncio conferma un avanzamento importante sul piano progettuale e finanziario, ma non equivale ancora alla comunicazione di un giorno preciso in cui il parco sarà aperto al pubblico.

Il parco sarà gratuito e accessibile ai cittadini?

Il progetto viene presentato come nuovo parco pubblico, quindi l’obiettivo dichiarato è restituire l’area alla cittadinanza e renderla fruibile come spazio collettivo. L’articolo di partenza parla di un parco gratis, ma dalle informazioni istituzionali riportate emerge soprattutto il carattere pubblico dell’intervento, collegato alla valorizzazione di aree comunali e alla spiaggia finalmente libera. La differenza è sottile ma importante: dire che sarà un parco pubblico significa indicare una destinazione d’uso aperta alla comunità, mentre eventuali regole, orari, accessi, servizi o modalità di gestione andranno verificati quando il Comune comunicherà il piano operativo. La cosa certa, al momento, è che l’intervento nasce per sottrarre l’area al degrado e restituirla a cittadini e visitatori come spazio verde sul mare, non come luogo chiuso o riservato a pochi. Proprio per tale ragione, il progetto interessa non solo i residenti di Bacoli, ma anche chi frequenta i Campi Flegrei e cerca luoghi pubblici dove vivere il paesaggio costiero senza barriere.

Per chi sarà pensato il Giardino sull’acqua?

Il Giardino sull’acqua sarà pensato per una fruizione ampia, perché gli elementi annunciati parlano a pubblici diversi: famiglie con bambini, persone che cercano un’area relax, visitatori interessati al panorama, cittadini che frequentano la spiaggia libera e proprietari di cani. Le giostrine rendono il parco utile per chi ha bambini piccoli, mentre i percorsi panoramici e le aree di sosta possono attirare chi vuole passeggiare o fermarsi davanti al mare senza dover entrare in uno stabilimento. La presenza di un’area per gli amici a quattro zampe aggiunge un dettaglio pratico non banale, perché gli spazi pubblici pet friendly, quando progettati con criterio, riducono conflitti d’uso e rendono più ordinata la convivenza tra esigenze diverse. Il parco non sembra pensato per un solo tipo di visitatore, ma per ricucire più bisogni nello stesso luogo: gioco, relax, passeggiata, panorama, spiaggia e vita quotidiana all’aperto. In una località costiera, una scelta del genere può rendere il mare più accessibile anche a chi non cerca una giornata balneare tradizionale.

Perché il nuovo parco può cambiare il rapporto tra Bacoli e il suo mare?

Il nuovo parco può incidere sul rapporto tra Bacoli e il mare perché non aggiunge solo arredo urbano, ma recupera una porzione di paesaggio prima limitata da degrado e abusivismo. Nei territori costieri, la qualità dello spazio pubblico dipende spesso da un equilibrio delicato: non basta avere un panorama, serve poterlo raggiungere, attraversare, sostare e vivere senza che ogni accesso diventi consumo, parcheggio improvvisato o area sottratta all’uso comune. Il Giardino sull’acqua va letto dentro tale prospettiva, perché unisce bonifica simbolica del luogo, finanziamento pubblico, verde urbano e spiaggia liberata. La vera posta in gioco è la restituzione del mare come bene quotidiano, non solo come cartolina da fotografare o risorsa turistica da vendere. Se il progetto verrà realizzato secondo le linee annunciate, Casevecchie potrà diventare un punto di incontro tra residenti, famiglie e visitatori, con il paesaggio di Capo Miseno inserito in una fruizione più ordinata e accessibile.

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