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La Cappella Sansevero a Napoli

La Cappella Sansevero, il tempio del principe Raimondo di Sangro

Nel corso di un itinerario turistico a Napoli non può mancare una visita alla splendida e misteriosa Cappella Sansevero, che compare ogni anno nelle classifiche dei musei e delle attrazioni turistiche più amate d’Italia dai viaggiatori di tutto il mondo.

La Cappella Sansevero è uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi della città di Napoli, considerata il “tempio” artistico, filosofico e scientifico del Principe di Sansevero, Raimondo di Sangro.

La cappella, conosciuta anche come chiesa di Santa Maria della Pietà o Pietatella, è situata in via Nilo, nel cuore del centro storico partenopeo, accanto alla dimora storica della famiglia Sansevero, e fu riprogettata, dopo la sua costruzione a fine ‘600, dallo stesso Principe, che ne commissionò e ideò l’intero tesoro artistico custodito al suo interno.

Opere come il Cristo Velato, celebre in tutto il mondo, le statue della Virtù e le straordinarie Macchine Anatomiche situate nella Cavea sotterranea, rappresentano il “lascito” di Raimondo di Sangro, un uomo la cui figura è avvolta dal mistero per le sue tante enigmatiche attività: fu esponente dell’Illuminismo Europeo e primo Gran Maestro della massoneria napoletana, esoterista, alchimista, inventore, letterato ed accademico del ‘700.

Non ci si può non abbandonare allo stupore ed alla meraviglia facendo ingresso in questo luogo di culto che riflette la personalità complessa ed affascinante del Principe Raimondo di Sangro, l’ideatore della struttura architettonica della cappella, delle statue collocate al suo interno, e delle opere pittoriche di cui egli stesso produsse i colori, inventando nuove tecniche.

Le opere della cappella Sansevero

A dominare la sala principale della Cappella Sansevero, e ad attrarre gli sguardi dei visitatori è, senza dubbio, la statua del Cristo Velato, un capolavoro dell’arte barocca realizzato da Giuseppe Sanmartino nel 1753 su commissione dello stesso Principe che offrì allo scultore cinquanta ducati.

Ricavata interamente da un unico blocco di marmo, la statua rappresenta, in scala reale, Gesù Cristo morto coperto da un velo, realizzato dallo stesso blocco della statua e che lascia, quasi per incanto, intravedere il volto ed il corpo del Cristo disteso. Attorno a questo velo di marmo, che sembra trasparente, è nata una vera e propria leggenda che continua a meravigliare i visitatori di tutto il mondo. Si dice, infatti, che il principe alchimista abbia rivelato allo scultore una formula magica per cristallizzare il velo di marmo sul corpo del Cristo.

Nella Cappella sono presenti anche le celebre Statue della Virtù, anch’esse realizzate in marmo con cura e passione per i dettagli e caratterizzate da una straordinaria eleganza e naturalezza, e, nella Cavea sotterranea, le Macchine Anatomiche, due corpi scarnificati, perfettamente conservati, appartenenti ad un uomo e ad una donna che consentono di osservare da vicino l’intero sistema circolatorio umano, con i dettagli di vene, arterie e capillari.

Le Macchine Anatomiche furono realizzate dal medico Giuseppe Salerno probabilmente inoculando in due cadaveri un liquido, realizzato grazie alle doti alchemiche del Principe, in grado di metallizzare i vasi sanguigni. Una versione diventata più leggendaria ed affascinante rispetto a quella che vorrebbe che i due corpi fossero in realtà ricostruiti artificialmente in tutti i loro dettagli. Ancora oggi è diffusa la credenza popolare, alimentata anche dal racconto di Benedetto Croce, che il Principe di Sansevero avesse fatto uccidere due suoi servi, un uomo e una donna, e ne avesse imbalsamato i corpi per rendere visibile, per la prima volta all’epoca, l’interno del corpo umano, per stupire in tal modo sia gli osservatori contemporanei sia quelli attuali con le incredibili sperimentazioni del Principe Raimondo di Sangro.

Informazioni sulla Cappella Sansevero

Orari di apertura

  • Tutti i giorni: dalle 09.30 alle 18.30. Ultimo ingresso consentito fino a 30 min. prima della chiusura
  • Chiuso il martedì

Aperture e chiusure straordinarie

  • Lunedì 28 marzo: 9.30-19.30
  • Domenica 1 maggio: 9.30-19.30
  • Giovedì 8 dicembre: 9.30-19.30
  • Sabato 24 dicembre: 9.30-14.00
  • Domenica 25 dicembre: chiuso
  • Martedì 27 dicembre: 9.30-18.30
  • Sabato 31 dicembre: 9.30-14.00
  • Martedì 3 gennaio 2017: 9.30-18.30

Prezzo biglietti

  • Biglietto ordinario: € 7.00
  • Artecard: € 5.00
  • Convenzione Alitalia: € 5.00
  • Ragazzi da 10 a 25 anni compiuti: € 5.00
  • Scuole: € 2.00
  • Minori di 10 anni: gratis

Contatti

  • Tel: 081 551 8470
  • E-mail: info@museosansevero.it; press@museosansevero.it  (per servizi fotografici, videoregistrazioni o organizzare visite fuori orario ed eventi all’interno del complesso monumentale)
  • Sito ufficiale del Museo Sansevero

Come arrivare

In autobus
dalla stazione potete prendete il C82 che fermerà in via Nuova Marina, in corrispondenza dell’incrocio con via Porta di Massa, poi da qui proseguite a piedi seguendo la segnaletica

In treno
coloro che arrivano alla Stazione di Napoli Centro possono prendere un taxi oppure noleggiare un’auto e seguire il percorso precedentemente descritto. Se invece non avete voglia di guidare prendete dalla stazione la linea 2 della Metropolitana con fermata in Piazza Cavour e proseguite a piedi seguendo la segnaletica.

In aereo
giunti all’aeroporto di Capodichino prendete un taxi o noleggiate un auto. Nel secondo caso imboccate l’A56 e proseguite sino all’uscita 5, procedete su Corso Amedeo di Savoia, poi via S. Teresa degli Scalzi e via Enrico Pessina, poi girate a sinistra in via Broggia, poi da questo punto seguite le indicazioni spiegate in precedenza.