Val di Susa, guerriglia No Tav: oltre 120 agenti feriti. Mattarella: ‘Solidarietà alle forze dell’ordine’

Val di Susa, guerriglia No Tav: oltre 120 agenti feriti. Mattarella: 'Solidarietà alle forze dell'ordine'
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Val di Susa nel caos. Il weekend del 25 e 26 luglio 2026 la protesta No Tav è degenerata in una vera e propria guerriglia contro i cantieri della linea ferroviaria Torino-Lione. Oltre 120 agenti delle forze dell’ordine sono rimasti feriti negli scontri, mentre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto esprimere personalmente solidarietà e gratitudine alle forze di polizia.

Cosa è successo in Val di Susa il 25 luglio 2026

Era in corso il decimo Festival Alta Felicità a Venaus quando, sabato 25 luglio, un corteo di circa 500 manifestanti ha deviato il percorso e preso d’assalto i cantieri della TAV a Chiomonte e San Didero. Il gruppo, composto in buona parte da incappucciati con maschere antigas, ha attaccato le recinzioni con pietre, bulloni, bombe carta, razzi e bottiglie Molotov.

Quattro mezzi delle forze dell’ordine (due camionette dei Carabinieri e due della Guardia di Finanza) sono stati dati alle fiamme. La polizia ha risposto con lacrimogeni e idranti per respingere gli assalti, che sono durati diverse ore.

Oltre 120 agenti feriti: il bilancio degli scontri

Il bilancio ufficiale confermato dalle autorità parla di oltre 120 operatori feriti, di cui:

  • 58 agenti della Polizia di Stato
  • 48 Carabinieri
  • 20 Finanzieri

I danni materiali sono ingenti. La società TELT, responsabile della realizzazione dell’opera, ha stimato danni per circa 1 milione di euro al solo cantiere di Chiomonte, con recinzioni abbattute e infrastrutture danneggiate.

Mattarella chiama Piantedosi: ‘Gratitudine e vicinanza agli agenti’

La sera del 25 luglio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per esprimere piena solidarietà e gratitudine alle forze dell’ordine. Il Capo dello Stato ha ringraziato gli agenti per il loro servizio alla comunità nazionale e ha augurato una pronta guarigione ai feriti.

Sempre il Presidente ha manifestato ferma condanna per ogni forma di violenza contro lo Stato, definendo gli scontri ‘un attacco inaccettabile alla legalità’.

Arresti e provvedimenti dopo la guerriglia No Tav

Le indagini hanno portato a circa 450 identificazioni. Due cittadini tedeschi di circa 20 anni sono stati arrestati in flagranza differita e restano in carcere con le accuse di devastazione, saccheggio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo il gip, la violenza era ‘preordinata’.

Sono stati inoltre emessi:

  • 16 fogli di via obbligatori
  • 9 Daspo urbani (Dacur)
  • Alcune espulsioni di cittadini stranieri (francesi e tedeschi) respinti alla frontiera

Proteste e tensione ancora alta: il campeggio a Susa

Nonostante la repressione, il fronte No Tav ha annunciato un nuovo campeggio di protesta a Traduerivi (Susa) dal 30 luglio al 2 agosto 2026. Il Ministro Piantedosi ha già avvertito: ‘Faremo rispettare i divieti’. La tensione resta altissima in Val di Susa, con il governo che conferma la prosecuzione dei lavori della Torino-Lione senza interruzioni.


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