Turning Point generazione 11 settembre, da oggi su Netflix
Immagine realizzata con IA
Da oggi, mercoledì 2 settembre, è disponibile su Netflix il documentario Turning Point: generazione 11 settembre, diretto da Brian Knappenberger. A venticinque anni dagli attentati, il film riflette su come l’11 settembre abbia segnato un’intera generazione, raccontando le conseguenze mai davvero concluse di quella giornata.
Il racconto parte dalle voci di chi c’era
Il documentario si apre con testimonianze dirette e materiali d’archivio dell’11 settembre 2001: telefonate, ricordi dei sopravvissuti e racconti dei familiari riportano dentro le ore che cambiarono gli Stati Uniti e il mondo. L’attenzione poi si sposta sui figli delle vittime, cresciuti portando con sé un lutto ereditato dall’infanzia, tra guerra al terrorismo, sorveglianza di massa e pregiudizi subiti dalle comunità musulmane.
Spazio anche alle teorie complottiste online, una delle eredità più destabilizzanti del dopo-attentati, fino alla parte finale che raggiunge l’Afghanistan e il caotico ritiro americano del 2021, raccontato da giovani afghani e Marines: la conclusione traumatica di una guerra durata vent’anni.
Le voci del documentario
A fare da voce narrante è Josh Brolin. Tra i protagonisti delle testimonianze Laurel Homer, figlia di LeRoy Homer Jr., primo ufficiale del volo United 93, e An Nguyen, figlio di un ingegnere del Pentagono ucciso l’11 settembre. E ancora l’imprenditore di Brooklyn Mohammad Razvi, simbolo del cambiamento vissuto dai musulmani americani, e Obaidullah Durani, ex pilota militare afghano rimasto separato dalla famiglia durante l’evacuazione di Kabul.
Turning Point: generazione 11 settembre dura un’ora e 37 minuti ed è disponibile da oggi in esclusiva su Netflix.
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