I vincitori della Mostra del Cinema di Venezia 2026
Immagine realizzata con IA
La 83ª Mostra del Cinema di Venezia si è chiusa sabato 12 settembre con una cerimonia che ha ribaltato i pronostici. Il Leone d’oro è andato a Kvinde Ukendt (Woman Unknown) della regista danese May el-Toukhy, un film che fino all’ultimo non veniva indicato tra i favoriti.
Un’edizione che si era aperta tra le polemiche per la scarsità di registe donne in concorso e che si chiude con un palmarès sorprendente, dove i nomi più attesi restano a mani vuote.
I vincitori della Mostra del Cinema 2026
Ecco il palmarès completo della 83ª edizione, assegnato dalla giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal.
- Leone d’oro per il miglior film: Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy
- Gran premio della giuria: Possible Love di Lee Chang-dong
- Leone d’argento per la miglior regia: Ilya Khrzhanovsky per DAU
- Coppa Volpi per la miglior attrice: Mathilde Arcel per Kvinde Ukendt
- Coppa Volpi per il miglior attore: John Malkovich per Wild Horse Nine
- Miglior sceneggiatura: Un bon petit soldat di Stéphane Brizé
- Premio Marcello Mastroianni: Malou Khebizi per A Place To Heal
- Premio speciale della giuria: Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor
- Miglior film di Orizzonti: Un détour par Diane di Ann Sirot e Raphaël Balboni
- Leone del futuro, miglior opera prima: La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu
Il Leone d’oro a Woman Unknown
Il film di May el-Toukhy è ambientato nella Danimarca appena liberata dall’occupazione tedesca, dove una giovane domestica, Marie, sta per sposare il ricco vedovo per cui lavora. La regista danese di origini egiziane, che si è definita scherzosamente «la donna sconosciuta più famosa del mondo», ha dedicato il premio a sua figlia adolescente.
La sua vittoria doppia è un caso raro: oltre al Leone d’oro, il film si è portato a casa anche la Coppa Volpi per la migliore attrice. Il regolamento della Mostra prevede normalmente un solo premio per film, ma ammette eccezioni: solo un film in concorso può ricevere più riconoscimenti, e se si tratta del Leone d’oro serve l’unanimità della giuria più il via libera del direttore della Mostra.
Gli altri premi principali
Il Gran premio della giuria è andato a Possible Love di Lee Chang-dong, primo film del regista sudcoreano dopo Burning del 2018. Fa parte di un progetto Netflix dedicato al riadattamento del Decalogo di Krzysztof Kieślowski ed è incentrato sul comandamento «non desiderare la roba d’altri». Uscirà sulla piattaforma il 6 novembre.
Il Leone d’argento per la regia è andato al russo Ilya Khrzhanovsky per DAU, il progetto più sperimentale visto al Lido, mentre la Coppa Volpi maschile ha premiato John Malkovich per Wild Horse Nine.
Il Premio speciale della giuria è andato a Naza, unico documentario in concorso, realizzato da Yuval Abraham e Rachel Szor per il Guardian con immagini e testimonianze di soldati israeliani raccolte durante la guerra a Gaza.
La cerimonia e la giuria
La serata finale si è tenuta nella Sala Grande del Palazzo del Cinema ed è stata condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas, con Francesca Michielin ospite musicale. Il festival si è chiuso con la proiezione fuori concorso di Dio ride di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino.
La giuria internazionale era presieduta da Maggie Gyllenhaal e composta da Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To. I Leoni d’oro alla carriera di questa edizione sono andati a George Clooney e Ellen Burstyn.
I favoriti rimasti a secco
Il palmarès ha lasciato senza premi alcuni titoli molto attesi. Non hanno vinto nulla Look back di Hirokazu Koreeda, tra i registi giapponesi più importanti, e Ink di Danny Boyle, tornato al Lido con un film molto discusso. L’Italia, presente con diversi titoli, è uscita dal concorso senza riconoscimenti.
Il risultato finale riporta al centro il tema che aveva accompagnato l’intera edizione: le poche registe in concorso. La vittoria di May el-Toukhy, unica donna tra i film in gara (insieme a Naza), arriva dopo settimane di critiche sulla selezione.
Venezia e gli Oscar
Da anni la Mostra è considerata una delle principali rampe di lancio per la stagione dei premi americani: negli ultimi anni il premio più importante assegnato agli Oscar è andato a film presentati proprio al Lido, come era accaduto a La forma dell’acqua, Birdman e Spotlight. Il festival è organizzato dalla Biennale di Venezia e si tiene al Lido: è il più antico festival cinematografico del mondo.
Domande frequenti sulla Mostra del Cinema 2026
Chi ha vinto il Leone d’oro 2026?
Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy, film danese ambientato dopo la Seconda guerra mondiale. È stata una vittoria inaspettata.
Chi ha presieduto la giuria?
La regista e attrice statunitense Maggie Gyllenhaal, insieme a Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To.
Chi ha vinto le Coppe Volpi?
Mathilde Arcel per Kvinde Ukendt (Woman Unknown) come migliore attrice e John Malkovich per Wild Horse Nine come migliore attore.
Quando esce Possible Love su Netflix?
Il film di Lee Chang-dong, Gran premio della giuria, arriverà sulla piattaforma il 6 novembre.
Quando si è tenuta la Mostra del Cinema 2026?
La 83ª edizione si è chiusa sabato 12 settembre 2026 al Lido di Venezia, con la cerimonia finale nella Sala Grande del Palazzo del Cinema.
Il cinema italiano e i festival restano un tema ricorrente anche per Napoli: negli anni scorsi il Lido ha premiato diversi autori napoletani e campani, come raccontato nell’articolo su Napoli al Festival di Venezia. Per altri titoli in sala si può partire dall’analisi di Napoli velata.
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