Speciale Tg1 su Pietro Mennea, l’uomo dei record

Speciale Tg1 su Pietro Mennea, l'uomo dei record
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Rai 1 dedica la seconda serata di domenica 20 settembre 2026 a Pietro Mennea. Il documentario «Pietro Mennea – L’uomo dei record» va in onda alle 23:45 dentro Speciale Tg1 ed è disponibile anche su RaiPlay dopo la messa in onda.

Il film è prodotto da Moviheart con Rai Documentari e diretto da Tommaso Cennamo. La storia parte dai primi passi a Barletta, prosegue con l’oro olimpico di Mosca 1980 e arriva al record mondiale dei 200 metri, rimasto imbattuto per diciassette anni.

Il racconto

Il documentario mescola materiali d’archivio rielaborati e testimonianze, con un linguaggio visivo contemporaneo. Il ritratto che emerge non è solo quello del velocista: c’è l’uomo legato alle proprie radici, lo studente, il laureato in giurisprudenza e il politico. Aspetti che le cronache sportive hanno spesso lasciato sullo sfondo.

Mennea è scomparso nel 2013 e resta il simbolo dell’atletica italiana. Il suo nome è legato a un’epoca in cui l’Italia vinceva in pista con mezzi infinitamente più piccoli di quelli di oggi. Il documentario insiste su questo punto: la disciplina quotidiana prima del talento.

La programmazione autunno di Rai Documentari

L’appuntamento su Mennea apre un ciclo dedicato allo sport. Rai Documentari ha in calendario «Enzo Ferrari. Il Rosso e il Nero», «Ignazio Giunti. La storia mai raccontata», «Nino La Rocca. Una vita sul ring» e «La nobile arte».

Nella lista anche «Super Sic 58» su Marco Simoncelli, «Il furto del Pallone d’Oro di Maradona», «Il lunedì di Biscardi» e «Dal fischietto al VAR». Titoli che seguono il filone estivo, costruito su campioni e imprese entrate nell’immaginario collettivo.

Perché vederlo

Il documentario dura il tempo di una seconda serata e non richiede conoscenze tecniche di atletica. Chi ha visto Mennea correre trova immagini e voci dell’epoca; chi è nato dopo scopre perché il suo nome è ancora un marchio. La messa in onda alle 23:45 è tarda, ma la registrazione resta su RaiPlay per chi preferisce recuperarla nei giorni successivi.

Per l’atletica italiana il 2026 è un anno di transizione e di nuovi nomi. Rivedere il punto di partenza di questa storia, con il record dei 200 metri come spartiacque, serve a capire da dove arriva l’ossessione azzurra per la velocità.


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