Mis Muertos Tristes su Netflix

Mis Muertos Tristes su Netflix
Immagine realizzata con IA
Le immagini di copertina possono essere realizzate o elaborate con strumenti di Intelligenza Artificiale. Questa scelta nasce anche dalla necessità di prevenire le continue contestazioni e richieste economiche improprie che riceviamo relative a fotografie utilizzate che sono sempre state acquistate con regolare licenza o autorizzate dagli organizzatori.

Da oggi, 24 settembre, Netflix mette online Mis muertos tristes – My Sad Dead. È una miniserie in 4 puntate diretta dal regista cileno Pablo Larraín, adattata dall’universo narrativo della scrittrice argentina Mariana Enriquez. Prima di arrivare sulla piattaforma è passata dalla 74ª edizione del Festival di San Sebastián.

Alla kermesse spagnola la storia è stata presentata in una versione cinematografica di 187 minuti, segno di un progetto pensato con un respiro da film. La produzione è di Fabula, con un cast sudamericano di primo livello.

La trama

La protagonista è Ema, una dottoressa appena andata in pensione. Ha una capacità che non ha mai scelto: riesce a vedere i morti. Per lei non è un dono da usare, ma un peso con cui convive da anni, tra la morte della madre e alcune questioni mai chiuse del passato.

L’equilibrio si rompe quando entra nella sua vita la nipote Julie. Nello stesso periodo, nel quartiere di Piedrabuena, una zona segnata da violenza e abbandono, vengono uccisi tre adolescenti. Da quel momento le presenze che Ema credeva di vedere solo lei iniziano a manifestarsi anche agli altri abitanti.

Quella che sembrava un’esperienza privata diventa un fenomeno collettivo. Il confine tra il mondo dei vivi e quello dei defunti si fa sempre più fragile, e la domanda cambia: non è più cosa vede Ema, ma cosa sta succedendo davvero al quartiere.

Dai racconti alla serie

La miniserie non adatta un solo testo. Parte dal racconto omonimo di Mariana Enriquez e incorpora elementi di altre sue storie, tra cui Julie, Un lugar soleado para gente sombría e Cuando hablábamos con los muertos. L’obiettivo era costruire un racconto unico con il materiale di un intero immaginario.

La sceneggiatura è stata scritta dalla stessa Enriquez insieme a Guillermo Calderón, Anastasia Ayazi e Pablo Larraín. Restano centrali i suoi temi ricorrenti: abbandono, violenza e disuguaglianza sociale, mescolati all’orrore senza spiegazioni rassicuranti.

Il cast e perché vederla

Nel ruolo di Ema c’è Mercedes Morán. Dolores Fonzi interpreta Julie, mentre nel cast figurano anche Alejandra Flechner e Carolina Álvarez. Le riprese si sono svolte tra Buenos Aires e altre località argentine.

Chi cerca un horror classico con salti sulla sedia rischia di restare spiazzato. Qui l’orrore è psicologico: si costruisce sulle presenze che nessuno vuole guardare e su un quartiere dimenticato da tutti. Le 4 puntate sono disponibili su Netflix da oggi, in esclusiva globale.


Scopri di più da Napolike.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Seguici su Telegram