Giovannino Guareschi, chi era lo scrittore di Don Camillo

Giovannino Guareschi, chi era lo scrittore di Don Camillo
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Giovannino Guareschi nasce a Fontanelle di Roccabianca, in provincia di Parma, il 1º maggio 1908, e muore a Cervia il 22 luglio 1968. È stato scrittore, giornalista, umorista e caricaturista.

Le sue opere hanno venduto oltre 20 milioni di copie. Rai 1 gli dedica il film tv Non muoio neanche se mi ammazzano, in onda domenica 20 settembre 2026 in prima serata.

Dalla cronaca al Bertoldo

Guareschi entra in redazione nel 1931 come aiuto-cronista e in pochi anni diventa capo-cronista. Firma i suoi pezzi con lo pseudonimo Michelaccio e lavora anche come disegnatore.

Nel 1936 arriva la svolta: entra nel Bertoldo, il quindicinale di satira diretto da Cesare Zavattini, il cui primo numero esce il 14 luglio 1936. Prima collabora come illustratore, poi si trasferisce a Milano con un posto da redattore alla Rizzoli.

La prigionia e il Diario clandestino

Durante la guerra rifiuta di combattere con i nazisti e con la Repubblica Sociale. Per questo viene deportato in un campo di prigionia tedesco.

Il periodo della prigionia è raccontato nel Diario clandestino. Al rientro in Italia si dedica al soccorso di chi tornava dai campi.

Il Candido

Dopo la guerra fonda il Candido insieme a Giovanni Mosca e Giacinto Mondaini. La rivista è indipendente e ha simpatie monarchiche; Guareschi ne è condirettore con Mosca.

Alla rivista collabora dal 1945 al 1957. Su queste pagine porta la sua fede cattolica, l’anticomunismo e le vignette dei trinariciuti, pubblicate nell’aprile 1947.

Il Mondo Piccolo e Don Camillo

L’opera più popolare resta il Mondo Piccolo: 347 racconti ambientati nella città fittizia di Ponteratto, nella bassa padana. Da qui nascono Don Camillo e Peppone.

Guareschi viveva a Busseto e si recava a Milano solo due volte a settimana per dirigere il Candido. I luoghi delle sue storie sono legati a Brescello e Boretto: Brescello è conosciuto come «il paese di Don Camillo».

Nella vita privata sposa Ennia Pallini, conosciuta quando lavorava come commessa. I figli sono Alberto e Carlotta; Alberto ha collaborato come consulente alla sceneggiatura del film tv.


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