George Clooney: a 65 anni smetto di fare il regista

George Clooney: a 65 anni smetto di fare il regista
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George Clooney dice addio alla carriera di regista. L’attore, 65 anni, lo ha annunciato durante la conferenza stampa della Mostra del Cinema di Venezia (Venezia 83), dove questa sera riceverà il Leone d’oro alla carriera.

“Ho due bambini di 9 anni e ho smesso di fare il regista per passare più tempo con loro. Un film da attore mi impegna per circa tre mesi; un film da regista, invece, è un lavoro che dura un anno intero e non lo posso più fare. È divertente essere tornato a fare l’attore, mi piace”, ha spiegato Clooney, padre dei gemelli Ella e Alexander, nati dall’amore con la moglie Amal.

L’attore ha raccontato come sono cambiate le sue priorità professionali: “Cosa mi spinge a scegliere un film? Moltissime cose. Il copione resta fondamentale, così come il regista. Oggi, però, la decisione dipende sempre di più dal ‘dove’ e dal ‘quando’. Ho una vita personale e nuove priorità. Quando ero nel pieno della carriera, mi capitava di fare anche tre film all’anno; ora non più. Prenderci cura degli altri e della nostra vita fa parte del percorso, bisogna accettare il cambiamento”.

Il tema dell’età e del bilancio di una vita riecheggia anche in “Jay Kelly”, il film presentato lo scorso anno alla Mostra in cui interpretava un attore che, in attesa di ricevere un premio, riflette sulle proprie scelte. “Ho 65 anni e a questa età tutto assume un velo di malinconia, persino quando mi lavo i denti. Però, allo stesso tempo, sono anche molto fortunato: ho una moglie che amo e due figli meravigliosi. La vita per me è bella”, ha aggiunto.

Non mancano i progetti futuri, soprattutto con gli amici di sempre: “Con Brad (Pitt) e Matt (Damon) farei qualsiasi cosa. Non appena i nostri impegni lo permetteranno, torneremo a lavorare insieme”, ha confermato.

Infine, una riflessione sul clima: “Siamo in un momento storico in cui persone potenti negano che la scienza sul cambiamento climatico sia reale. Ma prima o poi le cose dovranno cambiare. Io ho amici in due villaggi nel sud della Francia che hanno perso le loro case. Quest’estate eravamo a Como e anche lì ci sono stati incendi devastanti. Sono ottimista: anche se la situazione è critica, prima o poi avremo governi che decideranno di affrontare seriamente la questione”.


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