Bud Spencer, i film cult da rivedere: dal napoletano Carlo Pedersoli alla leggenda

Bud Spencer, i film cult da rivedere: dal napoletano Carlo Pedersoli alla leggenda
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Stasera Cine34 manda in onda “Lo chiamavano Bulldozer”, una delle tante commedie che hanno reso Bud Spencer un’icona del cinema italiano. Ecco i film cult da rivedere.

Il napoletano Carlo Pedersoli

Dietro il nome d’arte Bud Spencer c’era Carlo Pedersoli, nato a Napoli il 31 ottobre 1929 e scomparso nel 2016. Prima di diventare attore è stato un nuotatore di livello internazionale: il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 metri stile libero. Il legame con la sua città d’origine è rimasto un tratto distintivo della sua biografia.

Lo chiamavano Trinità… (1970)

Il film che ha dato il via alla coppia più celebre del cinema italiano: Bud Spencer nei panni di Bambino e Terence Hill in quelli di Trinità, per la regia di Enzo Barboni (firmatosi E.B. Clucher). Lo spaghetti-western comico diventa un fenomeno, seguito nel 1971 da …continuavano a chiamarlo Trinità.

…altrimenti ci arrabbiamo! (1974)

Altro titolo di culto, con la celebre dune buggy rossa e la sfida a suon di scazzottate contro i nemici di turno. Un concentrato di gag, corse e musica entrato nell’immaginario collettivo.

Piedone lo sbirro (1973)

Con il personaggio del commissario Piedone, Bud Spencer costruisce una saga poliziesca comica ambientata a Napoli, che negli anni successivi proseguirà con altri capitoli dedicati al suo commissario più famoso.

Gli altri titoli da recuperare

Dalla commedia sportiva di “Lo chiamavano Bulldozer” all’avventura di “Io sto con gli ippopotami” (1979), fino a “Banana Joe” (1982) e “Bomber” (1982), senza dimenticare il divertente “Superfantagenio” (1986). La formula è sempre la stessa: Bud Spencer che, tra una battuta e una scazzottata, difende i più deboli.

Un’eredità duratura

Fuori dal set Pedersoli è stato nuotatore, pilota, musicista e inventore. La coppia con Terence Hill resta però il suo marchio più riconoscibile, capace di conquistare generazioni di spettatori in Italia e nel mondo.


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