Jurassic Park III su Italia 1: trama, cast e incassi

Jurassic Park III su Italia 1: trama, cast e incassi
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Jurassic Park III arriva su Italia 1 sabato 1 agosto in prima serata: il terzo capitolo della saga che nel 1993 aveva fatto innamorare il mondo dei dinosauri torna in tv con la regia di Joe Johnston. Ecco trama, cast, curiosità di produzione e i numeri della pellicola uscita nel 2001.

L’appuntamento di sabato sera su Italia 1

Sabato 1 agosto, in prima serata, il palinsesto di Italia 1 accende i riflettori su Jurassic Park III, terzo capitolo della saga che nel 1993 aveva portato i dinosauri sul grande schermo. Diretto da Joe Johnston e uscito nelle sale nel 2001, il film chiude la trilogia originale e, a distanza di oltre vent’anni, resta uno dei titoli più replicati in televisione. Dura 92 minuti, mescola azione, avventura e fantascienza e riporta sullo schermo il paleontologo Alan Grant interpretato da Sam Neill. È inoltre il primo film della serie a non essere tratto da un romanzo di Michael Crichton e l’ultimo a portare il nome Jurassic Park: dopo di lui, nel 2015, il franchise sarebbe rinato come Jurassic World. Per chi segue la programmazione serale, l’appuntamento si inserisce in una settimana ricca di offerte: la rubrica dedicata a cosa c’è stasera in tv aiuta a orientarsi tra i canali e a non perdere i titoli migliori.

La trama: Grant torna sull’isola proibita

La storia riparte circa quattro anni dopo l’incidente di San Diego: l’esistenza dei dinosauri clonati è ormai di dominio pubblico, ma Isla Sorna è stata dichiarata zona interdetta dopo il fallimento della spedizione precedente. Alan Grant, scampato al disastro del Jurassic Park, continua a cercare fossili insieme al giovane allievo Billy Brennan, interpretato da Alessandro Nivola, ma i fondi per le ricerche scarseggiano. I due hanno appena acquistato una macchina in grado di scansionare un fossile e di scolpirne una riproduzione tridimensionale: con quella Billy realizza la cassa di risonanza di un Velociraptor, la specie che Grant ha scoperto essere dotata di capacità comunicative e organizzative sorprendenti. È a questo punto che entrano in scena i coniugi Paul e Amanda Kirby, interpretati da William H. Macy e Téa Leoni, che propongono al paleontologo un sorvolo di Isla Sorna in cambio di un lauto finanziamento per gli scavi. Grant accetta controvoglia, spinto dall’allievo, e solo più tardi scopre la verità: i Kirby non sono ricchi, sono divorziati e cercano il figlio dodicenne Eric, disperso sull’isola da otto settimane dopo un parapendio illegale. La missione diventa così una corsa contro il tempo tra lo Spinosauro, nuovo predatore al vertice della catena alimentare, lo scontro con il T. rex e la voliera degli pteranodonti, fino al salvataggio orchestrato da Ellie Sattler, il personaggio di Laura Dern che torna nel terzo capitolo.

Da Spielberg a Johnston, un passaggio di testimone

Dietro la macchina da presa, Jurassic Park III segna un cambio importante: Steven Spielberg, regista dei primi due film, lascia il posto a Joe Johnston e resta a bordo come produttore esecutivo. Johnston era stato preso in considerazione anche per la regia del secondo capitolo e, una volta scelto, portò nel progetto una sensibilità diversa. La produzione partì nel 2000, addirittura prima che la sceneggiatura fosse completata: l’idea di base, una missione di salvataggio a Isla Sorna, era nata da David Koepp, sceneggiatore dei due film precedenti, e fu sviluppata da Peter Buchman, Alexander Payne e Jim Taylor. Prima di arrivare al titolo definitivo, il progetto cambiò più volte nome, passando attraverso Jurassic Park: Extinction e Jurassic Park: Breakout. Le riprese principali iniziarono il 30 agosto 2000 tra California e Hawaii, nelle isole di Oahu e Molokai, con la giungla volutamente più selvaggia e “marcescente” rispetto ai film precedenti. Un aneddoto curioso riguarda Jeff Goldblum: Ian Malcolm, il personaggio interpretato dall’attore, doveva comparire anche in questo capitolo, ma un infortunio alla gamba, pochi giorni prima delle riprese, costrinse i produttori a rinunciare.

Spinosauro contro T. rex, la sfida che divise i fan

La novità più discussa del film è l’ingresso dello Spinosauro come antagonista principale, al posto del T. rex che aveva dominato i primi due capitoli. A convincere i produttori fu il paleontologo Jack Horner, consulente della saga fin dagli esordi: inizialmente era stato preso in considerazione il Baryonyx, poi la scelta cadde sul dinosauro con la caratteristica vela sul dorso, più grande del Tirannosauro, 15 metri contro 13, e con una silhouette immediatamente riconoscibile. Lo scontro tra i due giganti, che si conclude con la vittoria dello Spinosauro, è diventato uno dei momenti più dibattuti della serie, anche perché molti appassionati non hanno mai accettato l’esito: secondo gli studi più recenti, lo Spinosauro era soprattutto piscivoro e difficilmente avrebbe affrontato un carnivoro di pari stazza. Sul piano tecnico il film segna un passo avanti per gli effetti visivi: Industrial Light & Magic curò la CGI, mentre Stan Winston e il suo team realizzarono gli animatroni, con i Velociraptor ridisegnati secondo le nuove teorie paleontologiche. Nel bestiario entrano anche l’Ankylosaurus, il Ceratosaurus e il Corythosaurus, tre specie mai apparse nei capitoli precedenti.

Cast, incassi e accoglienza: i numeri del film

Accanto a Sam Neill, tornato nei panni di Alan Grant dopo otto anni, il film schiera William H. Macy e Téa Leoni nei ruoli dei Kirby, Alessandro Nivola come Billy Brennan, Trevor Morgan nei panni del giovane Eric e Laura Dern che riprende il personaggio di Ellie Sattler. Con un budget di 93 milioni di dollari, la pellicola incassò 50,3 milioni di dollari nel solo weekend di apertura e chiuse con circa 368,7 milioni di dollari in tutto il mondo, l’ottavo risultato globale dell’anno, pur restando il film con il minor incasso del franchise. La critica arrivò divisa: Rotten Tomatoes registra un gradimento del 49%, Metacritic si ferma a 42 su 100, ma Roger Ebert la definì il miglior blockbuster dell’estate e la pellicola ottenne candidature ai Saturn Award. Nel 2002 Michael Crichton ammise di non aver mai visto il film, mentre i fan più affezionati non perdonarono mai la sorte toccata al T. rex. A distanza di anni, chi vuole riscoprire il mondo dei dinosauri può contare anche sulle iniziative in Campania, come il parco avventura Jurassic Samnium, dedicato a grandi e piccoli appassionati.


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