Sanremo 2026, cover e artisti della serata dei duetti

La quarta serata del Festival di Sanremo 2026, in programma venerdì 27 febbraio, rappresenta uno dei momenti più riconoscibili dell’intera settimana televisiva. La serata delle cover concentra attenzione mediatica, memoria collettiva e sperimentazione, mettendo i trenta Artisti della sezione Campioni di fronte a un esercizio complesso: reinterpretare un brano del repertorio italiano o internazionale pubblicato entro il 31 dicembre 2025. Non si tratta di un semplice omaggio, ma di una prova di identità artistica, valutata attraverso un sistema di voto che coinvolge pubblico e giurie. Il risultato incide sul racconto del Festival, anche senza influire direttamente sulla classifica finale.

Come funziona la serata delle cover a Sanremo 2026

La struttura della quarta serata segue un meccanismo ormai codificato, ma non privo di implicazioni strategiche. Ogni artista porta sul palco una cover scelta in autonomia, spesso accompagnata da un ospite o da una collaborazione costruita ad hoc. La performance viene giudicata da tre componenti: Televoto, Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e Giuria delle Radio. Il peso combinato delle votazioni determina una classifica dedicata esclusivamente alla serata.

Il vincitore viene proclamato al termine delle esibizioni, senza effetti diretti sulla gara principale. Proprio tale autonomia rende la serata uno spazio di maggiore libertà artistica. Molti artisti sfruttano l’occasione per uscire dal perimetro del proprio repertorio abituale, cercando riletture, contaminazioni o scelte simboliche. Dal punto di vista televisivo, la serata delle cover funziona come un evento dentro l’evento, capace di attrarre anche un pubblico meno interessato alla competizione.

Quali cover portano sul palco i Big in gara

L’elenco delle cover scelte per Sanremo 2026 evidenzia un equilibrio tra grandi classici, hit internazionali e brani legati alla memoria popolare recente. Le collaborazioni ampliano il significato delle scelte, trasformando molte esibizioni in dialoghi tra generazioni, linguaggi e contesti musicali. Non emergono provocazioni isolate, ma un disegno complessivo che punta sulla riconoscibilità e sulla rielaborazione.

Di seguito tutte le cover della quarta serata, con relativi ospiti:

  • Arisa – Quello che le donne non dicono con il Coro del Teatro Regio di Parma
  • Bambole di Pezza – Occhi di gatto con Cristina D’Avena
  • Chiello – Mi sono innamorato di te con Morgan
  • Dargen D’Amico – Su di noi con Pupo e Fabrizio Bosso
  • Ditonellapiaga – The Lady Is a Tramp con Tonypitony
  • Eddie Brock – Portami via con Fabrizio Moro
  • Elettra Lamborghini – Aserejé con Las Ketchup
  • Enrico Nigiotti – En e Xanax con Alfa
  • Ermal Meta – Golden Hour con Dardust
  • Fedez e Marco Masini – Meravigliosa creatura con Stjepan Hauser
  • Francesco Renga – Ragazzo solo, ragazza sola con Giusy Ferreri
  • Fulminacci – Parole parole con Francesca Fagnani
  • J-Ax – E la vita, la vita con Ligera County Family
  • LdA e Aka7even – Andamento lento con Tullio De Piscopo
  • Leo Gassmann – Era già tutto previsto con Aiello
  • Levante – I maschi con Gaia
  • Luché – Falco a metà con Gianluca Grignani
  • Malika Ayane – Mi sei scoppiato dentro il cuore con Claudio Santamaria
  • Mara Sattei – L’ultimo bacio con Mecna
  • Maria Antonietta e Colombre – Il mondo con Brunori Sas
  • Michele Bravi – Domani è un altro giorno con Fiorella Mannoia
  • Nayt – La canzone dell’amore perduto con Joan Thiele
  • Patty Pravo – Ti lascio una canzone con Timofej Andrijashenko
  • Raf – The Riddle con The Kolors
  • Sal Da Vinci – Cinque giorni con Michele Zarrillo
  • Samurai Jay – Baila Morena con Belén Rodríguez e Roy Paci
  • Sayf – Hit the Road Jack con Alex Britti e Mario Biondi
  • Serena Brancale – Besame Mucho con Gregory Porter e Delia
  • Tommaso Paradiso – L’ultima luna con Stadio
  • Tredici Pietro – Vita con Galeffi, Fudasca e band

L’insieme delle scelte racconta un Festival che utilizza la cover come strumento narrativo, più che come semplice esercizio di stile.

Perché la serata delle cover resta centrale nel racconto di Sanremo

Nel contesto del Festival, la quarta serata mantiene un ruolo centrale perché sospende temporaneamente la competizione e mette al centro il patrimonio musicale condiviso. Le cover permettono al pubblico di valutare gli artisti fuori dalla dinamica del brano inedito, favorendo confronti più immediati e reazioni emotive dirette. Anche per le giurie, la serata rappresenta un banco di prova differente, dove interpretazione e arrangiamento contano più della strategia.

Dal punto di vista televisivo, la serata delle cover garantisce ritmo, riconoscibilità e un alto tasso di conversazione social. Ogni edizione produce momenti destinati a restare, indipendentemente dall’esito finale del Festival. Sanremo 2026 conferma tale funzione, affidando alla quarta serata il compito di tenere insieme memoria, spettacolo e rilettura contemporanea.

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