Gettoni d’oro addio, Gerry Scotti annuncia premi in denaro. Perché e cosa cambia
È davvero la fine di un simbolo storico della televisione italiana. Dal 1 febbraio 2026 i premi de La Ruota della Fortuna e Chi vuol essere milionario non verranno più corrisposti in gettoni d’oro, ma liquidati direttamente in soldi reali, con applicazione della ritenuta d’acconto. Ad annunciarlo è stato Gerry Scotti, segnando una svolta concreta per due dei quiz più longevi e riconoscibili di Canale 5. Una decisione che chiude un’era durata decenni e che aggiorna definitivamente il sistema delle vincite televisive.
L’annuncio di Gerry Scotti in diretta tv
La comunicazione è arrivata durante la puntata del 2 febbraio 2026 de La Ruota della Fortuna. Con il suo stile diretto, Gerry Scotti ha spiegato al pubblico che la modifica era attesa da anni. Una richiesta avanzata dallo stesso conduttore molto tempo fa e rimasta a lungo inevasa.
Il messaggio è stato chiaro: da quel momento in avanti, i premi dei game show non saranno più rappresentati da gettoni d’oro, ma da denaro reale, accreditato ai vincitori. La novità non riguarda solo il programma condotto insieme a Samira Lui, ma anche lo storico Chi vuol essere milionario, altro pilastro della programmazione Mediaset.
Perché i gettoni d’oro vanno in pensione
I gettoni d’oro furono introdotti nel 1955 come soluzione tecnica e normativa. Servivano a evitare violazioni legate alle leggi sul gioco d’azzardo, che in Italia consentono vincite immediate in denaro solo in contesti regolamentati come casinò e centri scommesse.
Con il tempo, però, il sistema ha mostrato limiti evidenti. Ogni gettone ha un valore elevato, legato al prezzo dell’oro, e le vincite importanti comportavano operazioni logistiche complesse. In molti casi, i premi venivano consegnati tramite furgoni portavalori blindati, con inevitabili complicazioni burocratiche.
Cosa cambia davvero per chi vince
Dal punto di vista pratico, il cambiamento è significativo. Con il nuovo sistema, chi vince a La Ruota della Fortuna o a Chi vuol essere milionario riceve direttamente un bonifico bancario, con la cifra già decurtata della tassazione prevista. In passato, infatti, il vincitore era tenuto a pagare una tassa del 20% sui premi da gioco, con un’ulteriore riduzione dell’importo effettivamente incassato dopo la conversione dei gettoni.
Il passaggio al denaro diretto rende il meccanismo più trasparente e immediato, eliminando passaggi intermedi e incertezze sul valore finale della vincita.
La base normativa che rende possibile il cambiamento
La svolta non nasce dal nulla. A partire dal 1° gennaio 2019, una sentenza del TAR del Lazio ha aperto alla possibilità di abolire l’uso obbligatorio dei gettoni d’oro nei programmi televisivi con premi in denaro. Da quel momento, le emittenti hanno potuto scegliere se mantenere il sistema tradizionale o passare alla liquidazione diretta.
Con la decisione annunciata da Gerry Scotti, Mediaset compie un passo definitivo verso l’aggiornamento del formato. Dal 1 febbraio 2026, i quiz storici si allineano a un modello più semplice, moderno e comprensibile anche per il pubblico.