Corona e Falsissimo rimossi dai social, cosa sta succedendo

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La tensione tra Mediaset e Fabrizio Corona registra una svolta concreta. Nelle ultime ore diversi contenuti riconducibili all’ex agente fotografico sono stati rimossi o oscurati dalle principali piattaforme social. Al centro della vicenda c’è Falsissimo, il format con cui Corona ha alimentato sospetti e narrazioni polemiche su presunti “sistemi” legati al gruppo televisivo. Una situazione che segna un passaggio operativo, dopo settimane di scontro mediatico e comunicati duri.

Cosa è stato rimosso dai social e dove

Attualmente Instagram non mostra più traccia dei profili riconducibili a Fabrizio Corona. Risultano assenti sia l’account personale sia quello legato a Falsissimo. Anche su YouTube la situazione appare cambiata: i contenuti gratuiti risultano oscurati, mentre restano accessibili soltanto quelli a pagamento. Una distinzione che suggerisce un intervento selettivo, mirato a specifiche violazioni.

Le rimozioni arrivano dopo le segnalazioni presentate dal pool legale di Mediaset, che ha scelto di intervenire direttamente sulle piattaforme digitali. Non si tratta di un’azione isolata, ma di un utilizzo delle procedure standard previste dai social network per la tutela dei diritti.

Perché le piattaforme possono rimuovere i contenuti

La questione, dal punto di vista tecnico, risulta meno complessa di quanto possa sembrare. Tutte le principali piattaforme social mettono a disposizione strumenti per la segnalazione di violazioni del copyright. Attraverso moduli dedicati, chi ritiene che un contenuto violi il diritto d’autore può richiederne la rimozione senza passare necessariamente da diffide o querele.

In questo caso, le segnalazioni per copyright si inseriscono in un contesto più ampio. Mediaset ha infatti dichiarato di voler contrastare contenuti ritenuti lesivi sotto vari profili, tra cui diffamazione, privacy, dignità personale e hate speech. Un fronte giuridico articolato, che va oltre la semplice tutela dei diritti d’autore.

Il collegamento con le decisioni del Tribunale di Milano

L’oscuramento dei contenuti di Falsissimo appare coerente anche con precedenti provvedimenti giudiziari. In particolare, un’ordinanza cautelare del Tribunale civile di Milano, emessa in relazione al caso Signorini, aveva già imposto a Corona la cancellazione di pubblicazioni precedenti e la consegna del materiale in suo possesso.

Le rimozioni avvenute sui social sembrano quindi inserirsi in una linea di continuità, rafforzando l’idea di un progressivo ridimensionamento della presenza digitale dell’ex agente fotografico.

La reazione del legale di Fabrizio Corona

La risposta della difesa non si è fatta attendere. Ivano Chiesa, legale di Fabrizio Corona, ha parlato di una vera e propria operazione di oscurantismo, definendola una forma di censura e sostenendo che l’opinione pubblica ne sia consapevole.

Una lettura contestata da chi osserva la vicenda dal punto di vista normativo. Più che censura, l’oscuramento viene interpretato come l’applicazione delle regole sul copyright e delle policy delle piattaforme, accettate da chiunque utilizzi quei canali per diffondere contenuti.

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