Pubblicato 
mercoledì, 08 Settembre 2021
Fabiana Bianchi

Ritrovati capolavori rubati a Napoli: anche un marmo policromo finito in Florida

Dopo molti anni sono state ritrovate diverse opere trafugate da una serie di chiese di Napoli, durante gli anni '80 o addirittura in precedenza, reperti che saranno restituiti finalmente ai luoghi di appartenenza. Tra questi, è stato ritrovato anche un preziosissimo marmo policromo del XVII secolo, rubato tra il 1994 e il 1995 nella Chiesa di Sant'Aniello a Caponapoli e che è stato ritrovato addirittura in Florida nella casa di un italoamericano.

L'uomo, che si è definito un cristiano praticante, non ha creato problemi, anzi ha manifestato la sua felicità nel restituire l'opera poiché non era assolutamente a conoscenza del fatto che fosse stata rubata. Dunque, il marmo potrà tornare finalmente nella Chiesa di Sant'Aniello a Caponapoli.

Le altre opere trafugate e ritrovate

Durante l'indagine del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale, facente parte dei Carabinieri, sono state ritrovate anche altre opere rubate. Figura un dipinto delle Santissima Trinità che andrà nella Chiesa Santa Maria degli Angeli. Fu rubato nella Chiesa di Pizzofalcone negli anni '80 dopo la chiusura dovuta al terremoto.

Invece, alla Chiesa del Gesù e Maria sarà restituita una lesena in marmo policromo con decorazioni floreali e vegetali, lunga 3 metri, rubata dall'altare che fu praticamente smembrato. Il furto avvenne sempre negli anni '80 dopo il terremoto, quando la chiesa fu chiusa per inagibilità e divenne oggetto di un vero e proprio sciacallaggio. Infatti, mancano anche altri arredi, ancora non ritrovati.

Inoltre, i Carabinieri restituiranno anche due importanti opere al soprintendente ABAP di Napoli: due dipinti del XVIII secondo che raffigurano "L'Annunciazione" e "Sogno di San Giuseppe", trafugati il 17 ottobre 1969 dalla Chiesa di San Severino e San Sossio.

Infine, sono state ritrovate, in un deposito a Via Foria, anche 4 opere d'arte, tra cui una statua in legno del '600 trafugata nel 1973 dal Museo Statale Le Prieure Du Vieux a Nizza.

Fonte foto: Repubblica

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