Referendum educazione affettiva, a un passo dalle 500mila firme
Immagine realizzata con IA
Il comitato Sì Educazione Affettiva nelle scuole ha superato le 480mila firme per il referendum abrogativo sulla legge 9 giugno 2026, n. 104, che ha introdotto il consenso informato preventivo per le attività scolastiche legate a sessualità e affettività. Manca poco al quorum delle 500mila sottoscrizioni necessarie per portare il quesito al voto, con l’obiettivo di chiudere la raccolta entro settembre.
La legge 104 del 2026 e il quesito referendario
La legge, entrata in vigore il 7 luglio 2026, esclude del tutto i percorsi di educazione alla sessualità e all’affettività nella scuola dell’infanzia e primaria. Nella scuola secondaria li subordina invece a un’autorizzazione scritta dei genitori, o dello studente stesso se maggiorenne, escludendo automaticamente chi non la presenta.
Il referendum chiede l’abrogazione integrale della norma. Secondo i promotori si tratta di un passo indietro che rischia di lasciare intere generazioni senza un’educazione fondamentale proprio nell’età in cui se ne ha più bisogno, consegnando il tema più delicato della formazione a fonti incontrollate come internet e i social.
Una campagna trasversale e non ideologica
Il comitato promotore è guidato dagli attivisti Fabrizio Marrazzo e Marina Zela, insieme a un gruppo di cittadini e associazioni. La campagna ha un carattere volutamente non partitico: l’appello è stato rivolto anche a candidati ed elettori di centrodestra, ribadendo che non si tratta di una richiesta di appartenenza politica ma di una scelta sul modello di scuola da lasciare alle prossime generazioni.
I promotori chiariscono anche cosa il referendum non chiede: non punta a imporre un’educazione sessuo-affettiva obbligatoria e calata dall’alto, ma a restituire alle scuole la facoltà di progettare questi percorsi all’interno dei Piani triennali dell’Offerta Formativa, nel rispetto dell’autonomia scolastica e nell’interesse degli studenti.
I numeri della raccolta firme
La raccolta è partita ufficialmente il 6 agosto e ha subito registrato numeri importanti: oltre 40mila sottoscrizioni nel primo weekend, più di 106mila nei primi sei giorni e 340mila nella prima settimana di settembre. Negli ultimi giorni è stata superata la soglia delle 480mila firme, a un passo dal quorum delle 500mila.
L’articolo 75 della Costituzione prevede che per indire un referendum abrogativo servano 500mila firme valide. Se il quorum verrà raggiunto entro i termini di legge, la consultazione si terrà nella finestra successiva alle prossime elezioni politiche.
Come firmare per il referendum
La sottoscrizione è possibile online tramite SPID, direttamente sulla piattaforma del Ministero della Giustizia, oppure con le modalità tradizionali di raccolta firme. Per firmare servono i documenti di un elettore maggiorenne e l’accesso all’identità digitale.
La mobilitazione riporta al centro del dibattito il ruolo della scuola nella formazione affettiva dei più giovani, in un momento in cui violenza di genere, discriminazioni e difficoltà relazionali tra adolescenti restano problemi attuali. Per chi vuole inquadrare il tema nel contesto scolastico, la Campania si prepara intanto al rientro in classe del 15 settembre, con il calendario dell’anno 2026/27 già definito regione per regione.
Domande frequenti sul referendum educazione affettiva
Cosa chiede il referendum sulla legge 104
Il quesito punta all’abrogazione integrale della legge 9 giugno 2026, n. 104, che ha introdotto il consenso informato preventivo per le attività scolastiche su sessualità e affettività.
Quante firme servono
Per arrivare al voto servono 500mila firme valide, come previsto dall’articolo 75 della Costituzione. La raccolta ha già superato le 480mila sottoscrizioni.
Come si firma
Si può firmare online con SPID sulla piattaforma del Ministero della Giustizia oppure con le modalità tradizionali di raccolta firme.
Chi promuove il referendum
Il comitato Sì Educazione Affettiva nelle scuole, guidato da Fabrizio Marrazzo e Marina Zela insieme a cittadini e associazioni, con una campagna volutamente trasversale e non partitica.
Cosa prevede la legge 104 del 2026
La norma esclude i percorsi di educazione sessuale e affettiva dalla scuola dell’infanzia e primaria e li subordina a un’autorizzazione scritta nella scuola secondaria.
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