Nuove banconote EURO, perché le hanno rifatte? Ecco i motivi

Perche hanno rifatto le nuove banconote euro
Contenuti dell'articolo

La Banca Centrale Europea ha mostrato i dieci progetti finalisti per il futuro volto delle banconote in euro, avviando una consultazione pubblica che consentirà ai cittadini di esprimere le proprie preferenze fino al 21 settembre 2026. Il cambiamento, però, non nasce soltanto dal desiderio di aggiornare colori, immagini e stile grafico: dietro il rinnovo ci sono esigenze precise legate alla sicurezza, all’accessibilità, all’identità europea e alla sostenibilità ambientale.

Quello annunciato dalla BCE sarà il primo completo ridisegno delle banconote in euro dalla loro introduzione nel 2002, anche se nel frattempo è già stata emessa la serie Europa, entrata gradualmente in circolazione a partire dal 2013 e dotata di caratteristiche di sicurezza più avanzate. La nuova operazione riguarda invece l’intera identità visiva del contante e porterà alla scelta di un progetto unitario destinato a caratterizzare tutti i tagli compresi tra 5 e 200 euro.

Perché la BCE vuole cambiare le banconote in euro

Le banconote vengono riprogettate soprattutto per mantenerle sicure e adeguate alle esigenze future, non perché quelle attualmente in circolazione abbiano improvvisamente smesso di funzionare. Le tecniche di stampa, riproduzione digitale e contraffazione evolvono continuamente, perciò una nuova serie permette alla BCE di integrare caratteristiche più difficili da imitare e, contemporaneamente, più semplici da controllare da parte dei cittadini, dei commercianti e degli operatori professionali.

Il rinnovo consente inoltre di intervenire su aspetti che vent’anni fa ricevevano un’attenzione minore, come la facilità con cui una persona ipovedente può distinguere un taglio dall’altro oppure l’impatto ambientale generato durante la produzione, la distribuzione, l’utilizzo e lo smaltimento delle banconote. Cambiare il design significa quindi ripensare il contante come prodotto completo, combinando grafica, materiali, durata, elementi tattili e tecnologie di autenticazione.

La BCE vuole infine rendere le banconote più vicine alla società europea contemporanea. Gli attuali ponti, archi e finestre rappresentano epoche architettoniche, ma non riproducono monumenti realmente esistenti; i nuovi progetti puntano invece su temi capaci di raccontare in modo più diretto la cultura, la natura e i valori condivisi del continente.

Le nuove banconote serviranno a contrastare meglio i falsi?

Sì, uno degli obiettivi centrali è rendere la contraffazione ancora più difficile, sfruttando i progressi compiuti nelle tecnologie di stampa e nei sistemi di autenticazione. La BCE non ha ancora reso pubblici tutti gli elementi tecnici che saranno inseriti nella nuova serie, anche perché le caratteristiche di sicurezza verranno sviluppate e testate dopo la scelta del progetto vincitore.

È comunque previsto l’impiego di soluzioni nuove o migliorate, concepite non soltanto per ostacolare i falsari, ma anche per facilitare il riconoscimento di una banconota autentica. Una misura di sicurezza è realmente efficace quando è difficile da riprodurre, ma semplice da verificare, perché il cittadino deve poter controllare il denaro senza ricorrere ogni volta a strumenti professionali.

La nuova serie non nasce, dunque, dalla scoperta di una particolare emergenza legata ai falsi euro, bensì da una strategia preventiva. Aggiornare periodicamente le banconote permette infatti alle banche centrali di non aspettare che le tecniche di contraffazione raggiungano quelle esistenti. La stessa serie Europa era stata introdotta per aumentare sicurezza e durata rispetto alla prima emissione; il nuovo progetto proseguirà questo percorso con strumenti adeguati ai prossimi decenni.

Come saranno più accessibili per non vedenti e ipovedenti

Le future banconote dovranno essere più facili da riconoscere, distinguere e maneggiare anche per le persone con disabilità visive, attraverso una progettazione che non si limiti alle sole immagini stampate. Colori più differenziati, contrasti leggibili, dimensioni riconoscibili ed elementi tattili possono aiutare a individuare il valore di un taglio senza dover osservare ogni dettaglio.

L’accessibilità riguarda anche persone anziane, utenti con difficoltà motorie o cittadini che, per ragioni diverse, possono avere problemi nell’identificare rapidamente una banconota. Per questo i progetti non vengono giudicati esclusivamente in base alla loro bellezza: la giuria ha considerato anche criteri come chiarezza, funzionalità, accessibilità e capacità di comunicare il tema scelto.

La BCE sottoporrà inoltre il progetto vincitore a ulteriori verifiche tecniche prima della produzione. Le immagini mostrate durante la consultazione pubblica rappresentano quindi proposte grafiche avanzate, ma non necessariamente l’aspetto definitivo delle banconote che arriveranno nei portafogli. Il design scelto potrà ancora essere modificato per integrare elementi di sicurezza, caratteristiche tattili e requisiti di stampa, evitando che una soluzione esteticamente efficace risulti poco pratica nell’uso quotidiano.

Cultura europea oppure fiumi e uccelli: i due temi in gara

I dieci progetti finalisti sono divisi tra due temi: “Cultura europea” e “Fiumi e uccelli”, con cinque proposte per ciascun filone. Non si tratta di semplici categorie decorative, perché ogni tema contiene un racconto preciso e deve essere sviluppato in modo coerente lungo tutti i tagli da 5, 10, 20, 50, 100 e 200 euro.

Il tema Cultura europea ruota intorno agli spazi culturali condivisi e al patrimonio che ha contribuito a costruire l’identità del continente. Le proposte possono includere figure legate alla scienza, alla musica, alla letteratura e alle arti, abbinate a luoghi contemporanei come scuole, biblioteche, musei, teatri e piazze. L’obiettivo è mostrare la cultura non come un’eredità immobile, ma come un processo vivo, alimentato dall’incontro e dallo scambio.

Il tema Fiumi e uccelli collega invece la biodiversità ai paesaggi europei. I corsi d’acqua attraversano territori e confini, mentre gli uccelli migratori rappresentano movimento, libertà e interdipendenza tra gli ecosistemi. Sul retro delle proposte compaiono anche riferimenti alle istituzioni europee, in modo da mettere in relazione ambiente, cooperazione politica e responsabilità comune nella protezione della natura.

Chi ha realizzato i dieci progetti finalisti

I finalisti sono stati selezionati attraverso un concorso aperto ai graphic designer residenti nell’Unione Europea, avviato dalla BCE il 15 luglio 2025. La partecipazione è stata molto ampia: sono arrivate esattamente 1.241 candidature provenienti da tutti i Paesi dell’UE, dalle quali sono stati scelti 25 professionisti ammessi alla seconda fase.

I designer selezionati hanno ricevuto un documento tecnico dettagliato e sono stati invitati a sviluppare una serie completa per uno o entrambi i temi. Entro il 24 aprile 2026 sono state consegnate 39 proposte, delle quali 23 dedicate a Fiumi e uccelli e 16 alla Cultura europea. Una giuria indipendente di 21 esperti ha poi scelto i dieci progetti oggi sottoposti al giudizio del pubblico.

Per limitare condizionamenti legati alla fama o alla nazionalità degli autori, i lavori sono stati valutati inizialmente in forma pseudonimizzata. Anche nel sondaggio pubblico le proposte vengono identificate attraverso le lettere dalla A alla J, assegnate casualmente, affinché le persone concentrino il proprio giudizio sulle immagini e non sul curriculum del designer. Tra i criteri esaminati figurano creatività, coerenza con il tema, accessibilità, attrattiva per il pubblico e compatibilità con i requisiti tecnici delle banconote.

Come partecipare al sondaggio sulle nuove banconote

Il sondaggio pubblico della BCE è aperto online dal 23 luglio alle 23:59 del 21 settembre 2026 ed è disponibile nelle 24 lingue ufficiali dell’Unione Europea. Può partecipare chiunque disponga di un dispositivo connesso a Internet, indipendentemente dall’età, dalla cittadinanza o dal Paese di residenza.

Il questionario è anonimo e le proposte vengono mostrate senza indicare immediatamente l’identità dei designer. Il sistema è stato inoltre predisposto per ridurre il rischio che la stessa persona esprima più volte la propria preferenza. Parallelamente alla consultazione aperta, una società di ricerca indipendente condurrà un secondo sondaggio con le stesse domande su un campione rappresentativo della popolazione dell’area euro.

Il voto dei cittadini sarà importante, ma non determinerà automaticamente il progetto vincitore. Il Consiglio direttivo della BCE valuterà insieme i risultati dei due sondaggi, le conclusioni della giuria e le verifiche tecniche. La decisione finale è prevista intorno alla fine del 2026, mentre un rapporto con gli esiti della consultazione verrà pubblicato dopo la scelta del nuovo design.

Quando entreranno in circolazione le nuove banconote

Le nuove banconote non arriveranno immediatamente dopo la decisione prevista nel 2026, perché il progetto vincitore dovrà attraversare una lunga fase di sviluppo, sperimentazione e produzione. Andranno definiti gli elementi di sicurezza, verificata la resistenza dei materiali e controllata la compatibilità con bancomat, apparecchi di pagamento, sistemi di conteggio e macchinari utilizzati dalle banche.

La BCE ha chiarito che serviranno diversi anni prima dell’emissione. In un intervento del giugno 2026, il membro del Comitato esecutivo Piero Cipollone ha indicato che l’Eurosistema si sta preparando a introdurre i primi tagli della nuova serie nei primi anni Trenta, anche se il calendario definitivo dovrà essere approvato dal Consiglio direttivo.

La transizione sarà graduale e non comporterà l’improvvisa eliminazione del denaro già posseduto. Le banconote delle serie precedenti continueranno a conservare il proprio valore e potranno circolare insieme a quelle nuove, secondo modalità e tempi che verranno comunicati dalla BCE. Non sarà quindi necessario precipitarsi in banca per cambiare i contanti: quando inizierà l’emissione, la sostituzione avverrà progressivamente attraverso il normale ciclo di deposito, prelievo e ritiro delle banconote usurate.

Le vecchie banconote in euro perderanno valore?

No, l’annuncio delle nuove banconote non rende inutilizzabili quelle attuali e non modifica il loro valore nominale. La BCE ha dichiarato espressamente che le serie precedenti continueranno a circolare accanto alla nuova, evitando una sostituzione brusca e consentendo a cittadini, imprese e istituti di credito di adattarsi gradualmente.

Anche nel caso in cui una serie venga ritirata dalla circolazione in futuro, la procedura non avviene senza preavviso. La BCE e le banche centrali nazionali comunicano per tempo le scadenze, le regole di cambio e gli eventuali canali attraverso cui riconsegnare le banconote. L’esperienza della prima serie dimostra inoltre che l’introduzione di nuovi biglietti può convivere per anni con quelli già presenti nei portafogli.

È quindi scorretto interpretare il ridisegno come una sorta di “scadenza” del contante. Il progetto serve a preparare il denaro fisico dei prossimi decenni, non a cancellare improvvisamente quello esistente. Per i cittadini, almeno nella fase attuale, non cambia nulla: le banconote in uso possono continuare a essere spese, depositate, prelevate e accettate normalmente in tutti i Paesi dell’area euro.

Il rinnovo delle banconote significa che il contante scomparirà?

Il ridisegno rappresenta precisamente il contrario: la BCE sta investendo nel futuro del contante, affinché rimanga sicuro, accessibile e utilizzabile anche mentre aumentano i pagamenti elettronici. Le nuove banconote e il possibile euro digitale sono due progetti distinti, che secondo l’istituzione dovranno convivere e offrire ai cittadini modalità di pagamento complementari.

Il denaro fisico conserva infatti funzioni che non vengono completamente sostituite dalle soluzioni digitali: può essere utilizzato senza dispositivi elettronici, facilita il controllo immediato delle spese ed è importante per chi ha difficoltà ad accedere a strumenti bancari o tecnologici. Per questo la strategia europea punta a proteggere sia la disponibilità sia l’accettazione del contante.

La riprogettazione assume quindi anche un significato politico e sociale. Investire in una nuova serie destinata a entrare in circolazione nei primi anni Trenta dimostra che le banconote continueranno a far parte del sistema monetario europeo, pur affiancate da carte, applicazioni e nuove forme di moneta pubblica digitale. Il loro aspetto cambierà, ma la libertà di scegliere come pagare resta uno degli obiettivi dichiarati dell’Eurosistema.


Scopri di più da Napolike.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Seguici su Telegram
Parliamo di: