L’Orientale di Napoli, accordo con Taiwan per gli studi cinesi
Immagine realizzata con IA
L’Università degli Studi di Napoli L’Orientale ha firmato un accordo con la National Central Library di Taiwan: nasce un nuovo Taiwan Resource Center for Chinese Studies, il terzo in Italia dopo quelli di Venezia e Roma. La cerimonia si è svolta a Palazzo Corigliano, nel cuore di Napoli.
L’accordo tra L’Orientale e Taiwan
La firma è avvenuta nella Sala degli Specchi di Palazzo Corigliano, sede del dipartimento di Asia, Africa e Mediterraneo dell’ateneo. A siglare l’intesa sono stati Weng Chih-tsung, direttore generale facente funzione della National Central Library, e il rettore dell’Orientale Roberto Tottoli.
Con questo accordo l’ateneo napoletano entra nella rete dei 58 partner mondiali della biblioteca taiwanese. L’Orientale segue le orme di Ca’ Foscari di Venezia e della Sapienza di Roma, che avevano firmato intese analoghe nel 2018: le tre sedi sono considerate le principali istituzioni italiane per gli studi cinesi.
Cosa prevede l’intesa
La National Central Library ha messo a disposizione dell’ateneo 248 volumi dedicati agli studi cinesi e taiwanesi, con l’impegno ad ampliare la dotazione ogni anno. Previste anche collezioni digitali e banche dati elettroniche per la ricerca e la didattica.
Durante la cerimonia sono state donate all’Orientale due preziose edizioni in facsimile: il Sutra del Diamante, la più antica scrittura buddhista stampata a due colori giunta fino a noi, e le Poesie annotate di Su Dongpo, edizione della dinastia Song considerata un tesoro nazionale. Le donazioni simboleggiano l’impegno comune di Taiwan e Italia nella conservazione del sapere e nello scambio culturale.
Perché Napoli guarda all’Oriente
La scelta dell’Orientale non sorprende: l’ateneo è il più antico centro europeo per lo studio delle lingue e delle culture orientali. L’obiettivo dell’intesa, come spiegato dai rappresentanti della biblioteca taiwanese, è aumentare la visibilità delle risorse accademiche taiwanesi in Europa, partendo proprio da Napoli.
La città ha da tempo un legame con la cultura cinese, dagli eventi per il Capodanno Cinese al Mann alle iniziative in piazza del Plebiscito.
Quando è stato firmato l’accordo?
L’intesa è stata firmata venerdì 4 settembre 2026 a Palazzo Corigliano, a Napoli, dal direttore della National Central Library di Taiwan e dal rettore dell’Orientale.
Cosa riceve l’Università L’Orientale?
L’ateneo riceve 248 libri sugli studi cinesi e taiwanesi, con ampliamenti annuali, collezioni digitali e banche dati, oltre a due facsimile di opere preziose come il Sutra del Diamante.
Quanti centri di studi cinesi esistono in Italia?
Con l’accordo di Napoli i Taiwan Resource Center in Italia salgono a tre, dopo quelli attivi dal 2018 a Venezia e Roma.
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