Omicidio Pierina Paganelli, slittano le motivazioni dell’assoluzione di Dassilva: la Procura farà appello

Omicidio Pierina Paganelli, slittano le motivazioni dell'assoluzione di Dassilva: la Procura farà appello
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Bisognerà aspettare ancora per conoscere le motivazioni dell’assoluzione di Louis Dassilva per l’omicidio di Pierina Paganelli. Lunedì 7 settembre scadeva il termine di novanta giorni per il deposito della sentenza della Corte d’Assise di Rimini, ma per il documento è stata presentata una domanda di proroga di altri novanta giorni: le motivazioni, quindi, non arriveranno prima dei primi di dicembre.

Nel frattempo la Procura di Rimini ha già fatto sapere di voler impugnare la sentenza: il pm Paci, che aveva sostenuto l’accusa, ha manifestato l’intenzione di presentare appello non appena depositate le motivazioni, per impostare i motivi del ricorso sulla base delle ragioni della decisione.

La vicenda è una delle più seguite della cronaca italiana. Pierina Paganelli, 78 anni, fu uccisa nella notte tra il 3 e il 4 ottobre 2023 nel garage condominiale di via del Ciclamino, a Rimini, dove viveva anche Dassilva, suo vicino di casa: la donna fu massacrata con 29 coltellate. L’uomo, 36 anni, di origini senegalesi, venne arrestato nell’aprile 2024 e processato con l’accusa di omicidio volontario aggravato.

Il 10 giugno scorso, dopo oltre sedici ore di camera di consiglio, la Corte d’Assise di Rimini lo ha assolto con formula piena perché non ha commesso il fatto, disponendone l’immediata scarcerazione. Una sentenza che aveva diviso l’opinione pubblica e che ora, con la proroga chiesta dal collegio, vede allungarsi ulteriormente i tempi della vicenda giudiziaria.

La difesa di Dassilva ha sempre parlato di elementi indiziari inconsistenti. La Procura, al contrario, ritiene che il quadro accusatorio regga e che il caso meriti un nuovo esame in appello.


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