Notte e mattina di recuperi in alta montagna: alpinisti salvati sulle Tre Cime di Lavaredo, sul Pizzo Andolla e sulle Pale di San Martino
Immagine realizzata con IA
Una notte di super lavoro per i soccorritori in alta montagna tra Dolomiti e Alpi: tra giovedì 3 e venerdì 4 settembre sono stati recuperati alpinisti ed escursionisti in difficoltà sulle Tre Cime di Lavaredo, sul Pizzo Andolla in Valle Antrona e sulle Pale di San Martino. Interventi complessi, resi ancora più difficili dal forte vento che in serata aveva impedito il decollo degli elicotteri.
Tre Cime di Lavaredo: notte in parete per due alpinisti polacchi
L’operazione più delicata è quella andata in scena sulla Grande delle Tre Cime di Lavaredo. Giovedì sera due alpinisti polacchi hanno contattato la centrale del 118 perché in difficoltà sulla montagna: uno dei due era precipitato per una ventina di metri durante la scalata dello Spigolo Dibona ed era rimasto infortunato in parete.
Le forti raffiche di vento hanno impedito all’elicottero di intervenire in serata, costringendo i due a trascorrere la notte in parete. Solo nella mattinata di venerdì 4 settembre le condizioni meteo sono migliorate e l’elicottero del soccorso alpino ha potuto recuperarli, con un intervento complesso in quota.
Pizzo Andolla: due escursionisti inglesi recuperati a mezzanotte
Quasi in contemporanea, nel Verbano Cusio Ossola, i soccorritori sono intervenuti in alta Valle Antrona, sul Pizzo Andolla. Due escursionisti inglesi, stremati dalla salita e senza l’attrezzatura necessaria per trascorrere la notte all’aperto, erano rimasti bloccati dopo aver raggiunto la vetta.
Anche in questo caso il vento fortissimo aveva impedito l’intervento dell’elicottero in serata. Intorno alla mezzanotte, con una breve finestra di tregua, l’elicottero Air Zermatt è riuscito a decollare e a recuperare i due escursionisti. Nella stessa notte i soccorritori del Vco hanno portato in salvo anche due cercatori di funghi finiti in difficoltà.
Pale di San Martino: alpinista francese infortunato dopo una caduta
Nella tarda mattinata di venerdì 4 settembre, infine, momenti di paura sulle Pale di San Martino, a San Martino di Castrozza: due alpinisti francesi hanno lanciato l’allarme, con un 43enne rimasto infortunato dopo una brutta caduta sulla parete. Le loro grida d’aiuto sono state udite tra le rocce e l’elicottero ha scorto i due che agitavano le braccia, riuscendo a recuperarli.
Il bilancio degli interventi
In poche ore i soccorritori del Soccorso alpino, con il supporto degli elicotteri, hanno portato in salvo complessivamente otto persone tra alpinisti ed escursionisti, italiani e stranieri. Tutti sono stati recuperati senza conseguenze gravi, nonostante le notti all’addiaccio e le cadute in parete.
Gli episodi ripropongono il tema della sicurezza in montagna: escursionisti e alpinisti stranieri arrivano spesso impreparati, senza attrezzatura adeguata per affrontare cambi di meteo improvvisi o pernottamenti d’emergenza.
Domande frequenti
Cosa è successo sulle Tre Cime di Lavaredo?
Due alpinisti polacchi sono rimasti bloccati sulla Grande delle Tre Cime: uno era precipitato per una ventina di metri sullo Spigolo Dibona. A causa del vento hanno trascorso la notte in parete e sono stati recuperati la mattina del 4 settembre.
Dove sono stati recuperati gli escursionisti inglesi?
I due escursionisti inglesi sono stati recuperati intorno alla mezzanotte sul Pizzo Andolla, in alta Valle Antrona (Verbano Cusio Ossola), dall’elicottero Air Zermatt.
Quanti interventi ci sono stati tra il 3 e il 4 settembre?
Sono stati almeno tre gli interventi principali: Tre Cime di Lavaredo, Pizzo Andolla e Pale di San Martino, per un totale di otto persone soccorse.
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