Norvegia sequestra nave russa alle Svalbard: è il risarcimento all’Ucraina per la Crimea

Norvegia sequestra nave russa alle Svalbard: è il risarcimento all'Ucraina per la Crimea
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La Norvegia ha sequestrato una nave russa nell’Artico, come parte del pagamento di un risarcimento da miliardi di euro che la Russia deve a un’azienda ucraina per l’annessione della Crimea.

La richiesta è arrivata da Naftogaz, la società energetica statale dell’Ucraina, che aveva chiesto ad altri paesi di sequestrare beni russi dopo il rifiuto di Mosca di pagare quanto stabilito da un tribunale arbitrale internazionale.

La nave sequestrata: la Professor Molchanov

La nave si chiama Professor Molchanov ed era attraccata a Barentsburg, insediamento minerario abitato quasi esclusivamente da cittadini russi nell’arcipelago norvegese delle Svalbard, nel mar Glaciale Artico.

Costruita negli anni Ottanta come nave da ricerca, da diversi anni viene impiegata come nave passeggeri per il turismo. Il sequestro è stato disposto da un tribunale norvegese dopo la richiesta di Naftogaz, come riportato da diverse agenzie internazionali tra cui Reuters.

Il risarcimento da 3,6 miliardi di euro

Il risarcimento è stato deciso nel 2023 da un tribunale arbitrale internazionale ed è pari a circa 3,6 miliardi di euro, equivalenti a circa 4,2 miliardi di dollari.

La somma deriva dalla perdita, da parte di Naftogaz, delle infrastrutture e degli impianti che la società possedeva in Crimea dopo che la penisola era stata annessa illegalmente dalla Russia nel 2014.

La Russia si era rifiutata di pagare il risarcimento. Per questo Naftogaz ha chiesto ai paesi occidentali di sequestrare beni russi all’estero da usare come forma di pagamento forzato del debito.

Il sequestro della Professor Molchanov rappresenta uno dei primi casi concreti di questa strategia, che punta a colpire il patrimonio russo nel mondo per dare esecuzione alle sentenze legate all’occupazione della Crimea.


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